strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


8 commenti

L’immancabile lista di suggerimenti natalizi

Selection_977E allora facciamolo, l’obbligatorio post sulle cose migliori dell’anno e ideali per fare dei regali al vostro prossimo.
Mancano tre giorni a Natale, potremmo ancora riuscire ad accontentare tutti – e poi comunque noi i regali li facciamo all’Epifania, giusto?

E sì, ci sono i link commerciali. Che orribile caduta di gusto, vero?

E temo che la maggior parte di ciò che vi consiglierò non sarà in  italiano.
Mi dispiace, ma ormai gran parte di ciò che mi passa per le mani è in lingua forestiera.

Continua a leggere


2 commenti

Cieli Fiammeggianti

La notte del 31 dicembre 1930, il Texas annuncia la secessione.
La legnata della Depressione è solo una delle componenti del malcontento della Stella Solitaria.
C’è il proibizionismo, c’è il fenomeno del Dust Bowl…
Insomma, il Texas diventa stato indipendente.
Altri settori del continente nordamericano lo seguono dappresso, balcanizzando gli Stati (non più) Uniti d’America e rendendoli simili (si intuisce) al resto del mondo, emerso abbastanza frullato da una Grande Guerra che non dev’essere andata proprio come nel nostro continuum.
Ma la popolazione ha fame.
Il proliferare di staterelli in competizione più o meno aperta, più o meno violenta, causa il collasso del sistema ferroviario americano.
Qualcuno ha l’idea di utilizzare dei dirigibili per il trasporto delle merci.
Qualcuno ha l’idea di utilizzare squadriglie di aerei per arrembare ed obbligare all’atterraggio i dirigibili.
Pirateria nei cieli.
E dove ci sono i pirati, ci sono i cacciatori di pirati.

Continua a leggere


20 commenti

Tentacolo ludico

Segnalo un bel libro che – per quel che mi riguarda – vale doppio.

Vale doppio, perché L’Influenza di H.P. Lovecraft sul Mondo Ludico, di Matteo Poropat, titilla tanto il mio lato lovecraftiano che il mio lato ludico.

È un libro – esile, ma le 60 pagine sono tutta polpa – che descrive qualcosa che è stato parte sostanziale della mia vita negli ultimi venti e rotti anni.
È una solida aggiunta allo scaffale lovecraftiano, trattandosi di un saggio su di un aspetto molto specifico dell’opera del Gentiluomo di Providence e della sua influenza sulla nostra cultura.
Ed è una solida aggiunta allo scaffale dei giochi, poiché è quasi un catalogo di indispensabili giochi lovecraftiani – c’è (quasi) tutto, in termini di gioco di ruolo tradizionale, di gioco di carte, di gioco in scatola o di gioco elettronico; da autentico fanboy posso affermare di aver scoperto grazie al lavoro di Matteo l’eccellentissimo Arkham Horror, e di averci buttato cifre stravaganti di denaro.

Di particolare interesse, per quel che mi riguarda, è l’attenzione posta da Matteo sul coinvolgimento dei giocatori nelle atmosfere lovecraftiane, e l’interessante analisi sulla modulazione del terrore nei diversi giochi, a diversi livelli.

Il tutto è completato più che degnamente da un breve ma esauriente saggio di Pietro Guarriello su H.P. Lovecraft la sua opera e le sue fortune.

Insomma, ancora una eccelente prova – qualora ci fossero stati dei dubbi – dall’underground lovecraftiano nazionale, chesi dimostra come sempre non solo estremamente colto, ma anche capace di affrontare gli aspetti meno classici (e banali) dell’universo lovecraftiano.

Vogliamo trovargli un difetto a tutti i costi?
OK, Matteo s’è scordato di De Profundis, play-by-mail polacco estremamente affascinante e pressocché dimenticato da tutti (anch’io me ne sono ricordato solo giunto a fine lettura del volume per la terza volta) pubblicato a suo tempo in inglese, a bassa tiratura, dalla defunta Hogshead.
Il grado della dimenticanza la dice lunga, io credo, sull’esaustività dell’analisi presentata nel libro.
E lascia ben sperare per una futura nuova edizione ampliata.

Il libro è disponibile come ebook gratuito e come libro cartaceo tramite Lulu.com.

Ed è consigliatissimo.

=-=-=-=-=
Powered by Blogilo


Lascia un commento

Strani compagni di letto

L’idea è presa dal blog di M. John Harrison.
È un giochino letterario (con un paio di extra) che si può fare con grande facilità rimettendo a posto la biblioteca – dopo un’alluvione, un trasloco, un matrimonio o un altro evento traumatico…
È anche grande quando ci si trova a casa d’altri, l’atmosfera langue, e l’unico strumento disponibile è una libreria.
Il gioco è anche noto come Scandali Letterari.

Si considerano i volumi sullo scaffale, e si considerano le coppie di autori che vanno a formarsi.
Ciascuno li dispone i propri libri nell’ordine che si preferisce (l’ordine alfabetico prediletto da Harrison è probabilmente il migliore), e non sempre i risultati sono prevedibili .
Ad esempio, io guardo lo scaffale più sconclusionato della mia collezione – uno degli scaffali “di transito” dove vanno a sistemarsi i libri in attesa di esesre letti, o in attesa di essere collocati nel posto che compete loro all’interno della collezione.
Guardo questo scaffale, quindi e vedo, nell’ordine…

  • Peter Bogdanovich
  • Iain M. Banks
  • Lewis Carroll
  • Niall Fergusson
  • Alan Watts

Il gioco consiste nell’immaginare quali frasi si scambino le coppie, prima di spegnere la luce, quando nessuno guarda.
Immaginare un o scambio di battute fra Fergusson (storico neoliberista dell’Impero Britannico) e Alan Watts (mistico e divulgatore delle filosofie orientali) è già un bel colpo.
Ma di cosa parlerebbero Banks, uno dei maggiori narratori inglesi contemporanei, e Carroll, matematico ed autore di Alice nel Paese delle Meraviglie?
Anche se i due picchi della bizzarria devono essere per forza Bogdanovich/Banks e Carroll/Fergusson.

I dialoghi possono avvenire solo ovviamente fra autori contigui.
I più perversi possono mettere tre autori nello stesso letto.
È il vostro scaffale, dopotutto.

Come extra, potete poi pubblicare la lista degli autori sul vostro blog – e dare punti a chi indovina quale libro possediate per ciascun autore.

Powered by ScribeFire.