strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Buoni propositi per l’anno nuovo: una gita al Pharo

E se io cominciassi a portarmi avanti, e a mettere in cantiere i buoni propositi per il 2021 a dicembre del 2020?
Chi ha tempo non aspetti tempo, e tutto quel genere di cose, e complici un paio di disavventure lavorative, il tempo al momento è tutto quello che ho, ma magari a gennaio le cose cambieranno.
E allora avanti…

Come di solito succede quando mi trovo sepolto qui fra i colli dell’Astigianistan con un sacco di tempo libero, raggomitolato sotto ad uno spesso strato di coperte, con una teiera fumante e il vuoto esistenziale che ulula nella notte, avevo pensato di seguire un corso di qualche genere. Imparare una lingua, magari – magari il coreano.
È interessante il coreano.

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Cosa fare nella zona rossa mentre si aspetta

C’è questa improvvisa ondata, forse l’avrete notata, di post sui social, di gente che all’improvviso si premura di consigliarci cosa fare mentre siamo chiusi in casa durante la quarantena.
Che libri leggere, che film guardare, a che giochi giocare.
Perché tanti di noi, davvero, senza questi consigli passerebbero da qui al tre aprile a fissare il soffitto…

Gran parte dei consigli si riducono alla solita roba: film e serie TV sugli zombie, retrospettive di Resident Evil, maratone di Marvel Zombies… e poi tutta la narrativa sulle epidemie, i contagi, le infezioni, le pestilenze…

Ah, quanta ironia.
Mi devasta, tanta ironia tutta assieme.

E allora proviamo a cambiare le regole del gioco.
E se in questo mese provassimo a sollevarci al di sopra di questa mefitica palude di ignoranza, e cercassimo di imparare qualcosa?

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Corso di Worldbuilding, il Ritorno

Visto il notevole successo (evviva!) del Corso di Worldbuilding di strategie evolutive, è mia intenzione riproporlo a partire dal 16 di Aprile.

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Il primo corso è stato molto divertente, ed abbiamo imparato un sacco di cose, per cui a questo giro l’offerta sarà leggermente diversa… più ampia, e articolata in vari moduli indipendenti. Continua a leggere


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Due mesi pieni

Sono stati due mesi impegnativi, Dicembre 2017 e Gennaio 2018, due mesi durante i quali ho finalmente messo al lavoro la connessione veloce a internet attivata a Ottobre ed ho avviato i miei corsi online. Due mesi durante i quali è partita la prima fase del progetto AMARNA, e naturalmente i primi due mesi su Patreon.
Con questo post, cercherò di fare un piccolo bilancio di questi due mesi. Continua a leggere


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E se facessi un corso?

Mi hanno chiesto perché non ho mai proposto un corso di scrittura, o scritto unmanuale a riguardo.
Sì, c’è gente che ha delle idee abbastanza strane.

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La ragione per cui non ho mai fatto cose del genre – ho partecipato al vecchio corso di scrittura sponsorizzato da Acheron Books, parlando di giochi di ruolo – è che non credo di poter fare di più o di meglio di ciò che è già stato fatto.
Ho letto letteralmente dozzine i manuali, e sono tutti validi – e se nessuno di questi contiene la Verità (e se qualcuno vi dice diverso, sono sciocchi o disonesti) certamente tutti contengono qualcosa di utile.
Ho elencato altrove quelli che considero migliori – potrei aggiornare la lista.
Io direi, così, in breve … Continua a leggere


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Taoismo Online – un nuovo esperimento

Il Corso sul Taoismo si è concluso con un certo successo la settimana passata.
Nonostante la cattiva salute e il boicottaggio più che attivo da parte di Trenitalia, abbiamo totalizzato le nostre sei lezioni, per un totale di dodici ore.
Gli studenti sono rimasti relativamente soddisfatti.
Ed io anche.

Ora, è il momento di trasformare il mio corso live in un corso online, da offrire alla nazione.
Sono settimane che lavoro al progetto, e da oggi si parte col lavoro massiccio, l’ultimo mese di lavoro intensivo.

L’idea è semplice – utilizzare una piattaforma WordPress, sulle quale caricare i contenuti del corso
. le sei lezioni, opportunamente espanse
. le bibliografie e filmografie
. la linkografia
. le immagini
. i filmati
. gli strumenti per la comunicazione con i partecipanti
. magari anche degli esercizi interattivi

Poi si protegge tutto con una password, e si inserisce un link di PayPal (o meglio ancora, ad un servizio di booking online, che fornisca magari qualche extra).
Si fa tutta la pubblicità possibile, e si cercano dei partecipanti.
Chi è interessato al corso effettua il versamento, e riceve la password.

La password consente di accedere ai materiali del corso, e apre un canale di comunicazione con gli altri partecipanti al corso, e con il sottoscritto.
La principale differenza fra il corso e un manuale in formato ebook è proprio questa – la presenza di una classe, ed uno scqambio di idee attivo con compagni di corso e insegnante.

Resta da decidere se rendere disponibile il corso in toto, tutte le lezioni e i materiali subito, e lasciare che i partecipanti si gestiscano da soli il tempo, o se dare al corso una scansione temporale, in modo che sia possibile accedere ad una sola lezione alla volta, con cadenza settimanale (ad esempio).

Al momento la struttura è in posto, ho raggranellato tutti i testi online e le risorse migliori, ed ho circa 8000 parole di contenuti – che dovranno per lo meno triplicarsi per essere presentabili – e un centinaio di immagini.

Gli scopi di questo lavoro sono essenzialmente tre.
. il primo, è rendere disponibile il mio corso, in una forma accessibile, a tutte le persone che si sono dette interessate, ma per vari motivi non hanno avuto modo di partecipare ai corsi live
. il secondo, è sperimentare le potenzialità del web come canale per la gestione di corsi, a partire da strumenti minimi e di rapida messa in opera
. il terzo, è sondare se esista un mercato per questo genere di cose

Cosa ne verrà fuori?
Beh, tutto considerato, credo sarà divertente, comunque vada.

E chissà, se il corso sul taoismo dovese avere successo, potrei finalmente mettere in linea il corso sullo zen, che è lì fermo da cinque anni, e nessuno l’ha mai visto.
O un sacco di altre cose che in un’aula non mi permetterebbero mai di fare.

Comunque, quando la cosa sarà attiva, sarete i primi a saperlo.


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Contro la noia: Oceanografia al’UCLA

Da questa sera, comincerò a seguire il corso di base di Oceanografia dell’Università di California a Los Angeles.

Il cervello, se non viene mantenuto in movimento, atrofizza e muore.
Ci si riduce a larve.
L’intelligenza precipita a valori inferiori a 20, ed è la fine.
Ed il fatto di essere qui in fondo ad un buco ne bel mezzo del nulla – però paesaggistico – in Monferrato non significa che io mi debba ridurre a fare il buzzurro abbrutito aggrappato al Demenziale Terrestre per un po’ di attività cerebrale.
L’oceanografia mi è sempre piaciuta, ho letto un sacco di libri, ho una quantità di materiale e di nozioni disordinate… mi iscrivo a un corso, e le organizzo.

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