strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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BookShots & Singles

Ci sono cose che capitano, e si incastrano perfettamente.
Il mio post su Seveneves di Neal Stephenson ha suscitato una breve discussione su Facebook riguardo alla lunghezza dei libri, ed all’attention span dei lettori.
Molti, soprattutto i vecchi comeil sottoscritto, affermano di far fatica ad affrontare romanzi che superano le 300/400 pagine.
Il che è curioso.

C’è chi accusa il supporto digitale di averci disabituati alla lettura di testi lunghi, ma non essendo un neuropsichiatra corpontamentale non ho titoli per esprimermi a riguardo.
Di sicuro, d’altra parte, sono in una posizione più o meno privilegiata per osservare un interessante fenomeno, legato all’editoria elettronica – il ritorno delle novelle e dei romanzi brevi. Continua a leggere