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Cosa sarà di Locke Lamora?

E così, sfogliando la copia de Il Libraio che La Repubblica ha piazzato a tradimento come omaggio nel paccone di cartastraccia del weekend, scopro che la Nord ha fatto uscire la versione italiana di The Lies of Locke Lamora, di Scott Lynch.

Intitolato Gli Inganni di Locke Lamora (ma perché non Le Menzogne?), il romanzo ha la sua bella dose di pompaggio pubblicitario…

Da un giovane autore di enorme talento un autentico gioiello narrativo.

Sarà.
Letto a suo tempo in originale, il romanzo si era rivelato divertente e ben scritto, ma non esattamente “un gioiello narrativo”, e la definizione data dal critico di Strange Horizons

Think The Sting meets Butch Cassidy and the Sundance Kid meets The Godfather meets your average fantasy world.

è piuttosto azzeccata.
E se certamente la mancanza di carattere dell’ambientazione è il peccato più grave del libro, non è certo l’unico.
Il protagonista è abbastanza insopportabile – una specie di apprendista Gray Mouser senza il bilanciamento di un Fafhrd da fargli da compare.
L’azione, in una città misteriosamente assente, è divertente come lo sono tutti i grandi caper movies – esilarante sul momento, ma essenzialmente non plausibile.
Vicino alla scuola dell’hard-fantasy, Lynch mantiene il magico a livelli bassi e letali – ma prevedibili da qualsiasi buon giocatore di ruolo.
L’autore spende la propria idea migliore nelle prime venti pagine, e passa il resto del volume a campare sul credito di quella buona trovata.

Però nel complesso non è male, da leggere sulla spiaggia.
Sentiremo anche su Lynch e su Locke Lamora dichiarazioni stravaganti di eccellenza fantastica?
E’ probabile.
Ma non lamentiamoci, si tratta comunque di un passo avanti.
Come Steven Erickson, anche Scott Lynch rappresenta l’evoluzione della roleplaying generation – ha una produzione superiore allo standard degli spinoff coi quali probabilmente si è foraggiato in gioventù, e potrebbe in capo a vent’anni fare qualcosa di veramente buono.
Speriamo che l’entusiasmo del mercato – ansioso di venderlo immediatamente come grandissimo e inarrivabile – nonne uccida ogni possibilità di sviluppo.

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