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Artisti Giapponesi a Torino, e oltre…

Questo è un annuncio al quale tengo in maniera particolare.
Due anni di lavoro e di avventure stanno per arrivare alla loro logica conclusione.
O se preferite, cominciano a cominciare.

Da due anni, infatti, un gruppo di professionisti ed appassionati di arte e di storia orientale, lavora per creare uno dei più originali e importanti eventi artistici degli ultimi anni.
E non ce lo diciamo da soli – il fatto di godere dell’appoggio della Japan Foundation, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dell’associazione Porti di Magnin di Mondovì (Cn) e della International Ukiyo-e Society giapponese testimonia il fatto che è stato durissimo, ma abbiamo fatto un gran lavoro.

Si comincia a ottobre, presso gli spazi espositivi della associazione Porti di Magnin di Mondovì, con una esposizione di emakimono del periodo Edo, appartenenti alla Collezione Ugo Mondazzi.
Un’occasione per scoprire tanto una forma di arte strettamente legata alla letteratura quanto una delle realtà culturali (l’associazione ospitante) più vivaci e meno conosciute della nostra regione.

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A seguire, nel gennaio 2010, l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ospiterà una mostra sull’illustrazione giapponese che vedrà i pezzi migliori fra gli ukiyo-e della Collezione Ugo Mondazzi affiancarsi alle tavole illustrate originali di alcuni dei più importanti illustratori giapponesi contemporanei – ABe Yoshitoshi, Kugatsuhime, Takada Akemi, Takada Minae, Terada Katsuya, Tsukishiro Yûko, Yamada Akihiro, Yoneda Hitoshi.

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Certo, è un bel salto dalle stampe del periodo Edo alla CGI degli ultimi anni – e per facilitare la transizione, ed allargare il discorso, nei giorni della mostra torinese si terrà un convegno internazionale su arte grafica e letteratura, articolato in tavole rotonde e lezioni pubbliche, al quale parteciperanno ospiti internazionali.

Per i dettagli esiste un sito internet aggiornato mano a mano che gli eventi evolvono.
Fateci un giro.
Lì trovate le date, le mappe, le biografie dei congiurati e degli ospiti, alcune tavole di esempio, dei download, dei banner, una libreria on-line (teniamo famiglia…).
Presto sarà disponibile un press-kit.
Poi verranno gli atti del convegno.
Le foto.
E poi tutto quello che riusciremo a metterci, per fare in modo che chi non può venire di persona possa partecipare almeno un minimo.
Il sito esiste anche in inglese – ditelo ai vostri amici anglofoni.

È stata una lunga corsa, una serie di volteggi perloppiù senza rete.
Ed è dannatamente gratificante riuscire a dimostrare che è possibile creare qualcosa di importante, grande e bello, e condividerlo con gli altri a costo zero (una benedizione silenziosa ai nostri sponsor), senza doversi appoggiare a poteri più o meno forti, senza scendere a strani compromessi con baronie, senza accettare ricatti.
Siamo tutti stanchissimi e soddisfatti.
E non abbiamo neanche ancora cominciato.

Più avanti posterò impressioni ed idee su questo, che è il più colossale progetto di tipo skunkworks al quale io abbia partecipato.
Ma per ora, mi limito a questo annuncio.
Spargete la voce.

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