strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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… un tale che ci sapeva fare.

Questo sarà un post strambo, scritto a ruota libera, e ispirato in gran parte alla discussione (divertentissima!) scatenatasi ieri su certe caratteristiche di certi eroi dei pulp.
L’associazione di bontà e competenza.
Il buon selvaggio.
Stare o non stare nella giungla.
Avrò di che scrivere per settimane.
Ma nel frattempo…

Ieri sera ho fatto un test, uno di quei test scemi che si trovano online.
Ma non è di quello che ho voglia di parlare.
Non subito.

Il primo anno di università, quelli più traumatizzati, fra i miei compagni di corso, non erano quelli che erano arrivati a geologia perché pareva una cosa interessante, perché erano rimasti affascinati dal programma di scienze naturali dell’ultimo anno di liceo, o perché da anni leggevano libri sui dinosauri*.
No, i più disorientati, amareggiati e cattivi, erano quelli che da anni collezionavano fossili o minerali.
Che avevano sognato – me lo confessò un compagno di corso – per anni di ritrovarsi in un’aula che contenesse decine di persone che condividevano la loro passione, ed invece eccoli qui, circondati da imbecilli che volevano solo un pezzo di carta**.
O peggio, gente che se gli si chiedeva chi fosse il modello di scienziato al quale aspiravano, invece di rispondere Charles Darwin, S.J. Gould o James Dwight Dana, rispondevano Buckaroo Banzai***.
Per costoro avevano solo disprezzo.

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Uomini straordinari (ovvero cinque supereroi che forse, in un’altra vita…)

Post stimlato dalla più recente uscita del mio vicino di cella – Alessandro Girola.
Pare divertente, mi piace quel titolo, I cinque supereroi che avrei potuto essere.
E poi è estate, tempo per cose leggere.
La roba pesante la riserviamo allora per domani e intanto giochiamo con questa specie di top five.

E dico specie perché, per quel che mi riguarda, sarà estremamente difficile arrivare a cinque.
Io i fumetti di supereroi li ho sempre bazzicati poco.
Molto poco.

Però dai, magari qualcosa di buono viene fuori…

A differenza di quella di Alex, la mia lista non ha un ordine gerarchico o di merito.
Sono cinque eroi vicini al mio cuore (ovunque esso si trovi), così nell’ordine in cui mi sono venuti in mente.

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