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Il ritorno di Dee

Interessarsi ai personaggi meno rispettabili della storia riserva parecchi piaceri.

L’imperatrice Wu, ad esempio.
Come non provare simpatia per una donna che si aprì la strada fino al trono imperiale cinese a colpi di sesso, veleno e corruzione?

Ecco, uno dei fatti curiosi è che Wu, unica donna sul trono imperiale cinese (imperatrice sul serio, non consorte, vedova o reggente), poté contare durante la sua carriera sull’appoggio del Giudice Dee.
Che era un individuo onestissimo.
Ed il Giudice Dee, naturalmente, è un personaggio reale che è diventato famoso come personaggio della narrativa – prima in un compendio delle sue avventure che circolava in Cina come narrativa popolare, poi per mano dell’olandese Van Gulik, un sinologo che lesse quel compendio e pubblicò un bel trattato sulle tecniche investigative cinesi (mai tradotto da noi) e poi una bella serie di romanzi polizieschi.
Grandi romanzi.

Ora, il Giudice Dee torna al cinema, e il trailer mi lascia ben sperare.
Il film è di Tsui Hark, responsabile di alcuni dei film di Hong Kong che preferisco.
Il film è un mix di polpettone storico, thriller sovrannaturale e storia di investigazione.
E wuxia.

Lo hanno presentato a venezia, ma non ne hannoparlato granché.

Chissà se mai ce lo passeranno al cinema…

Come dite?
No, eh…

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