strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Storico sì, ma forse non fantasy

Questo è un post che dovevo da tempo alla mia amica Chiara, che sta di là nel Braccio Femminile del Blocco C.
Si tratta di un post che porta avanti la nostra lunga e abbastanza confusa chiacchierata a distanza sul fantasy storico.
Una sorta di piano bar del fantastico, ma per due pianoforti in due stanze separate.
Sarebbe piaciuta a Scarlatti, come cosa.

FrtizLeiberLeggevo qualche settimana addietro una bella intervista rilasciata da Fritz Leiber a Darrell Schweitzer, una delle ultime interviste di Leiber.
È noto che a Leiber si deve la definizione di sword & sorcery, quel particolare sottogenere del fantasy che viene anche definito a volte low fantasy – storie di personaggi non esageratamente nobili, che affrontano minacce non esageratamente globali per scopi non esageratamente altruistici.
Leiber stesso, naturalmente, contribuì un testo definitivo alla sword & sorcery con le storie di Fafhrd e del Gray Mouser.
E in un bel colpo di teatro – Leiber fu attore shakespeareano, dopotutto – il vecchio Fritz spiazza Schweitzer negando di aver mai scritto fantasy.

Io ho sempre scritto narrativa sovrannaturale, orrore sovrannaturale. Non fantasy.

E non ha mica tutti i torti.
Ma, qual’è la differenza fra la narrativa sovrannaturale e il fantasy? Continua a leggere


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Per gli amanti dell’ebook

Sembra che la cospirazione per obbligarmi ad acquistare un Kindle si stia espandendo.
Ok, ok, ho avviato un salvadanaio per raccogliere i fondi necessari.
Ma per intanto, la segnalazione di oggi farà piacere ai fautori dell’editoria elettronica.

Howard Andrew Jones, autore dell’ottimo Desert of Souls, del quale parlai a suo tempo, ha appena reso disponibile attraverso vari rivenditori online un nuovo volume dedicato ad Asim e Dabir, i due improbabili avventurieri arabi che esordirono tempo addietro su varie riviste e antologie, per poi sbarcare in hardback, appunto, in Desert of Souls.

Il volume elettronico si intitola The Waters of Eternity, e riunisce tutte le storie brevi di Asim & Dabir finora pubblicate.
Amazon.com lo lascia per circa sei dollari, e son soldi ben spesi per chi ama la sword & sorcery, l’avventura storica molto ben documentata, con profonde radici nel folklore arabo e medio-orientale, e con un paio di twist weird .
Aggiungo, ma è perché sono un superficiale, che la copertina da sola mi ha venduto l’ebook anche in assenza del Kindle.
Ma è meglio di così.
Jones è un autore particolarmente colto ma non paludato – si veda il suo ultimo articolo pubblicato su SF Signal – con una scrittura informata dagli autori classici (Howard, Lamb, Leiber) ma moderna ed originale.

Stando al sito web dell’autore, non pare sia per ora prevista una edizione cartacea (dannaz!)
È invece prevista l’uscita di un secondo romanzo della serie, The Bones of the Old Ones, per la metà del 2012.


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Il Deserto delle Anime

Continua la serie positiva per il fantasy, in queste (troppo) calde notti primaverili.
Dopo il monoblocco da 650 pagine di Brandon Sanderson (Warbreaker) e le 64 pagine del libricillo di Nicole Khorner-Sace (The Wynter Triptych), tocca a un volume che aspettavo da tempo – The Desert of Souls, dell’americano Howard Andrew Jones.

I buoni motivi per l’acquisto, “sulla carta”, non mancano…

. è un romanzo a se stante (niente trilogie, pentalogie, cicli fiume)

. pesa solo 300 pagine

. è sword & sorcery

. è di ambientazione araba (una rarità)

. è il primo romanzo di uno dei maggiori esperti di fantasy storico sulla piazza

. ha una copertina fantastica (sì, lo so, è superficiale…)

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