strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La signora e il gibbone

Emily_HahnAd un certo punto, nella prima parte di The Ministry of Thunder (non so, credo attorno a pagina 751), c’è un ricevimento al consolato italiano al quale partecipa anche una scimmia col pannolone.
La cosa ha turbato alcuni lettori, mi si dice – sapete, il fantasy, la sciocchezza, le implausibilità, mio dio come si fanno a scrivere certe cose…

E tuttavia la scena corrisponde in effetti a verità.
La scimmia in questione si chiamava Mr Mills, ed apparteneva ad una cittadina americana, Emily (talvolta Emilie) Hahn.

Nel 1937 Emiy Hahn si trovava a Shanghai per noia, ed era felicemente coinvolta in una quantità di relazioni sentimentali piuttosto complicate, oltre ad essere un’oppiomane entusiasta.

“Anche se ho sempre desiderato essere un’oppiomane, non è questo il motivo per cui sono venuta in Cina.”

E aveva una scimmia. Col pannolone per le occasioni mondane.
Donna interessante, Emily Hahn.
Possiamo esimerci dal dedicarle un post? Continua a leggere


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Feng Shui 2 – il Ritorno del Dragone

FS2-logo_400pxDue notti or sono (per via del fuso orario) ho incassato la mia ricompensa per aver finanziato a suo tempo il Kickstarter per Feng Shui 2, la seconda edizione del gioco di ruolo scritto da Robin D. Laws e pubblicato da Atlas Games.

Ho trascorso quindi un po’ di ore a sfogliare il PDF, dicendomi che
a . dovrò procurarmi il cartaceo quanto prima
b . la mia squadra questo lo giocherà prima di quanto immagini
c . devo farci un post

Benvenuti al punto c. Continua a leggere


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Il giorno che ho capito tutto

OK, lo sappiamo, il titolo è grammaticalmente discutibile – dovrebbe essere “Il Giorno in Cui Capii Tutto”… così sarà gergale, ma è più incisivo.

Detto ciò, veniamo ai fatti.
Doveva essere il 1979.
Seconda media.
L’insegnante di disegno ci disse di portare a scuola una rivista con delle fotografie di luoghi lontani, in modo da poter disegnare dei paesaggi copiando dalle fotografie.

Mio padre leggeva abbastanza regolarmente il National Geographic, all’epoca… e quindi io presi una copia del Geographic.
Un numero in cui si parlava di Hong Kong.
E portai a scuola quello. Continua a leggere


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Spaghetti e Involtini Primavera

Una nota volante – la scomparsa di Run Run Shaw, leggendario produttore cinematografico di Hong Kong, avvenuta ieri, quando quanto segue era già stato scritto, mette questo post in una strana prospettiva.

spaghetti-western-cover-BUY-BUTTONHo appena finito di leggere (è stata una cosa rapida) The BadAzz MoFo’s Book of Spaghetti Western, di David Walker.
Per chi se lo fosse perso – io me l’ero perso – BadAzz Mofo era una fanzine dedicata al cinema exploitation e di serie B, e il volume riprende una serie di schede di film classici del genere spaghetti western, già apparse appunto sulle pagine della rivista.

Il volumino è divertente – e si legge come una ipotetica lista della spesa per uno scaffale minimo dedicato a quello che le persone eleganti chiamano Eurowestern.
Ci sono tutti i capisaldi – la Trilogia del Dollaro di Sergio Leone, Django, Vamos a Matar, Companeros
Ci sono un paio di apocrifi di Django, e poi Sabata, Sartana, Trinità.
L’unico che manca davvero – ma chissà, non sarà mai stato distribuito negli USA – è Una Pallottola per Ringo. Continua a leggere


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Run Run Shaw, 1907-2014

Shaw_Brothers_LogoSe ne è andato Run Run Shaw, leggendario produttore di Hong Kong, che con la Shaw Brothers ha creato un impero e una intera industria cinematografica.
Gli sono accreditati 323 fim come produttore.
I film di Bruce Lee.
One armed Swordsman.
Magnificent Concubine.
Blade Runner (sì, Shaw fu co-produttore di Blade Runner)
Negli ultimi anni della sua vita si era dedicato alle opere filantropiche.

Noi vogliamo ricordarlo così

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Peking Opera Blues (1986)

tumblr_m6v0h6l9BR1rt9bfvo1_400Questo è un post fuori programma.
Il fatto è che mi sono ritrovato a parlare, un paio di sere addietro, di un film che mi piace molto, e che è terribilmente interessante, e perciò ho deciso di infliggervi le mie chiacchiere a riguardo*.

Il film si intitola Do Mah Den – che sarebbe un’espressione gergale per indicare gli attori che nell’Opera di Pechino fanno le parti delle donne guerriero, ma che viene spesso frainteso (volutamente) come un riferimento alla rivoluzione cinese – ed è noto in occidente come Peking Opera Blues.
L’uso del termine “Blues” nel titolo è uno dei marchi di fabbrica del regista e produttore Tsui Hark, talvolta definito “lo Spielberg di Hong Kong”.

Il film è del 1986, interamente girato in studio di posa (anche gli esterni sono ricostruiti in sound stage), con il solo ausilio di effetti speciali meccanici, e si avvale dell’interpretazione di tre star assolute del cinema di Hong Kong, vale a dire Brigitte Lin (probabilmente l’attrice più pagata, all’epoca), Cherie Cheung (famosa per i suoi… ehm, numeri, e gettonatissima interprete di commedie scollacciate) e la cantante e attrice Sally Yeh (che sarebbe diventata famosissima con The Killer di John Woo, e che per questo film vinse un meritatissimo premio come migliore attrice**). Continua a leggere