strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Bloom County

La notte passata ho trascorso alcuni piacevoli momenti parlando con un’amica delle rispettive ansie da guerra fredda durante gli anni ’80*.
Reagan.
Andropov.
Escalation nucleare.
Guerra termonucleare globale.
The Day After.
Cose così.

BloomCountyEd è emerso che la mia amica non ha avuto, in quegli anni tumultuosi e francamente stressanti, il supporto psicologico di Bloom County, il fumetto di Berkeley Breathed.
Questo post è per ovviare a questa grave carenza.
Perché non è mai troppo tardi per avere un’infanzia (o un’adolescenza) felice.

Anche se non sarà facile sintetizzare il genio di Berke Breathed…** (cliccate, e le vedrete ingrandite)

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Liberty Meadows

Fermatemi se l’avete già sentita…1-1.jpg
C’è un orso.
Nano.
Un orso nano.
Che lavorava al circo.
Lo sparavano col cannone, a quanto pare.
Il suo migliore amico è una rana ipocondriaca.
C’è un procione con Disordine Ossessivo Compulsivo, e una mucca pazza.
E cattiva.
Ma ci sono anche un papero ingenuo (credevano fosse sporco di petrolio, invece era mascara), un bassotto bastardo (no, non in quel senso—)  e un maiale.
Un maiale sessista.
Che fuma di continuo.
Infatti è qui per disintossicarsi.
Qui è Liberty Meadows, oasi faunistica creata dal pescatore ossessivo Julius, in modo da circoscrivere il tratto di natura selvaggia in cui alligna Khan, perfido, colossale e imbattibile pescegatto.
L’oasi è poi servita dall’uomo di fatica Tony (il tipo che ripara i tostapani senza staccarli dalla presa), da Frank, veterinario imbranato, e da Brandy, psicologa animale, che è disegnata sul modello di Linda Carter (la Wonder Woman della TV anni ’70), ma un po’ più sexy.

Io non leggo più molti fumetti.
Costano cari, dutrano niente, e molto spesso ci si piglia delle fregature feroci.
Liberty Meadows è un titolo che avevo da tempo sulla lista della spesa, e per il quale farò volentieri un’eccezione.
Creato dal disegnatore Frank Cho quando era studente – e allora si intitolava University2 (University Squared) – il fumetto passò poi su vari quotidiani finché Cho, stanco delel continue censure, non decise di passare a farne dei volumi – prontamente pubblicati da Image comics.
Poi Cho passò a fare storie di supereroi, e creò il grande classico Gandhi & Elvis, Una Storia d’Amore

Fumetto satirico rivolto non tanto alla politica quanto al costume, zeppo di riferimenti a film, altri fumetti, giochi e romanzi, il lavoro di Cho combina caricatura, animali antropomorfi e disegno fantasy nello stile di Frazetta, Stevens e molti altri.
Cho non resiste naturalmente a ficcarci dinosauri, universi paralleli e quant’altro – e ad entrarci di persona – sotto forma di monkeyboy – per rivolgersi direttamente al lettore.
Un erede del vecchio, straordinario Bloom County – del quale condivide il mix di esseri umani e animali parlanti, la location negli stati del sud, la quantità di riferimenti, lo spirito anarchico – Liberty Meadows ha spazzolato un gran numero di premi ed è ora raccolto in quattro volumi rilegati rigidi, il primo dei quali si è scavato un posto sul mio scaffale e sta preparando – finanze personali permettendo – il posto per gli altri tre.

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