strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Lavori in corso per il secondo semestre

Questo è uno dei miei periodici post su cosa bolle in pentola, per fare il punto su cosa ho in programma per le vacanze.
Sono mesi frenetici – dal primo di maggio ad oggi ho avuto una uscita alla settimana, fra il mio materiale autoprodotto, storie e articoli pubblicati su riviste o venduti ad editori, e le mie uscite sotto pseudonimo.
È un sacco di lavoro, ma paga (a malapena) i conti.

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Al momento sto lavorando su una serie di progetti in parallelo. Non è il massimo, ma bisogna far cattivo viso… no, a rovescio, buon viso a cattivo gioco.
È probabile che non vi interessi, tutto questo.
Ma nel caso vi interessasse, vediamo cosa abbiamo in coda… Continua a leggere


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12000 parole su qualcosa di nuovo

Avevo promesso ai miei supporter su Patreon una nuova storia, una novelette di 12.000 parole per festeggiare il raggiungimento della quota di 100 dollari al mese.
L’abbiamo raggiunta, e così ho chiesto ai miei supporter che genere di storia volessero.

E così pare che scriverò una novelette da 12.000 parole, di genere sword & sorcery, e non collegata a nessuna delle mie serie in corso. Qualcosa di completamente diverso, in altre parole.

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Il che mi piace molto, perché l’occasione per uscire dalla propria confort zone è sempre la benvenuta, e perché sento fortissima la necessità di stiracchiarmi un poco dopo un inverno passato a scrivere (prevalentemente) su commissione. Continua a leggere


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Corso di Self-Publishing – Iscrizioni Chiuse e Cose a Venire

Si sono ufficialmente chiuse le iscrizioni al Corso di Self-publishing di strategie evolutive.
Ora comincia la parte interessante – domani i partecipanti riceveranno il codice di accesso alla classe virtuale e potranno cominciare a visionare il materiale della prima lezione.
E poi avanti.

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E a breve apriremo le iscrizioni al Corso di World-building di strategie evolutive, che sarà strutturato in maniera differente, visto che vorrei coprire sia il world-building per la narrativa che quello per il gioco di ruolo, e non necessariamente chi è interesato al primo è interessato anche al secondo, e viceversa.
Ma ne parleremo.
Come parleremo del seminario su come farsi pubblicare all’estero, che alcune persone mi hanno chiesto di mettere in piedi.
Ma queste sono cose a venire.
Per ora, ci sono solo il caos e il panico della prima.
Sarà divertente.


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Che fine ha fatto la Fantacollana

EndOfSummer

[fotografia di Trevor Morris]

L’estate sta finendo, come dicevano quei tali, e strategie evolutive si prepara a tornare alla sua conduzione normale – post un po’ più programmati e un po’ più uniformi per lunghezza, per dire.

Ci sono parecchi cambiamenti nell’aria – a cominciare dalla decisione di dedicare maggiori attenzioni a Karavansara, il mio blog di lingua inglese.

E poi ci sono la stanchezza e la cattiva salute, che non aiutano.

Prima vittima dei cambiamenti in corso è la serie di post settimanali sulla Fantacollana della Nord, sospesa per il mese d’agosto (non che qualcuno se ne sia accorto, apparentemente) e che non tornerà con la ripresa delle scuole.

I motivi sono molteplici.
Da una parte, siamo ormai arrivati – io credo – dalle parti della Fantacollana in cui i titoli cominciano a sgranarsi per qualità e interesse.
Ce ne sarebbero ancora una dozzina, di titoli dei quali varrebbe la pena parlare, più alcuni altri sparsi, ma – e qui sorge un secondo problema – temo di non avere il tempo per poterli rileggere e per poterne scrivere in maniera sensata.
e se non posso parlarne in maniera sensata, allora non ne parlo.
Oltretutto, esistono altri blog che da qualche tempo a questa parte stanno postando delle eccellenti recensioni dei vecchi volumi della Fantacollana – la “missione” della mia serie, quindi, non è più così prioritaria.
Le persone ricordano, e questo è bene.

Non escludo di riunire tutte le schede fatte fin qui – più quelle dei titoli che ritengo interessanti – in un volume di qualche genere, prima o poi.
Ma quelle, come tutto il resto, sono cose a venire.


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Taoismo Online – un nuovo esperimento

Il Corso sul Taoismo si è concluso con un certo successo la settimana passata.
Nonostante la cattiva salute e il boicottaggio più che attivo da parte di Trenitalia, abbiamo totalizzato le nostre sei lezioni, per un totale di dodici ore.
Gli studenti sono rimasti relativamente soddisfatti.
Ed io anche.

Ora, è il momento di trasformare il mio corso live in un corso online, da offrire alla nazione.
Sono settimane che lavoro al progetto, e da oggi si parte col lavoro massiccio, l’ultimo mese di lavoro intensivo.

L’idea è semplice – utilizzare una piattaforma WordPress, sulle quale caricare i contenuti del corso
. le sei lezioni, opportunamente espanse
. le bibliografie e filmografie
. la linkografia
. le immagini
. i filmati
. gli strumenti per la comunicazione con i partecipanti
. magari anche degli esercizi interattivi

Poi si protegge tutto con una password, e si inserisce un link di PayPal (o meglio ancora, ad un servizio di booking online, che fornisca magari qualche extra).
Si fa tutta la pubblicità possibile, e si cercano dei partecipanti.
Chi è interessato al corso effettua il versamento, e riceve la password.

La password consente di accedere ai materiali del corso, e apre un canale di comunicazione con gli altri partecipanti al corso, e con il sottoscritto.
La principale differenza fra il corso e un manuale in formato ebook è proprio questa – la presenza di una classe, ed uno scqambio di idee attivo con compagni di corso e insegnante.

Resta da decidere se rendere disponibile il corso in toto, tutte le lezioni e i materiali subito, e lasciare che i partecipanti si gestiscano da soli il tempo, o se dare al corso una scansione temporale, in modo che sia possibile accedere ad una sola lezione alla volta, con cadenza settimanale (ad esempio).

Al momento la struttura è in posto, ho raggranellato tutti i testi online e le risorse migliori, ed ho circa 8000 parole di contenuti – che dovranno per lo meno triplicarsi per essere presentabili – e un centinaio di immagini.

Gli scopi di questo lavoro sono essenzialmente tre.
. il primo, è rendere disponibile il mio corso, in una forma accessibile, a tutte le persone che si sono dette interessate, ma per vari motivi non hanno avuto modo di partecipare ai corsi live
. il secondo, è sperimentare le potenzialità del web come canale per la gestione di corsi, a partire da strumenti minimi e di rapida messa in opera
. il terzo, è sondare se esista un mercato per questo genere di cose

Cosa ne verrà fuori?
Beh, tutto considerato, credo sarà divertente, comunque vada.

E chissà, se il corso sul taoismo dovese avere successo, potrei finalmente mettere in linea il corso sullo zen, che è lì fermo da cinque anni, e nessuno l’ha mai visto.
O un sacco di altre cose che in un’aula non mi permetterebbero mai di fare.

Comunque, quando la cosa sarà attiva, sarete i primi a saperlo.