strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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(Green) Arrow

È agli atti la mia vecchia passione per Green Arrow.
Non so dire, in tutta onestà, se io abbia cominciato a tirare con l’arco perché leggevo Green Arrow, o se ioa bbia cominciato al eggere Green Arrow perché tiravo con l’arco.

All’origine una specie di ricucinatura di Batman in salsa Robin Hood, Green Arrow ha attraversato diverse fasi.

Eroe da operetta (chi non ricorda la freccia col guantone da pugile per stordire gli avversari?), controparte anarchica e di sinistra per il quadratissimo Green Lantern, eroe di mezza età felicemente sposato e stanco, che vuole solo starsene tranquillo e che torna alle basi, solo un arco monolitico e frecce tradizionali.
E poi, dopo gli anni ’90, la solita proliferazione di universi paralleli, What if…, megasaghe, figli, discendenti, eredi…
Un team-up con Batman.
Una serie di apparizioni in cartoni animati.
Una orrida comparsata in Smallville, armato di un arco compound (che vergogna!)

Dal canto mio, resto profondamente affezionato al Green Arrow di Mike Grell, quello che in Longbow Hunters scandalizzò i miei amici mangamaniaci per la sua violenza (in retrospettiva, estremamente misurata – ma probabilmente li urtava che Ollie facesse neri degli yakuza), e che è appunto la versione più terra-terra dell’arciere – un uomo allenato, con una morale piuttosto sbrigativa, e un arco lungo, che pattuglia le strade della città.

Ora, la TV mi addesca con Arrow, versione opportunamente aggiornata di Green Arrow.
Non posso esimermi dalla visione.
Diamo un’occhiata al pilot.

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Cinque fidanzate immaginarie

OK, ammettiamolo, l’idea di Alex Mcnab per il weekend, quella di presentare una top five dei cinque eroi cinematografici che vorremmo essere, non è male.
Ma ahimé, siamo pochi e ci conosciamo bene, ed alla fine tutti finiremmo col postare la stessa lista – o liste maledettamente simili.
I fumetti, in questo senso, lasciano più spazio.
E poi, dopo gli uomini in calzamaglia, passare agli eroi cinematografici è un po’ troppo testosteronico, per quel che mi riguarda.
Basta parlare di uomini.

[ma nel caso foste interessati, la mia top five è Indiana Jones, Buckaroo Banzai, Jack Burton, Sam Axe, Victor Bergman – outsider, qualsiasi personaggio interpretato da Doug McClure]

Parliamo di donne, piuttosto.
Una personale top five.
Cinque fidanzate immaginarie.
Cinque ragazze che, se mi telefonassero in questo momento, ok, mollerei il blog a metà post e poi non bloggerei riguardo agli sviluppi.

Come dite?
Troppo maledettamente maschilista?
Troppo geek-style?

Certo, allora immagino non clickerete qui sotto per vedere il seguito, giusto?

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