strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cinque storie di spettri

nightbird coverMentre si chiacchierava di Nightbird con Lucia, siamo passati a parlare di storie di spettri – perché se lei, nella sua intervista, rivela di voler scrivere una storia di vampiri, a me piacerebbe scrivere storie di fantasmi. Su dei cacciatori di fantasmi, per la precisione.

Ma comunque, progetti a parte, ciè venuta l’idea di fare un gioco – mettere giù ciascuno laproprialista di cinque sttorie di spettri fondamentali, e poi scambiarcele e commentarle.
Perciò qui di seguito troverete le cinque storie di spettri preferite di Lucia, coi miei commenti, e poi le mie cinque storie preferite. E se farete un salto sul blog di Lucia, Il Giorno degli Zombi, troverete di nuovo la sua lista, e la mia commentata dalla padrona di casa.
Complicato?
Certo – a noi non piacciono le cose semplici.

Cominciamo. Continua a leggere

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Cose dell’altro mondo

Ho appena finito di leggere l’anteprima di un romanzo fantasy che mi ha segnalato la mia amica Marina – 400 e rotte pagine, tre euri in ebook.
Il romanzo (e l’anteprima) che inizia nel selvaggio nord, dove il sole può non mostrarsi “fino a otto mesi”…
E io mi dico, come “fino a otto mesi”?
Ora, i meccanismi astronomici non sono così approssimativi. Vediamo cosa ne dice Wikipedia…

A causa dell’inclinazione dell’asse su cui ruota la Terra, a latitudini superiori o almeno pari a quelle dei circoli polari (nord o sud), il Sole può restare sotto l’orizzonte anche durante tutto il giorno, per periodi variabili a seconda della maggiore vicinanza al polo geografico (dove la permanenza sotto l’orizzonte è di circa sei mesi, di cui solo in quelli centrali si realizza il buio diurno più intenso) o al circolo polare (dove il periodo massimo di permanenza sotto l’orizzonte è pari a poco meno di 48 ore)

Per cui OK, immaginiamo che il territorio descritto nel libro si estenda dal circolo polare al polo geografico. Questo giustificherebbe l’affermazione che il sole scompare “fino a sei mesi l’anno”… ma non otto. Continua a leggere


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Shannara, probabilmente

Sword_of_shannara_hardcoverÈ successa una cosa strana, qui nel Blocco C della Blogsfera.
Nei giorni passati, durante l’ora d’aria su facebook, il mio amico Germano – di Book & Negative – ha annunciatola sua intenzione ri rileggersi La Spada di Shannara.

Ora, ne abbiamo parlato molte volte – la pubblicazione di The Sword of Shannara, nel 1977, è un momento importante per l’evoluzione della letteratura fantasy.

Il lavoro di Brooks venne selezionato da Lester Del Rey, che stava cercando un romanzo che potesse soddisfare il desiderio dei fan di Tolkien, che volevano una seconda dose del loro fantasy preferito1.
Il romanzo lanciò la Ballantine/Del Rey, destinata a diventare nella decade successiva il principale editore di fantascienza e fantasy, e la carriera di Brooks.
Ci sarebbero voluti sette anni perché Shannara diventasse una trilogia – creando quello che viene in generale definito template fantasy o fantasy post-tolkieniano.
Del Rey – che aveva una lunghissima esperienza alle spalle come autore ed editor – lavorò personalmente alla revisione del romanzo di Brooks, contribuendo a farne, sostanzialmente, Il Signore degli Anelli senza le parti noiose e senza le poesie in elfico.
Una bieca operazione commerciale – completata con l’ingaggio, come illustratori del volume, dei Fratelli Hildbrandt, famosi per le loro illustrazioni tolkieniane.
Il volume vendette 125.000 copie nel primo mese. Continua a leggere


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Cacciatori di dei

God-Stalk-P.-C.-HodgellUna donna con artigli retrattili come un gatto, in fuga da un territorio in cui un potere oscuro muta tutto ciò che vive, e dove tutto ciò che muore risorge, ostile e inarrestabile.
Una città vastissima, nella quale uomini e dei convivono, e una volta all’anno gli dei morti vagano per le strade in cerca di vendetta sull’umanità che li ha abbandonati.
Un’ombra che si estende lenta e inesorabile sul mondo, non più contrastata da chi era stato posto a guardia dell’ordine.

God Stalk, di P.C. Hodgell è stato definito uno dei migliori fantasy degli ultimi trent’anni.
Di sicuro è il miglior fantasy letto nel 2015.
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Cinque storie da leggere da vicino

Mi hanno chiesto cosa mi piacerebbe insegnare se dovessi mettere insieme un corso di scrittura.
Premesso che non ho in programma alcuna cosa del genere – si è parlato di un corso orientato ai giochi, ma al momento sono oltre il digital divide – come al solito è bello immaginare cosa si potrebbe fare in una situazione tanto improbabile.

Dreaming is free, come cantavano i Blondie.

E quindi, se dovessi mettere in piedi un corso, quale sarebbe la prima cosa che mi piacerebbe insegnare?
Non credo di avere molti dubbi.

Ipotizziamo un corso orientato alla letteratura di genere.
Il mio corso sarebbe costruito attorno all’imparare a leggere. Continua a leggere


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A lezione dall’Imperatore dei Sogni

41KzS9Z8PWL._SY344_BO1,204,203,200_Ho recuperato dal mio scaffale la mia copia di The Emperor of Dreams, la monumentale collezione di racconti di Clark Ashton Smith pubblicata da Gollancz.
Di Smith ho talvolta l’impressione di aver letto tutto – in una dozzina di edizioni differenti.
Dallo Zothique della Nord a quello della Necronomicon Press, dalle decine di volumetti pubblicati da Fanucci e Newton alle antologie della Chaosium.
Il volume Gollancz ha il vantaggio di avere tutto in un solo posto, in 580 pagine, tutto l’essenziale di Klarkash-Ton.
Una specie di breviario.

Smith ebbe una strana carriera – poeta apprezzatissimo, decise di dedicarsi alla narrativa fantastica su suggerimento di Lovecraft, come modo per sbarcare il lunario, e dopo la morte di Lovecraft cessò quasi completamente le pubblicazioni. Continua a leggere


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Orione, il Cacciatore

9780812532470Quando uno sconosciuto cerca di ucciderlo con una bomba a mano, causando una strage in un locale di New York, John O’Ryan comincia a porsi delle domande su se stesso.
Anonimo impiegato in un’azienda hi-tech, O’ryan scopre di non avere memoria che vada oltre i tre anni, di non avere, a tutti gli effetti una vita – ed al contempo di possedere capacità fisiche e mentali inaspettate.
Poi, la donna che lui ha salvato nell’esplosione al locale muore, divorata dai topi nella metropolitana di Manhattan…
La verità è che nella colossale partita a scacchi fra i Creatori, John O’Ryan è Orion, il Cacciatore – destinato a vagare per il tempo e lo spazio, a caccia del Male, per garantire la sopravvivenza dell’umanità.
Ma il confine fra il Bene e il male è molto discutibile. Continua a leggere


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Ritorno a Lankhmar

“Sono stato in giro, amico mio, e so distinguere una candela da un quarto di luna. Una stregoneria di qualche genere infesta le strade di Lankhmar, e qualcosa di malvagio sta alle calcagna di tutti noi.”

1565048938_largeE questa è solo parte della storia.
Una faida fra stregoni ha scatenato una pestilenza nelle strade di Lankhmar: chi traffica con l’occulto muore.
E chi non ha traffici con l’occulto, a Lankhmar?
Il contagio si diffonde, la gente muore, ma c’è un antidoto.
Si può guarire.
Si può fermare la peste.
Manca tuttavia un componente essenziale per completare la cura.
E non c’è un solo uomo in tutta Newhon che possa procurarlo in tempo.

Non un solo uomo, certo.
Ma due, forse… Continua a leggere