strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Perché a me mi piace!!

Per uno di quei curiosi casi nei quali periodicamente ci si imbatte, il post di oggi – che era programmato da domenica – è stato chiarificato, ridefinito, migliorato e (sostanzialmente) riscritto, dall’uscita del post della mia amica Clarina, di là sul suo blog Senza Errori di Stumpa.
Leggetelo, che è molto meglio di questo.

Fatto?
OK, procediamo con ordine.

Il mio romanzo sarà un fantasy molto dark, cospirativo e vagamente distopico, un’ucronia urbana con elementi horror e steampunk, in stile manga, con poca magia perché io la magia l’ho sempre trovata scema, e molto pulp, perché a me piacciono la violenza e le tette.

Vi hanno mai detto una cosa del genere?
L’avete mai letta, in giro su qualche blog?
E, quando avete smesso di ridere, vi siete mai soffermati a riflettere perché una cosa del genere è tanto ridicola, e tanto sbagliata? Continua a leggere


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Perché scrivere fantasy?

La settimana passata il mio amico Gianluca, sul suo blog Nella Mente di Redrum, ha fatto un pezzo divertente su come NON si scrive un fantasy.
Ampiamente condivisibile, andate a leggerlo.

Fatto?
Bene, il pezzo di Gianluca mi ha fatto venire in mente che vediamo molto spesso in circolazione articoli – o interi libri – sul COME si possa scrivere un fantasy, ma maledettamente pochi articoli sul PERCHÉ si debba scrivere un fantasy.

Il che è curioso, non credete?
Perché sedersi alla tastiera e inventarsi una storia con certi specifici elementi?
Perché le creature immaginarie, la storia controfattuale, la distorsione delle leggi naturali…?
Perché?

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