strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Una donna con un passato

A giorni uscirà una mia nuova storia, che per il momento non ha ancora un titolo. Fa parte del progetto Sette Vite, per cui i primi a vederla, entro la fine del mese, saranno i miei sostenitori su Patreon.
E poiché da un po’ strategie languiva, ho pensato di postare qui la prima parte della postfazione, in cui racconto come la storia – che è la prima di una serie – abbia preso forma.
Nell’ipotesi che a qualcuno possa interessare.

La postfazione fa più o meno così…

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Io ed Helena ci conoscevamo da tempo

ca1fe69a94eaa55a67bfbf9b7b8ac00dHelena Theodora Saratova non avrebbe dovuto avere tutto lo spazio che alla fine le ho dedicato in The Ministry of Thunder.

Nella prima stesura Helena era un personaggio molto secondario, che doveva comparire per un mezzo capitolo e svolgere una funzione precisa e centrale nella trama, scambiare un paio di battute col protagonista e poi levarsi dai piedi.
Ma Helena non è quel tipo di donna.

Costruita sulla base di un paio di pittoreschi personaggi che realmente si potevano trovare a Shanghai negli anni ’30, Helena – durante la seconda stesura del romanzo – ha preso prepotentemente il sopravvento.

Il che è curioso, perchè riscrivendo e riassestando la trama, quella famosa funzione precisa e centrale non era più necessaria.
Sarebbe bastato tagliarla.
E invece no. Continua a leggere


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A Shanghai con Nyarlathotep e Olga Greenlaw, o come diventai un “vero” autore di pulp

[questo post è comparso originariamente sul blog Caponata Meccanica – viene riproposto qui in forma leggermente ampliata, come pura operazione post-situazionista]

Ora, ammetto di non aver mai trovato particolarmente simpatici quegli autori che parlando del proprio lavoro lo presentano come il dono di Dio all’umanità, come qualcosa che doveva essere scritto, spinto ed alimentato da una forza della natura, frutto di una Ispirazione eccelsa accrocchiata su un talento innato.
Sono balle, si tratta se va bene di presunzione, o di scarsa consapevolezza di ciò che si fa, o peggio dell’orrido tentativo di vendere una mitologia e un personaggio anziché una storia.

Per me, che sono uno scribacchino(hack, nella lingua del Bardo), le cose di solito vanno diversamente.
Volete sapere del mio romanzo, The Ministry of Thunder, recentemente pubblicato dai gentiluomini di Acheron Books?
(lo avete saputo, vero, che ho pubblicato un romanzo – il mio primo, in effetti, romanzo? Ah, ok)
Allora, accomodatevi – è andata più o meno così…

La colpa, naturalmente, è di Cthulhu. Continua a leggere