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Un improbabile monumento a Corman

Si parlava di Roger Corman, la settimana passata, con la mia amica Lucia.
Ora, per chi se lo fosse perso, Corman è il padrino del cinema indipendente, l’uomo che afferma di non aver mai perso un dollaro facendo film, uno che ha scoperto fior d’attori (Jack Nicholson?) e di registi (Peter Bogdanovich? Jonathan Demme?), e che in linea di massima si è divertito un sacco a fare ciò che faceva.
Roger-Corman-House-Of-Usher-poster-1-400x298Ricordo ai tempi delle medie (quando i dinosauri dominavano la terra) una rassegna a ora tardissima in cui un qualche critico cinematografico – non ricordo chi – presentò al pubblico ignaro il ciclo di film che Corman aveva tratto dalle opere di Edgar Allan Poe.
Che poi “tratto dalle opere di Edgar Allan Poe” è un po’ fuorviante, come definizione, considerando che per lo meno una pellicola (The Haunted Palace) era tratta da Lovecraft, ed una (The Raven) doveva a Poe solo il titolo e un breve stralcio di poesia usato in apertura.
Piccoli capolavori in technicolor, i Poe-movies di Corman.
Gioielli creati con un budget risicato, riciclando scenografie, costumi, attori, girando di notte…

Ora, fra i fan dei Poe-movies di Corman figura anche Cassandra Peterson, che il pubblico conosce più probabilmente per il suo personaggio di Elvira, Mistress of the Dark, e che – dopo aver conosciuto Elvis ed essere stata ballerina di fila a Las Vegas ed aver recitato per Fellini – divenne popolarissima negli anni ’80 presentando una rassegna di film horror intitolata Movie Macabre.

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