strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Un topo con la lingua blu

Si era detto un topo con la lingua blu.
Che poi non sarebbe proprio un topo, trattandosi di un “vole”, in inglese, ovvero una arvicola.
Ma sulla copertina del libro, vedete, c’era un topo con la lingua blu, e una magnum puntata alla testa.
E io, lo ammetto, sono uno che a volte i libri li compra per la copertina.
Resta a mio parere un buon modo per scoprire autori nuovi e interessanti, fatemi causa.

Native Tongue è stato il primo romanzo di Carl Hiaasen che io abbia letto.
Acquisto d’impulso, per via della copertina, da Murder One, a Londra.
In quella stessa occasione, ne sono assolutamente certo, acquistai anche The Monkey’s Raincoat e Stalking the Angel, di Robert Crais.
E se Crais mi impressionò molto di più, con la sua miscela di umorismo, hard boiled chandleriano e filosofia zen, per cui negli anni successivi continuai a leggerlo con regolarità, Hiaasen riuscì a farmi ridere in modo sgangherato (cosa estremamente imbarazzante, in metropolitana), dimostrando che era possibile scrivere una storia apparentemente assurda alla Douglas Adams, e che tuttavia non era assurda affatto, riuscendo a mantenere un buon intrigo poliziesco e al contempo a fare della critica sociale e della satira tagliente.
Non una lettura regolare, ma un autore che occasionalmente, specie d’estate, mi piace tornare a frequentare. Continua a leggere

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Animali nevrotici e dove trovarli

La versione breve

A Castelnuovo Belbo, ridente (ma cosa avrà poi da ridere?) località della Valle Belbo1.

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La versione lunga

Diciamo che poiché in questo paese la connessione a internet è una cosa che capita ad altri2, succede che normalmente dalle sei del pomeriggio fino a più o meno le undici di sera, collegarsi a Internet diventi pressocché impossibile.
Inviare una mail richiede una dozzina di tentativi, aggiornare il blog è improponibile, e Pinterest vi fa una bella pernacchia perché non ha abbastanza banda per visualizzare le immagini.
La cosa non è un grosso problema, a livello di comunità, visto che la parte attiva della popolazione a Castelnuovo ci viene solo per dormire, e gli hoi polloi trascorrono la loro vita in una beata inconsapevolezza, seduti fuori dal bar ad aspettare di morire.
Ma se voi siete persone che magari con internet ci lavorano, allora dovete lavorarci fra la mezzanotte e le sei del mattino. Continua a leggere


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Fenoglio & Pavese

Di solito non mi piace fare grandi annunci sulle mie prossime uscite: la vita reale ha questa pessima abitudine di interferire coi nostri piani.

E tuttavia, la recensione a Rossa come il Peccato che ho già condiviso ieri…

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… segnala chiaramente che il pubblico ha delle esigenze precise.
Bisogna sempre fare attenzione al feedback dei nostri appassionati lettori.

Mi sento quindi di contravvenire alla mia abitudine, e annunciare…

Fenoglio & Pavese
Cacciatori di Masche

Il primo spin-off ufficiale de **Gli Orrori della Valle Belbo**

Nella calza della vostra Befana.

 


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Visitate la Valle Belbo – Gratis!

rossacomeilpeccatosmallRossa Come il Peccato sta andando più che discretamente bene nella classifica nazionale dell’horror, ed è un gran bel modo, io credo, per tornare a pubblicare nuovi Orrori della Valle Belbo.
Il piacere di descrivere il luogo in cui si vive come l’anticamera dell’inferno, e di descrivere i prorpi vicini di casa come cannibali degenerati adoratori di Tsatthoghua (o qualunque altra permutazione o variazione sul tema), non ha prezzo.

E per festeggiare questo inaspettato – per alcuni – ritorno alle brume della Valle, ho deciso di regalare un po’ di copie del primo, originale Orrore della Valle Belbo.
Così, tanto per invogliarvi a leggere anche tutti gli altri – e soprattutto ad invogliare chi finora tentennava.

Perciò, per le prossime 36 ore – compatibilmente con i famigerati tempi di latenza di Amazon1La Notte dei Cacciatori sarà disponibile gratis per lo scarico.

Spero vi piaccia.

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Se lo avete già letto – nel qual caso grazie – potete comunque spargere la voce.

E naturalmente opinioni, recensioni e commenti sono davvero graditi.

Buona lettura!


  1. “tempo di latenza” è un po’ come dire che io determino inizio e fine del periodo di promozione, poi gli gnomi del signor Bezos fanno quello che gli pare… può darsi che mentre state leggendo queste righe la campagna non sia ancora iniziata, o che, passate le 36 ore, possiate ancora scucire la copia gratis. Amazon si muove in modi misteriosi, di solito a scapito dei miei interessi. 


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Ritorno alla Valle Belbo

rossacomeilpeccatosmallRossa Come il Peccato, il sesto Orrore della Valle Belbo, dormiva sul mio hard disk da un paio d’anni – e prima di allora aveva occupato alcune pagine di quaderno, ormai perse chissà dove.

Il mio nuovo ebook è una strana bestia, e di orrifico nel vero senso del termine ha poco – a meno che non siate musicisti.
Allora l’orrore vi travolgerà.

Ma più in generale, si tratta di un tassello importante nella serie de Gli Orrori della Valle Belbo.
Fin qui abbiamo avuto un orrore lovecraftiano, un horror psicologico, un B-movie in stile anni ’80, una fantasia dunsaniana e un body horror con annesso omaggio a un classico Universal.
Era il momento giusto per infilarci una tarantinata. Continua a leggere


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Sesso col mostro?

L’osservazione fatta ieri, sui contenuti scollacciati di Asteria alla Corte di Minosse, mi ha dato da pensare, e mi ha ricordato un discorso che da un po’ volevo fare.
Sapete quanto mi piace parlare di ciò che scrivo, vero?

Ora, io non considero quella di Asteria una storia particolarmente scollacciata.
Naturalmente non potrei lamentarmi se qualcuno decidesse di volerla leggere per certi contenuti, ma ecco, forse mi dispiacerebbe un po’ – credo ci sia di più, nella storia.
Si tratta d’altra parte di una storia incentrata su un personagio che è, per sua natura, una experience junkie – un’eternità di quella che potremmo definire deprivazione sensoriale ed emotiva ha reso Asteria non solo ipersensibile, ma anche ossessionata dalle esperienze, dalle sensazioni.

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L’idea però sarebbe di andare oltre a questo, e magari raccontare una storia interessante.

Il che, dal mio punto di vista, come autore, è molto comodo: ho un personaggio che preferisce divertirsi, scoprire cose nuove e godersela anziché lottare e combattere. Il mio genere di personaggio, il genere di personaggio che mi piace scrivere.
E questo tratto basilare del personaggio – che ne definisce alcuni comportamenti e che ricapitola il suo passato – crea una certa tensione.
E sì, implica che Asteria abbia una vita sessuale.
Succede. Continua a leggere


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La Nutria Colpisce Ancora

notte della nutria smallLa Notte della Nutria venne pubblicato nel 2007 nell’antologia Tutto il Nero del Piemonte.
Quando nel 2012 i diritti sui racconti tornarono agli autori, ne feci uscire una versione ampliata e gratuita.

Ma ora UbuntuOne, che ospitava i miei file gratuiti, ha cessato le attività.

È quindi una buona occasione per riproporre il mio b-movie su una notte estiva in una Asti deserta e infestata di roditori assassini – tramite Kindle.
E vista l’area geografica (uno dei sub-plot riguarda una rapina ad una banca a Nizza Monferrato), il volumino viene ristampato come parte della serie Gli Orrori della Valle Belbo.

La Notte della Nutria è un ebook DRM-free, disponibile per 99 centesimi.

Buona Lettura!