strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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L’anello mancante

La vita è zeppa di sorprese.
Del tipo – stai cercando diripristinare un vecchio hard disk rimovibile per stoccarci sopra un po’ di film e di musica da portarti in giro, e sopra ci scopri una cartella con vecchie presentazioni in power-point, raccolte di articoli accademici altrui, e una specie di breve saggio su storia, paleontologia, avventura e cinema.

mondo perduto cover smallDentro c’è un po’ di tutto.
Un ricco sfaccendato a caccia di una lucertola gigante.
Due ex lottatori di wrestling al lavoro su una bella storia romantica.
Pescatori e insegnanti di provincia sulle tracce del più bel pesce mai visto.
L’Anello Mancante.
Il ratto-scimmia sumatrese.
Charlton Heston e Osama bin Laden.
E tutti i primati di Hollywood (o comunque una buona selezione).

Vi compaiono personaggi che ho già descritto e raccontato in Avventurieri sul Crocevia del Mondo e Avventurieri alle Porte del Tempo – e questo breve testo, di circa 7000 parole, pare quasi l’anello mancante fra quei due ebook.
E c’è un intero capitolo ruota attorno a due venti che, a distanzadi quindici anni, si verificarono alla vigilia di Natale.

Ora, sono occasioni che bisogna cogliere.
E quindi, via, ripulito il file, aggiunti un paio di capitoli, consultati i compagni di cella nel Blocco C della Blogsfera per inventarsi un titolo.
Poi si disegna una copertina, sicodifica il tutto, e si passa la palla ad Amazon.
E subito gli gnomi del signor Bezos si mettono a validare il file – nonostante sia quasi Natale.

Avventurieri del Mondo Perduto uscirà probabilmente per il 23.
È un libricino di 9000 parole, con un prezzo abbastanza ridotto.
Questo è solo un annuncio.
Strane cose si trovano abbandonate sui vecchi hard disk.


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Due sere col Maschio Alfa – sera numero due

Si sarebbe portati a pensare che il 1954 sia stato chiaramente un anno impegnativo per Charlton Heston, che reduce da The Naked Jungle si ritrovò sugli altopiani andini per girare Secret of the Incas.
Ma Heston aveva in effetti girato quattro film l’anno precedente, e ne avrebbe girati tre il successivo, per poi arrivare, nel 1956, all’età di 33 anni, a girare I Dieci Comandamenti, avendo come comprimari il faraone, Dio e il Popolo d’Israele.

Non male.

Il Segreto degli Incas è un film leggero, ed esistono oggi pochi motivi per volerlo rivedere.

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