strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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HPL & JV

Howard_Phillips_LovecraftOggi è il 126° anniversario della nascita di Howard Phillips Lovecraft, un uomo che ha fatto tantissimo per giustificare le opinioni da nichilista della domenica di un sacco di tizi che lo hanno letto poco e male – ammesso che lo abbiano letto – ma che tuttavia lo citano a nastro per sentirsi fighi e blasé.

Normalmente non si ricordano – o non sono informati – di cose come questa…

“Per me il piacere è la meraviglia–l’inesplorato, l’inaspettato, ciò che è nascosto e ciò che è immutabile e si nasconde sotto alla superficiale mutevolezza.”
― H.P. Lovecraft

H.P. Lovecraft ha anche scritto delle buone storie – e delle storie meno buone.
Molto meno buone.
Succede. Continua a leggere


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Persone orribili che facevano cose esecrabili

wfawardImmagino abbiate letto della faccenda del World Fantasy Award, che d’ora in poi non sarà più rappresentato dalla caricatura di H.P. Lovecraft.
Conosco persone che hanno salutato questa decisione come l’alba di un nuovo giorno, la promessa che il razzismo (di cui H.P. Lovecraft a quanto pare fu un portavoce di punta) verrà eliminato dal fantasy.

Quando ho smesso di ridere, mi è tornato in mente un vecchio romanzo del compianto P.J. Farmer.
Il romanzo si intitola Traitor to the Living, e ha una trama un po’ intricata che comunque non serve riassumere.
Basti sapere che viene creata una machina che permette di entrare in contatto con le anime (diciamo così) dei trapassati.
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La Forma delle Cose a Venire

E se Robert E. Howard non fosse riuscito ad uccidersi?
E se H.P. Lovecraft avesse accetato di dirigere Weird Tales?
Possono due autori di narrativa d’immaginazione cambiare la storia del ventunesimo secolo?
E quale sarà a quel punto, la forma delle cose a venire?

Forse potremo vivere nei nostri sogni, se saremo degni di loro.

cose a venireQuesto è il mio secondo racconto su un Robert Howard alternativo.
Ne La Ballata di Bobbie Howard, ci siamo divertiti (si spera) ad immaginare un mondo in cui Howard – ma anche Lovecraft, e chssà quanti altri – sono donne anziché uomini.
Ne La Forma delle Cose a Venire, più semplicemente (forse),sia Howard che Lovecraft sfuggono alla falce del tristo mietitore.
Entrambe le storie vennero scritte alcuni anni addietro, con lo scopo dichiarato di causare un amichevole brivido agli appassionati di Howard e Lovecraft.
Ricordo chi mi disse, leggendo per la prima volta Bobbie Howard, che Two-Guns Bob mi avrebbe probabilmente preso a pugni per ciò che avevo scritto.
Io mi permetto di dubitarne – a differenza di molti suoi fan, Bob Howard aveva il senso dell’umorismo.

E credo avrebbe apprezzato anche questa seconda revisione della sua biografia.

Un terzo racconto venne delineato come conclusione di questa ipotetica trilogia di storie alternative – intitolato Stella Solitaria, avrebbe dovuto descrivere lo scontro fra le forze indipendentiste texane al comando di Bob Howard e le forze del governo americano totalitario del Presidente Lovecraft.
L’outline è ancora lì.
Ma non ho mai scritto il racconto.
Né credo che lo scriverò.


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H.S. Whitehead e le ombre delle Indie Occidentali

51bbW8wT5ZL._SY344_BO1,204,203,200_Un post per il piano bar del fantastico – primo di una coppia.
Paola ha chiesto qualche notizia su Henry Whitehead e su Lafcadio Hearn.
Hearn lo lasciamo per metà settimana – e buttiamo invece un occhio a Whitehead, che è certamente meno conosciuto, che vale la pena di conoscere, e le storie di spettri del quale sono state recentemente ristampate in un massiccio volumone dalla solita Wordsworth Editions.
Quasi settecento pagine al prezzo di una pizza margherita – si intitola Voodoo tales – The Ghost Stories of Henry S Whitehead. Continua a leggere


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Oliver Onions

Facciamo un po’ di archeologia.
Quand’ero ragazzino, per me Oliver Onions era un nome ben noto – era il nome della band che faceva le musiche dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Gli Oliver Onions, ovvero i fratelli De Angelis.
Questi, insomma…

Rimasi perciò abbastanza sorpreso nello scoprire, nell’antologia di inglese in terza media, una storia di Oliver Onions.
Una storia di fantasmi.

Ed è di questo Oliver Onions, che mi andrebbe di parlare oggi, con tutta la simpatia per Bud Spencer & Terence Hill, e per i Fratelli De Angelis. Continua a leggere


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La seconda domanda

writing if i can think it chantCi sono due domande, che è indispensabile porsi, quando si scrive.

Oggi, il mio vicino di cella Alex Girola si è posto la prima, sul suo blog.
Mi pare allora il caso di provare a pormi la seconda.

Ma andiamo con ordine.
La prima domanda è

perché scrivo?

… e a questa sentirete dare una infinità di risposte.
La maggior parte sono pompose fandonie, di solito pronunciate con un sospiro, assumendo un atteggiamento di generico tormento interiore: i demoni da esorcizzare1, lo scrivere per non impazzire, la necessità di comunicare,  l’impossibilità di fare altro per alleviare generiche sofferenze, la convinzione – spesso tragicamente disattesa dai fatti – di avere qualcosa da dire.

Badate, sono tutte risposte perfettamente lecite – che in moltissimi casi siano balle non importa.

Ciò che importa, vedete, è la risposta alla seconda domanda. Continua a leggere

A&A new logo


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Aculeo & Amunet – Un po’ di fonti storiche

Un articolo a richiesta, di quelli nei quali allineo un po’ di titoli di libri per coloro che fosero interessati.

Mi è stato chiesto – da Jonnie, se ben ricordo – cosa io usi per documentare le mie storie di Aculeo & Amunet.
In effetti ho una quantità di volumi – tanto in cartaceo che in digitale.
La loro funzione è doppia – da una parte sono una fonte di informazioni storiche che mi aiutano a definire il mondo nel quale i miei due protagonisti si muovono; dall’altra, sono una fonte di ispirazione, poiché nulla batte per pura meraviglia la realtà storica, sette giorni su sette.

E se la mia documentazione di partenza era abbastanza leggera, con lo svilupparsi della serie, il numero di testi ha preso ad aumentare.
Come è normale che sia.
Perciò, ecco il mio scaffale minimo per scrivere Aculeo & Amunet – non tutti, ma gli indispensabili, e un paio di titoli insoliti. Continua a leggere


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Cthulhu by Forum

83fa114e77ffb76740ff56cf7f16cc00Rispondo d una richiesta d’aiuto.
Un messaggio in bottiglia rinvenuto stamani sulla spiggia davanti al faro in cui vivo mi informa dell’esistenza di un forum italiano dedicato al gioco di ruolo ed in particolare a Il Richiamo di Cthulhu.

http://cthulhuitalia.forumattivo.it/

Pare che il numero di vittime sacrificali iscritte al forum sia scarso, il che potrebbe condannare Cthulhu ad una Pasqua di magro.

Buttateci un occhio – io notoriamente non sono animale da forum, ma la presenza di uno spazio dedicato al gioco online attraverso, appunto, il forum, da solo basta a destare il mio interesse.

Dite che vi manda strategie evolutive.

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