strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Inverno a Genova, 1952

Questa sarà una settimana anomala – nel senso che farò un po’ di post per recensire e segnalare un po’ di libri, e si tratterà sempre di libri di persone che conosco.
Di amici.
Amici-amici, non amici di Facebook.

E qualcuno si domanderà, ma quanti amici hai che scrivono?
Tanti.
E proprio di quelli devi parlare?, diranno.

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Oggi è giovedì, e questo è il quarto titolo della settimana.
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La fantascienza corrompe i giovani

https://i0.wp.com/www.fantascienza.com/catalogo/Cov/02/02898.jpgHo letto Guida Galattica per gli Autostoppisti (The Hitchihiker’s Guide to the Galaxy), di Douglas Adams, appena è uscito in italiano.
Chissà che anno era?
Scemo, consulta il Catalogo Vegetti… ah, era il 1979.
Urania 843.
Poi l’ho riletto.
E l’ho riletto ancora.
Poi ne ho trovata una copia in inglese ed ho letto e riletto pure quella.

Sembrava una cosa così innocua.

E invece…

Scopro attraverso il blog di Vittorio Catani – anch’egli uomo fantascientifico – che il 17 gennaio scorso (storia antica), su l’Avvenire, Davide Rondoni pubblica un articolo intitolato “L’elogio di quegli autisti, contro la banalità”.
Sulla solita faccenda degli autobus senzadio di Genova.
Un piccolo capolavoro di banalità, intolleranza e citazioni a sproposito.
Tanto per dire, Einstein era ateo, ma Rondoni se lo scorda.
Ed il regime nazista non era ateo (casomai praticava una fede spuria).
Ma è un po’ come John Belushi/Bluto Blutarski in Animal House“Ci siamo forse arresi quando i nazisti bombardarono Pearl Harbour?!”
Rondoni è partito, e non ha senso cercare di correggerlo.
E dice (fra le altre cose)

La sedicente unio­ne di atei razionalisti è stata ridicolizzata nella sua
saccente­ria dal semplice buon senso di gen­te normale, che la­vora
tutti i giorni, che sa cosa è lavo­rare, amare, soffrire e magari farsi
do­mande nel silenzio della coscienza o di fronte ai propri figli sul
destino e sul senso delle cose.


E io ripenso a Douglas Adams, e a Guida Galattica.
Al 1979.
E ad una frase buttata lì da Ford Prefect, a due terzi del romanzo.

Per apprezzare la bellezza di un giardino, dobbiamo per forza immaginare che sia popolato dalle fate?


Curioso, vero, come certe sciocche idee restino con noi per trent’anni?

Fine della questione – a meno che non accada qualcosa di eclatante, lascerò per il futuro gli autisti ed i loro passegeri sugli autobus, e continuerò a fare l’autostop come mi ha insegnato Douglas Adams.
Ci vediamo quando arriviamo là.


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Una bella compagnia…

Un anomalo pork chop express
Stavo surfando su YouTube, nella pausa della digestione, in cerca di una copia del monologo di Bill Hicks sui creazionisti o, meglio ancora, del monologo di George Carlin sulla religione come marketing.
Così, come gesto di solidarietà nei confronti dei signori della UAAR e dei loro autobus che non ci sono più.

Ora, sul monologo di Carlin bisogna starci attenti, perché lì qualcuno si potrebbe offendere sul serio.
Ed anche quello di Bill Hicks…
Che sia un caso se sono morti entrambi?
Anche se morire è poi una cosa piuttosto naturale… qui per fare razza non ne hanno ancora tenuto nessuno.
E si presume che se il buon Dio ha una lista nera, i nomi in cima alla lista non siano quelli di cabarettisti – per quanto brillanti ed irriverenti.

Comunque, cercavo appunto filmati su YouTube, inserendo un po’ di parole chiave nel motore di ricerca.
E così facendo vado a sbattere contro una serie di filmati che rappresentano – a detta di chi li ha caricati in rete – Il Messaggio Finale per Atei, Agnostici e Satanisti.

È il delirio.

Non sto facendo questo per iniziare con voi un dibattito. Discutere con voi non mi interessa perché non dò alcun valore alle vostre opinioni (d’altra parte non ne dò neppure alle mie).

Eh?!

https://i0.wp.com/content9.flixster.com/question/42/65/21/4265215_std.jpgMa la cosa irritante, ovviamente, è quella classificazioni iniziale.
Atei, Agnostici e Satanisti
?!

Cosa c’entrano i satanisti?
Io non frequento satanisti!
Di fatto, a voler essere brevi e scortesi, i satanisti hanno molto di più a che fare con i credenti che con i non credenti, mi pare.
Andrebbero messi nella stessa scatola con i i cristiani, i musulmani e gli adoratori del Dio Ratto, non con atei ed agnostici.

Questo, però, mi permette finalmente di incapsulare in un paio di paragrafi quello che – a mio parere – è uno dei nodi essenziali della faccenda dell’autobus degli atei, del sindaco di Genova e la reazione considerata offensiva da parte di un portavoce del governo.

Il punto è che in Italia i non credenti non sono sotto attacco come lo sono nel mondo anglosassone – nessuno qui esplicitamente propone una uguaglianza Atei=Agnostici=Satanisti.
Importare in Italia iniziative anglosassoni – o anche testi, come il volume di Richard Dawkins The God Delusion – è in fondo suonare le corde sbagliate.
Per questo il messaggio dell’UAAR può sembrare un po’ stonato – è la risposta ad una provocazione di cui nessuno sa nulla.
In un paese in cui si è credente per default come il nostro, i non credenti non sono sotto attacco – sono semplicemente ignorati.
Ed è qui che la reazione di un portavoce del governo si fà particolarmente offensiva – perché dimostra che il governo (e non è una questione di colore) implicitamente privilegia le sensibilità di unaparte della popolazione ignorando quelle di un’altra parte.
Questo è male.

D’altra parte, escludendo evoluzioni impreviste del panorama sociale e culturale del nostro paese, è molto probabile che, quando non saranno più ignorati, i non credenti verranno assimilati ai satanisti.
Ma affronteremo quel problema quando si presenterà.

A questo punto, beccatevi George Carlin…