strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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I vecchi hanno preso il controllo del gerontocomio

Le parole sono importanti.
È con le parole che pensiamo.

Ora, avrete letto/vistosentito dell’incontro fra l’ex premier e l’attuale premier.
Ed avrete anche sentito il commento positivo dell’ex premier sull’attuale premier.
Che include una frase che mi fa l’effetto di una mano artigliata che graffi la superficie di una lavagna.

Ragazzi, parliamoci chiaro, è un borghese come noi.

È orribile.
Ora, se uno desse del borghese a me, gli afferrerei il naso fra le prime falangi dell’indice e del medio e gli darei una bella rotazione, al solo scopo di fargli tanto male.
E questo non perché io sia un trotskista furioso (non lo sono), ma perché, da una parte, il termine porta con se una connotazione implicitamente negativa…

Borghese: Dei costumi, delle abitudini e della mentalità della borghesia, spregiativamente interpretate come reazionarie, conservatrici. SIN benpensante, conformista.

… E dall’altra perché – a differenza della middle-class anglosassone, alla quale non è che mi urti troppo l’idea di appartenere – ha una sostanziale connotazione di staticità.

Borghesia...

La borghesia non abbraccia il cambiamento.
La middle-class sì.
La borghesia non è upward-mobile.
La middle-class, sì.
La borghesia è chiusa.
La middle-colass no.

Ed in un paese in cui statisticamente è dimostrato che se nasci figlio di contadini puoi anche laurearti in ingegneria aerospaziale ma finirai a fare il contadino, perché a fare gli ingegneri sono i figli degli ingegneri, allora l’esistenza di una cultura classista e inamovibile diventa maledettamente significativo.

La borghesia è un monolito.
La middle-class può essere lower middle, middle middle o upper middle class.

Sì, è vero, il dizionario cita

alta, grande b., industriali, banchieri
media b., professionisti, dirigenti, funzionari, commercianti
piccola b., impiegati, artigiani

,,, Middle-class. Ci sono domande?

Ma allora esplicitiamolo – la suddivisione in classi in italia è basata sul reddito, nel mondo anglosassone è una questione culturale.
Non è quanti soldi hai in tasca, è come pensi.
E gli anglosassoni partono dal presupposto che quando hai una moderata quantità di quattrini in tasca, allora cominci a pensare a come stare meglio – non a come farne di più.
È una differenza sostanziale.

La borghesia teme il futuro.
La Middle class no.

Ed ammettiamolo, in questo momento nella storia – ma anche in qualunque altro, a ben guardare – noi non abbiamo bisogno di immobilismo e desiderio di sicurezza, abbiamo bisogno di dinamismo e capacità di correre dei rischi.
Che sono i tratti della middle-class in senso anglosassone, non del dannato ceto medio italiano.

Quindi, mettiamola così… si sarà capito che io non userei borghese come complimento.
E mi terrorizza questa oscena (considerata l’origine) celebrazione della borghesia come valore da parte di una cultura che la middle-class la sta affossando.
È l’ennesimo sintomo di quanto questa nazione sia ormai solidamente neofeudale e irrimediabilmente vecchia vecchia vecchia.