strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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APE – come pubblicare un libro

Ne avevo avvevo accennato domenica, l’ho letto in tre notti – e a cavallo di pasti e pause nel lavoro.

51+ISsTRGxLAPE: Author-Publisher-Enterpreneur: How to Publish a Book è un libro che in cartaceo supererebbe le 400 pagine, ed è disponibile tanto a stampa quanto in differenti formati elettronici.
In formato Kindle pesa quasi cinque mega.

Gli autori sono Guy Kawasaki e Shawn Welch.
Già uomo del marketing di Apple, consulente per diverse aziende Kawasaki è un popolare conferenziere, è un blogger con un ampio seguito, ed ha all’attivo una dozzina di libri.
Welch è stato editor per la Pearson – nota casa editrice di ambito tecnico-didattico – ed è stato a sua volta coinvolto in diversi progetti Apple.

APE, come già accennato, si propone di diventare il Chicago Manual of Style per il self-publishing – il riferimento definitivo, il testo che da solo contiene tutto ciò che è indispensabile sapere.

Il libro è suddiviso in tre sezioni – prevedibilmente una dedicata all’Autore, una all’Editore ed una all’Imprenditore.
Tre ruoli, sostengono Kawasaki e Welch, che l’autore indipendente e auto-prodotto deve rivestire in parallelo nello sviluppo del proprio progetto.

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Fra le ombre di Gerusalemme

Gerusalemme, 12° secolo.
Il Barone Gregory de l’Ombre, inviato pontificio nella Città Santa, è sulle tracce di un antico artefatto che gli darà – lui crede – il potere assoluto.
Suo fratello William, reso orribile dalla lebbra, ed affascinato dalla cultura araba, ha probabilmente altri piani.
E sua figlia Isabella è una pedina inconsapevole in un gioco più grande di quanto tutti riescano ad immaginare. Ed è l’oggetto delle brame di Gerard, un mercenario che si occupa dei lavori sporchi per il Barone.
E mentre un antico orrore relegato nell’oscurità fin dai tempi di Salomone minaccia di annientare Gerusalemme, a proteggere la città ed i suoi segreti si erge la misteriosa creatura che tutti, cristiani e arabi, guerrieri e saggi, buoni e cattivi, chiamano semplicemente… il Djinn.

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