strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Creazionismo a Calamandrana

E ora parliamo di creazionismo, vi và?
No, no, non fate quella faccia, non è che io abbia trovato Dio, o lui abbia trovato me – continuiamo a sentirci e restiamo amici, ma ormai ci muoviamo in circoli differenti.
Il fatto è che mi pagheranno per parlare.
A Ottobre, a Calamandrana.
Per un festival della Satira Pop.

Paesaggio del  Comune di  Calamandrana (AT).

Veduta di paesaggi nel Comune di Calamandrana (AT). L’immagine fa parte dell’Atlante dei Paesaggi astigiani e monferrini, realizzato per una più ampia conoscenza ed efficace salvaguardia del patrimonio paesaggistico del territorio piemontese.

E io cosa c’entro, con la satira, o col pop?
Beh, da ammiratore di lunga data di San Girolamo, patrono dei traduttori e degli autori di satira, forse più di quello che si potrebbe pensare.
Ma la domanda rimane – cosa vado a farci al festival della satira?
Mica sono un cabarettista… Continua a leggere


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Dietro le quinte della fede

C’è questa storia per cui i paleontologi sarebbero nemici giurati di Dio.
Lui si manifesta come arbusto ardente a Mosè, noi tiriamo fuori un trilobite fossile e spegnamo l’arbusto.
Lui ferma il sole nel cielo, noi facciamo notare che è la terra a girare, non il suole a muoversi.
Siamo come ragazzini dispettosi allo spettacolo del prestigiatore.
Ad ogni nuova illusione, noi strilliamo a gran voce dov’è il trucco.

Si tratta di una visione estrema, naturalmente.
Poi, certo, incespico su un forum on-line su un giovane obnubilato che spara sciocchezze colossali a supporto di posizioni assurdamente creazioniste, e mi imbizzarrisco.
ma non ci vuole molto per capire dove sia, in quel caso in particolare, il problema – il giovane non capisce nulla di teoria dell’evoluzione, ha poche nozioni confuse e sbagliate, ed allora abbraccia una spiegazione più semplice, che per lui ha senso, che è in sintonia con la sua storia personale e con la comunità che frequenta.
È ok.
È molto meno ok, naturalmente, quando sputa sentenze idiote sulla base di quelle nozioni confuse e sbagliate, ammantandosi di sussiego e di superiorità fasulle.

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Darwin, banane, serpenti, nazisti…

Scopro attraverso il sempre dilettevole blog di David Brin una di quelle notizie che da sole riescono a rovinarmi la giornata…
Pork chop express?
Potete scommetterci.

Il 19 novembre 2009, Kirk Cameron e Ray Comfort distribuiranno 50.000 copie de L’Origine della Specie di Charles Darwin nelle università degli Stati Uniti. Con un piccolo extra – ciascun volume conterrà infatti una prefazione di una cinquantina di pagine nella quale viene spiegato in dettaglio come la teoria di Darwin non sia mai stata provata, e come il lavoro di Darwin abbia ispirato il Nazismo e l’Olocausto.

Kirk Cameron, per chi se lo fosse perso, era uno dei protagonisti della sit-com Genitori in Blue Jeans, oltre ad aver recitato in una quantità di film anni ’80 nella parte dell’adolescente furbetto di turno; messa da parte la carriera artistica, Cameron si è convertito alla fede battista, diventando ministro di culto e fervente propugnatore delle teorie creazioniste.

Ray Comfort, l’originario sostenitore della teoria che basti la banana a dimostrare che Dio ha creato il mondo in sette giorni e che l’Evoluzione è una panzana, è un avengelizzatore d’assalto neozelandese ed autore di bestseller (ammettetelo… questa da solo non sarei mai riuscito ad inventarmela) che da alcuni anni è calato sugli Stati Uniti come uno sparviero, catechizzando le folle attraverso una trasmissione televisiva, The Way of the Master (che non è, nonostante il titolo, una serie sulle arti marziali) – della quale Kirk Cameron è protagonista e regista.
Hanno anche un canale dedicato su YouTube…

Eh?
Convinti?

The Way of the Master (perché continua a venirmi inmente David Carradine?) è anche il nome della particolare varietà di cristianesimo fondamentalista che Comfort offre ai suoi seguaci.
Comfort, le cui conferenze viaggiano sui 10.000 dollari a botta (ma lui dice di dare i quattrini in beneficienza) è anche l’uomo che ha accusato Amazon.com di essere parte di una vasta cospirazione atea, dopo che alcuni suoi testi (tutti bestseller) sono risultati molto popolari presso i lettori atei di Amazon, che tuttavia li schedano come “umorismo”.

Detto ciò sui perpetretori dell’Operazione Darwin del 19/11 prossimo, solo due rapide notarelle – qualora fossero necessarie – sulle ipotesi presentate nella loro prefazione a L’Origine della Specie…

Che l’evoluzione attraverso la selezione naturale non sia ancora stata provata è una balla.
Abbiamo i fossili.
Abbiamo le osservazioni naturalistiche.
Abbiamo le sequenze genetiche.
Al momento, non esiste un modello che spieghi tutte queste osservazioni e che sia migliore della teoria dell’evoluzione attraverso la selezione naturale.
Si tratta dell’unico modello, in altre parole, che renda conto razionalmente di tutte le osservazioni, e che permetta di fare delle previsioni che poi siano verificate nei fatti.

Sul fatto che i Nazisti abbiano tratto ispirazione dal libro di Darwin, a parte l’osservazione lapidaria e definitiva di David Brin…

The Nazis burned Darwin’s Origin of Species!

… resta da osservare che le teorie di Darwin negano sostanzialmente le basi della teoria nazista.
E a ben guardare, il nazismo ha più i tratti di una fede, che non di una filosofia basata sul materialismo.

L’ipotesi generalmente avanzata dai fondamentalisti, che una cultura atea e fondata sul pensiero scientifico o illuminista induca un progressivo ed inesorabile decadimento morale (ponendo quindi Dio – o la sua Chiesa… una delle sue chiese… – nella posizione di garante della morale), è disattesa dai dati statistici relativi agli ultimi 4000 anni.
O per essere brevi e scortesi, finora nessun “illuminista” si è scagliato con aerei contro grattacieli, o ha convertito a fil di spada un intero continente.

Resta il fatto che l’ex idolo dele adolescenti anni ’80 ed il suo compare kiwi metteranno in circolazione 50.000 volumi sostanzialmente “drogati”.
Resta da capire dove trovino i quattrini per certe cose.
Ma se esistono gruppi disposti a pagare 10.000 dollari Ray Comfort per assistere ad una delle sue conferenze sulla banana creazionista, evidentemente tutto è possibile.

Quanto al promo qui sopra, alla storia dell’aereo che precipita, e della bestia velenosa che vuole azzannarvi la mano…

Amen.

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Il sonno della ragione

Quando un telegiornale nazionale dedica venti minuti ad un libro pubblicato da un editore minuscolo, è di solito il caso di stappare una bottiglia di qualcosa di frizzante.
Diversa la bottiglia alla quale ci si sente di mettere mano, tuttavia, in seguito al lungo servizio trasmesso la notte passata da RAI2 come parte del proprio magazine settimanale di approfondimento e cultura.

Intitolato Genesi Biblica – evoluzione o creazione? Caino è la chiave del mistero, il testo viene descritto dal suo editore con queste poche parole.

Negli Stati del Nord America ed in Europa si sta facendo sempre più aspro il dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Entrambi sostengono alcune valide ragioni, ma naufragano nei loro stessi limiti. Questo testo segna il loro superamento grazie alla nuova verità rivelata e propone una terza via che, pur soddisfacendo pienamente il rigore scientifico, è in conformità alla dottrina cristiana.

Peccato che, come vedremo, di rigore scientifico ce ne sia molto poco, ed il volume – alla sua terza edizione nella nostra lingua – goda del dubbio privilegio di essere stato definito “delirante” tanto dai (pochi, in effetti) lettori di impostazione scientifica, quanto dai (molto più numerosi) lettori di ambito religioso.
Quanto alla conformità con la dottrina cristiana, la Chiesa Cattolica si è opportunamente tenuta finora alla larga dal volume, evitando l’argomento quando possibile.

Ciononostante, il volume è alla sua terza edizione, e ne esistono versioni in Inglese, Russo, Spagnolo, Olandese e Polacco – con versioni in Cinese e in Tedesco in preparazione.

Le teorie presentate nel libro, e etichettate come Creazione Mediata (una nuova evoluzione del Creazionismo), derivano dalle esperienze mistiche del defunto don Guido Bortoluzzi – la cui vita fu costellata di visioni, inclusa una visione della visione mariana di Fatima.
In altre parole, vide la Madonna che si manifestava a qualcun’altro.
Ebbe anche una premonizione del disastro del Vajont – con 17 anni di anticipo, e perciò sostanzialmente inutile.
Nel corso di una serie articolata di visioni, don Bortoluzzi ricevette – a quanto pare direttamente da Dio – la spiegazione di cosa fosse accaduto esattamente all’atto della creazione, e di come e perché, a quel punto, le cose fosserro andate a finire, per usare un’espressione colorita, in vacca.

Citiamo dalla sintesi (ad opera della curatrice del testo principale) pubblicata sul sito di supporto del volume…

Dio si servì come ‘mezzo’, o strumento, per la creazione di qualsiasi nuova specie, compresa quella dell’uomo, di una femmina della specie imemdiatamente precedente per impiantare la Sua nuova creazione; ‘creazione perché Dio compì questo passo ‘creando dal nulla’ i gameti della prima cellula del primo e secondo individuo della nuova specie e non modificando qualcosa di già esistente. Approfondiremo più avanti. Percviò ogni pseudo madre dei due capostipiti, una per ogni nuova specie, funse solo da incubatrice, poiché non trasmise alcun gene della sua specie nella nuova specie. Poi nella specie umana, a differenza di quelle precedenti, Dio infuse il Suo Spirito, facendo diventare l’Uomo anima ‘spiritualmente vivente’. Quindi Dio, oltre ad aver trasmesso il Suo Spirito al primo uomo, fu Egli stesso ad aver creato il gamete maschile e il gamete femminile che formarono la prima cellula del primo uomo.

Che complicazione.
Ci si domanda perché un Dio in grado di creare gameti dal nulla non crei dal nulla individui tutti interi e perfettamente sviluppati.
O perché non crei il mondo in un colpo solo.
O in sei giorni più uno di riposo durante il quale creare l’ornitorinco, il bradipo, il kiwi e l’armadillo.
O perché debba per forza andare a cercare madri surrogate nella specie “precedente” – e poi precedente in cosa? Precedente lungo la linea filetica?

E poi…
Manipolazione genetica.
Madri surrogate.
Specie progettate.
La cosa suona più di fantascienza che di teologia – e in effetti perché ipotizzare una divinità e non semplicemente una specie aliena di passaggio, e sufficientemente evoluta dal punto di vista scientifico?

Ma è molto meglio di così.

Dio inoltre spiega quale sia la differenza fra i ‘Figli di Dio’, Uomini creati da Dio perfetti, e con loro i loro discendenti legittimi e altrettanto perfetti perchè geneticamente puri, e i ‘figli degli uomini’, discendentiillegittimi dell’Uomo-Adamo, inquinati ‘biologicamente’ dal peccato originale, chiamato così perché commesso alle origini del genere umano.

Già.
Adamo decide di farsi una sua creazione privata, e si accoppia con una femmina preumana.
Molto male.
Molto male perché, oltre a inserire nell’intero ambaradàn l’orribile concetto di purezza genetica – con tutto il suo corteggio di potenziali teorie eugenetiche di stampo nazistoide – l’idea infrange un paio di copyright piuttosto solidi, visto che compare uguale uguale in The Coming Race, romanzo fantascientifico di Edward Bulwer-Lytton pubblicato nel 1871, e che da tale fonte l’idea venne poi presa di peso e tramutata in dottrina dalla Teosofia.
Il romanzo venne successivamente re-intitolato Vril, or The Coming Race per capitalizzare sul concetto di Vril (la fonte di energia degli atlanteani), divenuto molto popolare – piaceva unsacco ai nazisti, tra l’altro.
Ma l’idea del decadimento della razza umana originariamente pura e “alta” per accoppiamenti meno che ovveduti con burini primitivi c’è anche in Tolkien, quindi i fan della Terra di Mezzo ci si sentiranno a casa.
La rivelazione di Dio a don Guido non è quindi esageratamente originale – e sembra legittimare più una pseudoreligione come la Teosofia che non l’ortodossia cristiana.

Da qui, la storia procede assegnando al povero Caino il ruolo di ibrido (cattivo, brutale, pelosissimo)e araldo dell’involuzione, e con una lunga e delirante disquisizione sui cromosomi.

Antropologi e paleontologi, naturalmente, non hanno capito nulla – non essendo neppure in grado di distinguere, a quanto pare, i resti di gruppi di ominidi originali e quei ceppi successivi tornati al primitivismo per involuzione.
Quella che pare evoluzione è infatti la lenta risalita a forme più pure dal pozzo in cui gli esperimenti sessuali di Adamo sprofondarono il genoma della nostra specie.
È abbastanza ovvio, nel momento in cui Dio te lo spiega di persona.
Che fessi, antropologi e paleontologi.
Ma anche i geofisici non hanno capito nulla – essendosi persi tutta una serie di sconvolgimenti che avrebbero interessato il nostro pianeta intempi remoti, e dei quali non v’è traccia – se non nelle visioni inviate da Dio a don Guido Bortoluzzi.
D’altra parte Dio

parla a chi vuole, quando lo crede più opportuno e rivela le cose che la scienza non riesce a scoprire, oppure che essa interpreta erroneamente.

E la dice lunga sul credito di cui gode la tua categoria, quando il buon Dio, invece di inviare una visione a tema geologico ad un geologo, la invia ad un parroco di campagna.
 
L’intero pacchetto delle rivelazioni ricevute da Bortoluzzi, valutato criticamente, è effettivamente delirante – e piuttosto inquietante.
E non solo per antropologi, paleontologi e geofisici.
Lo stesso Creatore ne esce abbastanza male – appare indeciso, distratto, dotato di poteri limitati; lo si può ingannare (ma non sapeva tutto?), e quando scopre che Adamo ha fatto un casino, per buona misura ritira il proprio Sprito (qualsiasi cosa sia) dal pool genetico, salvo poi reintrodurlo successivamente sotto condizione.
Quindi anche uno che porta rancore.
Ma poi cambia idea.
Ma c’è di peggio.

https://i0.wp.com/xroads.virginia.edu/%7Ema03/holmgren/ppie/images/eugbig.jpgLa rivelazione ricevuta dal sacerdote bellunese infatti – oltre ad offrire un guazzabuglio di pseudoscienza e religiosità apocrifa in odore di eresia – ci presenta una rivelazione che giustifica teorie eugenetiche estreme e razzismo, senza per altro offrire una via di redenzione che non implichi la riscrittura (o la ripulitura) del genoma umano.
Se il peccato originale infatti è un marchio genetico, e se la razza umana pura è estinta, non c’è modo per noi di sfuggire al peccato in alcun modo, salvo operare sui nostri stessi geni – fatto questo che pone oltretutto in una strana posizione il messaggio di Gesù Cristo, anche noto, appunto, come il Redentore.
Ci penserà forse la medicina, scopriamo a pagina 175, a redimere noi ibridi degenerati – eliminando tracce della corruzione genetica quali, ad esempio, l’omosessualità.
E qualora la scienza medica non dovesse funzionare, possiamo immaginare sempre altre soluzioni. Magari soluzioni finali.
Un paio di prove generali sono già state fatte.

A questo punto, per salvare il salvabile, viene cooptata l’idea dell’Omega e dell’evoluzione spirituale di Pierre Teilhard de Chardin – opportunamente semplificata, banalizzata e remixata.

   I Figli puri e legittimi di Dio, nella loro perfezione, erano composti di corpo, anima e Spirito. L’Alfa, Dio Creatore, e l’Omega, l’Uomo puro e la Donna pura, posti nella rivelazione alle due estremità opposte della Creazione (§ 68), insieme a tutti i discendenti del ramo puro e legittimo di Adamo, sono intrinsecamente legati perché partecipi della stessa Vita dello Spirito di Dio. Potremmo dire che il Padre ha trasferito nei Suoi Figli legittimi il Suo ‘DNA Spirituale’, la Sua stessa Vita. E se lo Spirito che possedeva l’Uomo perfetto, e che l’uomo ibrido ha perduto, era una ‘particella della Vita stessa di Dio’, ne consegue che l’Uomo originario era più simile a Dio che a una qualsiasi creatura, uomo attuale compreso.
   Se con il peccato d’ibridazione l’uomo ha perduto la parentela con Dio, con la Redenzione l’uomo redento, riacquistando lo Spirito di Dio, ridiventa trinitario. Ne erano perfettamente consapevoli S. Giovanni e S. Paolo.

… e se ne erano consapevoli loro …

Profondamente dubbio e confuso dal punto di vista religioso, il libro deraglia nel ridicolo dal punto di vista scientifico.
Gran parte dei concetti scientifici utilizzati sono utilizzati a sproposito, sono mal compresi o tendenziosamente interpretati.
Molte le affermazioni semplicemente sbagliate, da

              L’evoluzionismo, credendo di aver trovato la chiave dell’evoluzione nel
‘caso’, sul quale poi interverrebbero dei fattori successivi come l’ambiente e la selezione, si è insabbiato da solo quando non può spiegare come si passi dalla materia al pensiero o come si formino organi complessi come l’occhio e così via;

.. a pagina 4, che è semplicemente falso, fino a

            Un secolo più tardi, nel 1859, Darwin pubblica la sua opera “L’origine delle
specie” in cui afferma che l’uomo deriva dalla scimmia.

… a pagina 166, che è semplicemente stupido.
Non mancano naturalmente né il riferimento a quei cattivoni degli scienziati senzadio

   Per cui la scienza, privata di un’etica superiore perché non fa più riferimento al
legittimo Creatore, si sta comportando in modo selvaggio compromettendo la vita stessa del pianeta e con essa quella dell’umanità.

… come se, senza la promessa di una pena o di una ricompensa ultraterrena, l’essere umano dovesse essere obbligato a comportarsi sempre e comunque al peggio – né il solito riferimento sbagliato al calcolo delle probabilità statistiche

   La vera Scienza, comunque, si sta già avviando da qualche anno ad una critica severa dell’evoluzionismo fondamentalista, o neoevoluzionismo, e sta mettendo sotto accusa attraverso la matematica e il calcolo delle probabilità quei principi di casualità che hanno fatto la fortuna di quella teoria e che hanno tolto tanto terreno alla fede in Dio Creatore.

Si noti anche la diretta identificazione della scienza come antagonista della fede.
Disonesto e tendenzioso.

A questo punto, resta una sola domanda.
Ha senso buttare un pomeriggio a leggere questo testo, e due ore per recensirlo?
Non è in fondo dargli più importanza di quanto meriti?
Il problema, qui, è un altro.
Se esiste – come molti indizi sembrano indicare – una guerra mossa con mezzi più o meno sistematici contro il pensiero scientifico, allora questo libro è un’arma carica in quella guerra.
Nelle mani di un pubblico acritico (e come potrebbe un credente criticare la rivelazione di Dio in persona) e poco versato in campo scientifico, questo libro è un’arma carica.
Personalmente ho una bassissima tolleranza per chi utilizza i testi sacri per manipolare la percezione pubblica di fatti scientifici acquisiti.
Chi i testi sacri se li inventa a questo scopo, non gode di alcuna considerazione da parte mia.
È solo maledettamente pericoloso.

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Ernia del disco e vene varicose

Ieri cadeva il bicentenario della nascita di Charles Darwin.https://i0.wp.com/www.philadelphia-reflections.com/images/darwin.jpg
Si è detto che negli ultimi anni si è dato troppo spazio alla figura di Darwin, a scapito di una vera e profonda comprensione della teoria dell’evoluzione attraverso la selezione naturale, e soprattutto a scapito dell’evoluzione della teoria.
Eccessivo successo personale di Charles Darwin, quindi, a scapito del contenuto delle sue scoperte.
Riduzione a icona.
Se c’è del vero in questa affermazione, è anche vero che una certa cultura (di solito di base umanistica, e apparentemente incapace a livello genetico di comprendere le implicazioni profonde della teoria darwiniana) ha acquisito la figura di Darwin come talismano contro l’avanzata delle forme più deteriori di demenza pubblica – la comparsa sulle nostre piazze esoprattutto nelle nostre amministrazioni di sostenitori del creazionismo prima, e dell’Intelligent Design poi.

L’argomento dei creazionisti è facilmente superabile.
Se ammettiamo che la vita sulla terra sia stata creata anziché evolvere, non abbiamo comunque modo di dimostrare l’identità del creatore.
Perché la divinità dei Cristiani?
Perché una divinità e non un essere alieno?

Proprio per superare i paradossi impliciti, il creazionismo è evoluto, diventando Intelligent Design.
La vita sul pianeta non si è sviluppata evolutivamente, dicono i sostenitori della teoria, ma è il frutto di un progetto intelligente.
Come spiegare altrimenti la perfezione di certi meccanismi?

Ma c’è un rovescio della medaglia, e cominciano ad avanzare i sostenitori dell’Unintelligent Design o, più francamente, del Malevolent Design.
Se qualcuno ci ha progettati per ciò che siamo, ci odiava.
In primis, perché solo una entità assolutamente malvagia porrebbe creature limitate nello spazio e nel tempo in un universo virtualmente illimitato, titillandone l’intelligenza con infinite possibilità, tutte irraggiungibili.
Il Malevolent Design ha altri antenati illustri – Hawthorne, Thomas Hardy, Stephen Crane, H.P. Lovecraft.

E poi, progetto intelligente?
La struttura umana mostra una quantità di imperfezioni che i nostri cugini scimpanzé, per dire, non condividono.
La postura eretta è accompagnata da ginocchia troppo deboli (mai avuti problemi di menisco? Li avrete), con una circolazione inadeguata (e vai di vene varicose).
La spina dorsale troppo lunga e dritta causa frequentemente l’ernia del disco, afflizione ignota a qualsiasi altro primate, e la posizione in cui teniamo la testa favorisce il soffocamento e rende necessaria la manovra heimlick.
La nostra intelligenza richiede un cranio grande e pesante – con conseguenti problemi alla cervicale, e tutte le difficoltà meccaniche del parto.
E comunque il cranio è troppo sottile e fragile.
Soffriamo di tendinite perché i nostri tendini di achille sono troppo allungati e sollecitati.
Il nostro addome è troppo esposto.
E soffriamo di emorroidi – sarà inelegante, ma è un fatto dovuto alla postura.

Insomma, se siamo stati progettati da una intelligenza, si tratta di una intelligenza con la quale mi piacerebbe molto fare due chiacchiere.

Sono pasati duecento anni dalla nascita di Charles Darwin, cento e cinquant’anni dalla pubblicazione de L’Origine della Specie, e ancora non esiste una alternativa intelligente.


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Toccare con mano

https://i0.wp.com/newhumanist.org.uk/images/0701-dawkins-jacket.jpgSono piuttosto sorpreso.
Ho sempre considerato l’atteggiamento di Richard Dawkins nei confronti della religione una forma di blando estremismo, giustificata da un uguale (se non maggiore) estremismo contrarioda parte di integralisti religiosi e creazionisti.
Sì, dicevo di solito, Dawkins ci va giù pesante ma bisogna capirlo… in fondo ha a che fare con atteggiamenti tipici del mondo anglosassone e americano in particolare, che da noi non ci sono e che quindi fatichiamo a comprendere.

In fondo, continuavo a ripetere, qui da noi la gente ha cose più urgenti da fare che stare a negare la validità della teoria dell’evoluzione attraverso la selezione naturale.

Sbagliavo.
Un primo scambio di battute con un allegro sostenitore dell’impossibilità dell’evoluzione mi ha tolto ogni romanticismo.

Primo errore – “sono pochi, disorganizzati e ignoranti”
Come diceva Meat Loaf, due su tre non è poi male.
L’ignoranza è nutrita di testi che sull’ignoranza fanno leva per
incuilcare versioni rimaneggiate del pensiero scientifico, al fine di
dimostrare che “lòa scienza stessa nega il pensiero di Darwin”.
Testi e DVDvengono distribuiti capillarmente e recensiti on-line.
Gli aderenti si contano nell’ordine delle decine di migliaia.

Secondo errore – “qui da noi non c’è animosità”.
Sbagliato anche questo punto.
L’opposizione è radicale e inflessibile.

Terzo errore – “in fondo sono persone in buona fede”.
Sbagliavo, e questo è l’errore peggiore.
Sono ormai convinto che i vocali sostenitori e propugnatori
dell’anti-evoluzionismo siano persone in malafede, pronte a negare le
proprie premesse al fine di sostenere l’insostenibile.
Ora comincio davvero ad avere paura.
Anche perché, avendo ancora comunque una certa fiducia nell’intelligenza delle persone, non posso fare a meno di credere che alcuni, possibilmente molti di questi vocali e intransigenti sostenitori della Creazione attraverso la capziosità e la presentazione di false teorie sappiano, e bene, di essere di fondo dei mentitori.
Sanno di applicare teorie erronee.
Sanno di ignorare l’evidenza.
Sanni di falsificare i dati aproprio vantaggio.
Ecco, il fatto che una persona decida coscientemente di mentire al fine di sostenere ciò che crede essere la verità mi pare una cosa mostruosa.

Nota – effetto collaterale del recente incontro con gli antidarwinisti nazionali significa che non mi libererò più della mia copia de “L’Illusione di Dio” di Dawkins.
Mi spiace, Elv!