strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


12 commenti

Il Mago di Earthsea

file0497Il volume numero ventisette della Fantacollana è Il Mago di Earthsea, ovvero A Wizard of Earthsea, primo volume della trilogia (successivamente tetralogia) di Earthsea, di Ursula K. LeGuin, uscito in America nel 1968.

Il romanzo è a tutti gli effetti quello che oggi chiameremmo un Young Adult – un testo orientato ad un pubblico giovanile, e incentrato sulle esperienze di un giovane avviato alla professione/missione di mago, con tanto di scuola di magia, prove iniziatiche, quest.
Ma non è Harry Potter.
Ursula K. Le guin non è una semplice autrice di intrattenimento per ragazzini – ed il suo romanzo mostra chiaramente la preparazione antropologica e folklorica dell’autrice, che non esita a includere nell’opera materiale derivato dallo studio condotto dai suoi genitori (gli antropologi Alfred e Theodora Kroeber) con uno sciamano di una tribù nativa californiana.
E non mancano i riferimenti al pensiero narrativo di Joseph Campbell – la cerca mistica, il viaggio, il confronto con l’ombra.
E forse l’attenzione per certi dettagli – i legami sociali, i procedimenti rituali, i significati magici dei nomi – è ciò che porterà, molti anni dopo, M. John Harrison a liquidare la LeGuin come autrice “di vincoli tribali, non di narrativa”.

a-wizard-of-earthseaIl giudizio tranciante di Harrison non è completamente giusto – il romanzo, per tutta la sua ricca materia antropologica, scorre, si lascia leggere, e prepara la strada ai volumi successivi.
Nel narrare le avventure di Ged, la LeGuin crea un mondo, definendone la natura ed i rituali, sì, ma anche la società e la storia.

La comparsa del primo Earthsea nella Fantacollana segnala che un nuovo carico di roba buona sta per arrivare sugli scaffali degli appassionati – dopo un periodo di stanca segnato da troppo Conan e poco altro.

Sciocco dettaglio personale – non mi piacque per niente, probabilmente perché ero troppo vecchio quando lo lessi; e sarei tentato di rileggerlo per vedere che effetto mi farebbe, ma non ne trovo la motivazione.