strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Ventesimo giorno, diciannovesima lezione

treasure-mapAnata wa koko ni imasu.
Voi siete qui – però in giapponese.
E poiché essere qui è una gran cosa, ma… koko ni wa doko desu kaqui dov’è? – segue una bella lista di negozi e luoghi nei quali è bello essere.
E poi le regole minime per chiedere dove siamo.
E per negare di esserci – che può far sempre comodo.
Ima boku wa koko ni imasen.
E questo è praticamente tutto – a parte una piccola carrellata di usi alternativi del verbo essere (nel senso di stare, di trovarsi).


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Sesto giorno, sesta lezione

hiragana_no_button-p145656103628580990en872_216Dare, Doko, Nan. Chi, Dove, Cosa.
Ora sì che possiamo parlare – e fare domande.
Nootoo wa doko desu ka?
Nooto wa sensei no neko no shita ni desu.
Esatto – nella lezione sei c’è la particella più potente della lingua giapponese – il “no”
Watashi no sensei no neko arukimasen.
Povera bestia.
Continua il carico di vocabolario e continuano gli esercizi sugli hiragana.
Il futuro è splendente.