strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Se scrivi devi avere un blog

Dicono che se scrivi, devi avere un blog.
Ed io non è che alle affermazioni categoriche ci creda esageratamente, ma credo che per chi scrive, gestire un blog possa essere una buona idea.

E se devo dirla tutta non credo che sia per gestire la propria immagine pubblica, o per tenere un contatto coi lettori, o per vendere più libri.
Io credo che gestire un blog, per chi scrive, sia un ottimo strumento per scrivere.
Per scrivere di più.
Per scrivere meglio.

3005591006_8b62706d43E sì, questo post è il prodotto di riflessioni sfuse stimolate da un post letto ieri qui nel Blocco C della blogsfera, e se la notte passata la mia connessione a internet non fosse stata ben decisa a minare la mia vita sociale, probabilmente non lo leggereste – perché sarebbe stato il tema di una piacevole conversazione privata.
Ma internet nell’Astigianistan è una cosa che capita agli altri, quindi, elaboriamo l’idea generale, facciamone uno spettacolo pubblico.
Facciamone un pork chop express. Continua a leggere


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Emigranti digitali al caravanserraglio

Meissonier_La-Rixe_BrawlLo stato della blogsfera nazionale è stato oggetto di alcuni accesi dibattiti, negli ultimi mesi.

1 . C’è stata la faccenda dei blogger barboni, che mettono pulsanti per donazioni e wishlist sui propri blog, prostituendo la propria creatività e la propria passione (o qualcosa di ugualmente delirante.

2 . C’è stata la faccenda dell’inaffidabilità dei blogger come recensori o più in generale come creatori di contenuti, per cui solo la carta stampata (o i blog certificati da qualche ipotetica autorità superiore) avrebbero una dignità.

3 . C’è stata la faccenda degli autori indipendenti, che autoproducendo i propri ebook sfornerebbero tonnellate di ciarpoame, e se valessero qualcosa come scrittori qualcuno disposto a pagarli e pubblicare i loro libri lo troverebbero. *

4 . e che dire di chi mise in dubbio la mia onestà intellettuale perché recensisco libri gentilmente fornitimi (gratis) dagli editori?

Ora, io non posso lamentarmi.
strategie evolutive si avvicina lento ma inesorabile ai 750.000 visitatori.
Ho un nucleo di affezionati lettori che arricchiscono il mio blog coi loro commenti.
Ho ricevuto donazioni e regali in cambio dei miei contenuti, ben oltre i miei più deliranti sogni di gratificazione.
Quattro miei ebook hanno appena ricevuto la medaglia di bronzo per i download su ebookgratis.net, ed uno di questi, il racconto Un Fil di Fumo, compare anche nella top ten appena pubblicata dei più scaricati nel quarto trimestre del 2012 su ebookgratis.net.
Il mio primo corso online è stato un successo, e mi preparo a lanciarne la seconda edizione, ed un secondo corso più avanti, in primavera.
La mia scrittura va avanti – ho spazzolato un paio di dignitosi piazzamenti in un paio di concorsi indipendenti**, ho venduto un paio di articoli, ho altre prospettive di pubblicazione per il futuro. Continua a leggere


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Blogger che non hanno tempo, che fare?

legion1_02Questo è un post a richiesta.
Un po’ piano bar del fantastico, un po’ pork chop express.
In un luogo che voi non sapete, una persona che non posso nominare ha lanciato un grido di aiuto…

guru del blogging: mi fate un post su “blogger che non hanno tempo, che fare”? ve ne sarei molto grato!

E mentre decine di altri blogger rispondono al richiamo, come in quei fumetti di supereroi in cui alla fine arrivano tutti, io mi son detto… perché no?

Dopotutto, quella della gestione del tempo è una delle questioni basilari se si mantiene un blog.
E non è che io sia propriamente un guru – non ho il fisico – ma qualche idea me la sono fatta, nel corso degli anni in cui ho gestito strategie evolutive.
E quindi metto giù di seguito le mie idee – che non necessariamente saranno quelle giuste, ma che per me, il più delle volte, funzionano.

Vediamo.
Che fare…

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Zen Blogger

Prendo l’avvio da un post del mio vicino di cella, Alex Mcnab, che sul suo Blog sull’Orlo del Mondo, scrive

nel mio piccolo, posso assicurarvi che per me è così: scrivere articoli per questo blog è anche (e specifico “anche”) un’attività in grado di mettermi di buonumore, di scaricare le tossine accumulate durante la giornata.
Adoro sintonizzare il cervello su argomenti non attinenti alle quotidiane miserie – lavoro, litigi per un parcheggio o per una multa, telefonate di telepromozioni varie, colleghi imbecilli etc etc. Concetrarmi su argomenti più astratti, ma per me spesso più rilevanti rispetto a tutto il resto, è la miglior vitamina a mia disposizione.

Un paio di righe più sopra, Alex ha ipotizzato che scrivere su un blog possa essere un’esperienza zen.
Possibile?

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