strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Varietà & Sorprese

Questa sarà una settimana anomala – nel senso che farò un po’ di post per recensire e segnalare un po’ di libri, e si tratterà sempre di libri di persone che conosco.
Di amici.
Amici-amici, non amici di Facebook.

E sì, lo so, ci hanno detto e ripetuto che dobbiamo recensire solo sconosciuti, e possibilmente sconosciuti che odiamo.

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Cominciamo perciò al primo titolo della settimana. Continua a leggere

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Dialoghi

OK, l’avete visto in giro, probabilmente ne avete sentito parlare in rete: Amazon si appresta ad attivare una funzione che permetterà di commentare le recensioni.

Io ho già detto la mia altrove, e la riassumo qui: no.
Le recensioni esistono per chi legge, non per chi scrive.
Quando ci si riesce, si ringrazia sempre pubblicamente chi ci recensisce – anche quando è ostile – ma non si commentano le recensioni.
Vi piacciono le regole della scrittura?
Beh, questa è una regola1: non si commentano le recensioni.

La discussione sul nuovo servizio Amazon ha tuttavia portato in luce un’altra faccenda complicata.
Molti autori infatti hanno visto nella possibilità di commentare le recensioni una opportunità per avviare un dialogo con i miei lettori2.

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Davvero? Continua a leggere


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Pizza, Cinese o Kebab (5) – Alessandro Girola

Intervistare un blogger non ha molto senso – dopotutto, per sapere cosa gli piace, cosa gli interessa, come si pone nei confronti dei grandi quesiti dell’universo, basta leggere il suo blog, giusto?

E allora proviamo a fare qualcosa di diverso – proviamo a chiedere ai blogger quelle cose che nessuno gli chiede, quelle cose delle quali non necessariamente parlano sui propri blog.
Proviamo a fare qualcosa di divertente.

Alessandro Girola è un blogger e autore indipendente – gestisce il blog Plutonia Experiment e ha appena lanciato Quantum Marketing.
Non siamo i primi ad intervistarlo, certo non saremo gli ultimi, ma dannazione, nessuno è mai riuscito o riuscirà  a chiedergli le cose che gli chiederemo noi. Continua a leggere


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Qualche nota sui launch parties virtuali

Le feste per il lancio dei libri si sono sempre fatte – in piccolo, organizzate a casa dell’autore per bersi un bicchiere con gli amici e fare festa perché sì, alla fine il libro è uscito, o in grande, a Cannes, a spese dell’editore, che ha anche ingaggiato una band emergente e un po’ di glitterati, e preparato un press-kit di lusso.

Da questi due estremi – la festa casereccia e l’evento sociale ultra-strutturato – emergono i due obiettivi principali di un launch party.
E che sia un launch party virtuale cambia poco le cose.

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Ora, quando io ero un ragazzino e andavo alle elementari, c’erano questi tizi, fuori dalle scuole, che distribuivano biglietti gratis per il cinema.
Ricordo una volta – la possibilità di andare in due a vedere gratis L’Isola Misteriosa e il Capitano Nemo, il film del ’73.
Ci andai, e vidi metà del film.
Perché nell’intervallo fra il primo e il secondo tempo un tizio salì sul palco antistante lo schermo, e per due ore – non dico unnumero a caso, due ore d’orologio – cercò di convincere i genitori che avevano accompagnato noi ragazzi ad acquistare una enciclopedia.
Finito il malaugurato e sfortunatissimo tentativo di vendita, ci venne detto che il cinema doveva chiudere – niente secondo tempo.
Racconto questo aneddoto perché capisco la diffidenza del pubblico nazionale davanti a una iniziativa come un launch party virtuale – che non è che si faccia tutto i giorni.
Eccolo qui, questo vuole venderci i suoi libri!

Ma l’idea non è questa.

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Il chiodo che sporge viene martellato

In questi giorni è successa una cosa curiosa.
Come forse avrete notato, stiamo organizzando – con alcuni complici – una festa online per il lancio di The Hand of Isfet.

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Abbiamo fatto un po’ di pubblicità, e ci stiamo attrezzando – ci sarà la possibilita di chiacchierare, metteremo un po’ di musica (temo che Walk Like an Egyptian ci toccherà d’ufficio, a meno che io non disinneschi il DJ), ci saranno ricchi premi e cotillion… nei limiti consentiti (per i giveaway la legge Italiana si rifà al codice di Hammurabi). Continua a leggere


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La Mano di Isfet

A&A new logo 230Avevo detto che avremmo parlato delle nuove avventure di Aculeo & Amunet, un giorno o l’altro.
Beh, perché non oggi?

Come potete vedere dal conto alla rovescia qui a destra, fra meno di due settimane sarà disponibile su Amazon il nuovo ebook – il terzo – della serie.
Rispetto ai due volumi precedenti, Bride of the Swamp God e Lair of the White Ape, c’è una grossa differenza: questa volta si tratta di una raccolta – il nuovo ebook non contiene una novelette, ma una novelette e quattro racconti.

I motivi della scelta sono svariati, e non starò a tediarvi – il principale è che è passato un anno dall’esordio di Aculeo & Amunet, e la serie in questo periodo è cresciuta, in maniera disordinata come tradizionalmente si conviene per la sword & sorcery.
Così disordinata, che dopo Bride e Lair, il catalogo di storie cresceva, ma non c’era del materiale che potesse andare “da solo” in un ebook.

Ma ora ci sono cinque storie che hanno un senso pubblicate assieme, un bel po’ di materiale extra, ed una gran bella copertina. Continua a leggere


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SLIDE, guida per sopravvivere a Power Point

interesting-man-powerpointNel 2010, dopo anni di lezioni soporifere subite da studente universitario (non tutte, badate, ma una buona parte) e di conferenze e seminari soporiferi se non imbarazzanti, ed anni passati a cercare di tenere dei corsi che non uccidesero i miei studenti (che dopotutto erano quelli che mi pagavano la biada) mi decisi a mettere insieme un rapido corso su come si fa una presentazione in Power Point.
Considerando la quantità di conferenze, lezioni e tesi discusse ogni giorno in università, mi dissi, i clienti non sarebbero mancati.
Invece zero.
Così come chiunque abbia fatto un tema in terza media è fermamente convinto di saper scrivere, chiunque abbia una copia di Power Point sul proprio hard disk è convinto di saper fare delle presentazioni eccelenti.
Quindi, il mio corso non andò da nessuna parte.
Ed io continuai a sciropparmi conferenze nelle quali il relatore legge le slide dando le spalle al pubblico, si scusa per il fatto di avere degli appunti, e ha uno schiavo che fa scorrere le immagini a comando… Continua a leggere