strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un post obbligato

Ci sono post obbligati.
Ieri se ne sono andati George A. Romero e Martin Landau e la Beeb ha annunciato che il tredicesimo dottore avrà degli organi sessuali interni anziché esterni.
Ieri i nerd hanno avuto una giornata campale, un misto di battute sugli zombie e sul ritorno di Romero dalla tomba, di lacrime per l’uomo che fu Bela Lugosi in Ed Wood, e deliri psicosessuali sulla natura dei Signori del Tempo e dove andremo a finire, signora mia, ma anche evviva evviva finalmente era ora.

Io di certe cose preferirei non parlare, però no.
Parliamone. Continua a leggere

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Come ai tempi di Corman: The Love Witch (2016)

Qualcosa di diverso? Un film, magari?
Un horror, di quelli belli, di una volta?
Un film che magari non avete visto, e del quale sentirete parlare solo qui?

58349ec39ea60_poster_originalQuesto è una sorta di instant post, scritto di getto dopo aver passato parte della notte, complice l’insonnia, a guardare The Love Witch, l’ultimo film di Anna Biller, regista americana che negli ultimi anni si è fatta notare tanto per lo stile visivo dei suoi lavori quanto per il lavoro di (usiamo una parola difficile) decostruzione ideologica operato sul genere.
Che detto così pare una cosa pesantissima, ma non lo è affatto.

The Love Witch è un horror/thriller, o forse è la parodia di un horror/thriller, ed è meraviglioso.
La trama pare fatta apposta per fare ululare alla luna le lettrici di paranormal romance1:

Elaine (Samantha Robinson, splendida e perfetta per la parte) è una giovane donna che, nella sua ricerca del vero amore (o forse solo di una gratificazione fisica), utilizza la stregoneria per sedurre un certo numero di uomini, salvo poi eliminarli quando la relazione si rivela noiosa, o insoddisfacente, o troppo oppressiva. Ma la polizia indaga.

E la trama è tutta qui.
Ma è molto meglio di così. Continua a leggere