strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


17 commenti

Spettri pulp

Cominciamo col dire che Simon R. Green mi è simpatico.
Mi è simpatico da quando scoprii la storia del suo esordio letterario – otto anni passati a scrivere e ingoiare rifiuti, e poi sette romanzi venduti in un sol colpo, fra i quali uno dei fantasy più divertenti che mi sia mai capitato di leggere.

Ora Green è considerato un solido mediano della narrativa d’immaginazione.
Armato di una tecnica solida anche se non sottilissima e di una notevole dose di sfrontatezza, Green sforna cicli e romanzi in serie, e se la sua produzione può contare su solo una manciata di titoli veramnente di alto livello, il resto entra abbastanza facilmente nella categoria dei best seller.
Green è un autore pulp – con un certo gusto per l’ironia e per i dettagli grossolani, con una certa inventiva selvatica.
ha una grande disciplina, che gli permette di mantenere ritmi di pubblicazione spaventosi.
Il suo catalogo include la space opera “alla Guerre Stelalri” (il ciclo di Deathstalker), il poliziesco fantasy (la serie di Hawk & Fisher), lo spionaggio esoterico (il ciclo della Secret History), l’orrore urbano (le storie del Nightside)…
Tutti hanno venduto a carrettate.
E non abbiamo menzionato i suoi lavori migliori. Continua a leggere