strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Rileggere il Ciclo del Nuovo Sole

Un pezzo del piano bar del fantastico.
Ieri mi è stato chiesto del Ciclo del Nuovo Sole di Gene Wolfe.
Io il ciclo del Nuovo Sole lo leggo ad anni alterni, e il 2017 è di nuovo l’anno giusto.
Si tratta probabilmente del mio romanzo (o ciclo di romanzi, fate voi) preferito.
Recupero allora qui un vecchio post fatto su Il Futuro è Tornato nell’ormai lontano 2014, ampliandolo e rivedendolo qua e là. Siete avvisati, sarà una cosa lunga.

wolfeGene Wolfe è uno degli autori più rispettati nell’ambito del fantastico, e il Ciclo del Nuovo Sole è considerato la sua opera più importante.
I primi quattro romanzi del ciclo – Shadow of the Torturer, Claw of the Conciliator, Sword of the Lictor, Citadel of the Autarch – vennero pubblicati tra il 1980 ed il 1983. In Italia vennero stampati da Nord nella Fantacollana.
Nei romanzi venivano ripresi elementi dal precedente The Fifth Head of Cerberus (1972), che quindi viene spesso considerato parte del ciclo.
Successivamente Wolfe pubblicò un romanzo conclusivo – Urth of the New Sun – e una raccolta di racconti e saggi – Castle of Days – che completano la sequenza narrativa principale.

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Gli otto romanzi riuniti nei due cicli detti del Long Sun e dello Short Sun, si svolgono nello stesso universo narrativo, ma sono a se stanti.
Ma d’altra parte l’ipotesi è che tutti i lavori di Wolfe si svolgano nello stesso universo, e la caccia agli indizi ed ai collegamenti è aperta. Continua a leggere


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Alle foci del fiume Gatto

51ji172kNvLVediamo…
Emma Bull, Will Shetterly, Gene Wolfe, Jane Yolen, John M. Ford, Kara Dalkey, Barry B. Longyear, Megan Lindholm, Nancy Kress, Patricia C. Wrede, Steven Brust, Nate Bucklin, Pamela Dean, Gregory Frost, Charles de Lint, Charles R. Saunders, Walter Jon Williams, Alan Moore e Bradley Denton.
Tutti in uno stesso libro.
O in cinque.

Liavek è un progetto di shared universe avviato nel 1985 e conclusosi nel 19901, e rappresenta uno dei due grandi universi condivisi degli anni ’802.

Triste riflettere su come siano passati venticinque anni.

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A lezione dall’Imperatore dei Sogni

41KzS9Z8PWL._SY344_BO1,204,203,200_Ho recuperato dal mio scaffale la mia copia di The Emperor of Dreams, la monumentale collezione di racconti di Clark Ashton Smith pubblicata da Gollancz.
Di Smith ho talvolta l’impressione di aver letto tutto – in una dozzina di edizioni differenti.
Dallo Zothique della Nord a quello della Necronomicon Press, dalle decine di volumetti pubblicati da Fanucci e Newton alle antologie della Chaosium.
Il volume Gollancz ha il vantaggio di avere tutto in un solo posto, in 580 pagine, tutto l’essenziale di Klarkash-Ton.
Una specie di breviario.

Smith ebbe una strana carriera – poeta apprezzatissimo, decise di dedicarsi alla narrativa fantastica su suggerimento di Lovecraft, come modo per sbarcare il lunario, e dopo la morte di Lovecraft cessò quasi completamente le pubblicazioni. Continua a leggere


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Alla ricerca del fantasy mediterraneo

210910Questo è un post del piano bar del fantastico – la mia amica Paola mi ha chiesto di parlare un po’ di fantasy mediterraneo.
Ed è un gran bell’argomento, e anche piuttosto difficile.
Vediamo cosa si riesce a mettere assieme.
Questo è probabilmente solo l’avvio della ricerca, il primo passo, il primo di diversi post.

Uno dei principali elementi di difficoltà è definire il fantasy mediterraneo – dipende solo dalla location?
Ci sono dei temi, degli elementi distintivi?
Ci sono dei titoli di riferimento?
I vecchi peplum con Maciste e i telefilm di Hercules con Kevin Sorbo sono fantasy mediterraneo?

Complicato, complicato – terribilmente complicato.

ADDENDUM: mi segnalano questo blog dedicato al fantassy Mediterraneo.
A questo punto, invece di continuare aleggere le mie sciocchezze, fate un salto lì, che troverete di sicuro tutto ciò che cercate.

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Il Libro dei Cavalieri

the-book-of-knightsCanadese, classe 1964, Yves Meynard scrive sia fantascienza che fantasy, sia in inglese che in francese, ed ha raccolto molti premi per la propria attività di narratore ed editor.
In francese sono disponibile tredici suoi volumi, e al momento la Tor ha pubblicato due suoi titoli in inglese – i romanzi The Book of Knights e Chrysanthe.

Alcuni mesi or sono, un’amica mi ha regalato una copia di The Book of Knights, e il libro è rimasto sul mio reader in attesa che io fossi dell’umore adatto.
Nello scorso weekend ero dell’umore adatto.
Ed ho scoperto un romanzo meraviglioso.

E ammetto di provare un certo imbarazzo, nel presentare questo libro – perché è certamente uno dei migliori fantasy letti negli ultimi anni, è bello e potente e significativo, e credo che i tre quarti dei lettori che si dicono appassionati del genere non saprebbero assolutamente cosa farsene. Continua a leggere


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Leggere o Rileggere? Questo è il problema.

L’idea è rubata dal blog della mia amica Chiara, che sta di là nel braccio femminile del Blocco C della blogsfera.

Leggere (e i libri nuovi sono una infinità, e sono tutti interessantissimi) o rileggere (e ci sono testi sui quali sarebbe bello tornare, per scoprire altre cose)?
Questo è il problema.

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E leviamoci subito dai piedi una questione antipatica: quei personaggi che si rileggono lo stesso libro ogni anno, da anni, mi danno i brividi.
Ho già parlato di quel mio collega che per vent’anni, alla domanda “cosa stai leggendo” rispose “Le Grandi Controversie della Geologia della Zanichelli”.
Sparava balle per darsi un tono con colleghi e docenti.
Ma mi dava i brividi ugualmente.

C’è così tanto da leggere, che rileggere deve essere una scelta ponderata – ore allocate ad un testo che già conosciamo, e sottratte alla scoperta, alla novità, all’eccitazione di qualcosa di nuovo e diverso.
Non sono scelte da fare a cuor leggero.

Detto ciò, ci sono dieci titoli che rileggerei, o vorrei rileggere, o ho riletto?

Vediamo… Continua a leggere


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Una lista di lettura

A sorpresa, un post del piano bar del fantastico, senza immagini, ma con un sacco di link.

Procediamo con ordine – sono stato intervistato.
Da Valentina Marchetti, per DazebaoNews.
La mia intervista la trovate qui, insieme con una mia foto.
Non credete a quell’immagine – è stata photoshoppata ad arte.
Io in realtà sono snello e bellissimo.

Riguardo ai contenuti dell’intervista, tuttavia, una delle mie risposte ha già stimolato la curiosità dei fan, ed il giovane Angelo, da Londa, mi scrive e mi dice…

Davide ora pretendo di sapere qual è il miglior libro di Fritz Leiber, il migliore di Henry Kuttner, di Lyon Sprague De Camp, di Michael Moorcock, di M. John Harrison, di Jack Vance e di Gene Wolfe.

E chi sono io per negarmi la possibilità di pubblicare una bella reading-list, e far scucire un sacco di soldi al mio amico Angelo?

E allora, proprio solo una lista di titoli con brevi commenti, per elencare queli che secondo me sono i titoli consigliati di… Continua a leggere


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Storico sì, ma forse non fantasy

Questo è un post che dovevo da tempo alla mia amica Chiara, che sta di là nel Braccio Femminile del Blocco C.
Si tratta di un post che porta avanti la nostra lunga e abbastanza confusa chiacchierata a distanza sul fantasy storico.
Una sorta di piano bar del fantastico, ma per due pianoforti in due stanze separate.
Sarebbe piaciuta a Scarlatti, come cosa.

FrtizLeiberLeggevo qualche settimana addietro una bella intervista rilasciata da Fritz Leiber a Darrell Schweitzer, una delle ultime interviste di Leiber.
È noto che a Leiber si deve la definizione di sword & sorcery, quel particolare sottogenere del fantasy che viene anche definito a volte low fantasy – storie di personaggi non esageratamente nobili, che affrontano minacce non esageratamente globali per scopi non esageratamente altruistici.
Leiber stesso, naturalmente, contribuì un testo definitivo alla sword & sorcery con le storie di Fafhrd e del Gray Mouser.
E in un bel colpo di teatro – Leiber fu attore shakespeareano, dopotutto – il vecchio Fritz spiazza Schweitzer negando di aver mai scritto fantasy.

Io ho sempre scritto narrativa sovrannaturale, orrore sovrannaturale. Non fantasy.

E non ha mica tutti i torti.
Ma, qual’è la differenza fra la narrativa sovrannaturale e il fantasy? Continua a leggere