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Fantascienza a Fumetti, e Made in Italy

Non leggo più molti fumetti.
Una volta passavo almeno una volta la settimana in fumetteria.
Ma anche così, non è che mi piacesse granché.
Prima, molto prima, leggevo le riviste.
Heavy Metal (che in Francia si chiamava Metal Hurlant, e a volte leggevo anche quello), l’Eternauta, Frigidaire, Corto Maltese, 2000AD, talvolta Linus.
È lì che ho conosciuto disegnatori e narratori per immagini straordinari.
Segrelles.
Jimenez.
Corben.

E poi, quando capitava, qualche volumone della scuola franco-belga – Blake & Mortimer, i deliri psicogeografici di Peeters & Schuiten.
Diavolo, da ragazzino leggevo anche Yoko Tsuno – l’unico romanzo della serie è stato la mia prima lettura in lingua francese.

Non è esterofilia – è piuttosto un maggiore, o comunque diverso rispetto per il fumetto.
E credo sia stato Davide Toffolo (ma potrei sbagliare) a dire che i francesi il fumetto lo leggono in poltrona, noi lo leggiamo al gabinetto.

Ecco, ho finalmente fra le mani un fumetto italiano da leggere in poltrona.
Una cosa che non sfigurerebbe affatto su Heavy Metal, o su l’Eternauta.
Graficamente meraviglioso.
Narrativamente coraggioso.
E soprattutto, finalmente, un vero fumetto di fantascienza. Continua a leggere