strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Qualcosa da fare per il mese quadrato

La cosa parte da alcuni commenti e post colti in rete nelle settimane passate: da una parte, qualcuno fa notare come Febbraio sarà un mese “quadrato” – ventotto giorni, quattro settimane, comincia al lunedì e finisce una domenica – e dall’altra un paio di contatti che chiedono consigli su quale possa essere una nuova competenza pratica che si possa imparare agevolmente in un mese, e poi esercitare per divertimento e profitto nei mesi successivi.

E io mi dico, perché no?
Perché non dedicare il tempo libero di Febbraio (un mese ancora troppo freddo per uscire a fare quattro passi o per avviare per bene l’orto), ad impartare qualcosa di nuovo?
E così mi sono messo a guardarmi attorno – cercando qualcosa da fare che abbia costi di avvio minimi e una curva di apprendimento non troppo assassina.

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Libri, link, idee, cose da provare

Qualche giorno addietro parlavo con una lettrice di lungo corso di questo blog che è anche una mia supporter su Patreon (è bello essere miei supporter su Patreon, lo sapete, vero?), e ne ho ricavato due interessanti consigli.

E io ascolto e seguo (quasi) sempre i consigli dei miei sostenitori su Patreon.

Consiglio numero uno: perché non mettere i link commerciali ai libri che normalmente segnalo e suggerisco su questo blog, in modo che i miei affezionati lettori possano acquistarli senza dover perdere tempo a fare una ricerca su Amazon, e io al contempo ne ricavi qualche centesimo?
Perché, ho spiegato, statisticamente i miei affezionati lettori non cliccano sui miei link commerciali.
Ma ci possiamo comunque provare – male non fa.

Consiglio numero due: perché non aprire una rubrica su questo blog che funzioni come un club dei lettori, nel quale consiglio libri, e poi magari se ne chiacchiera e se ne discute?
E qui mi sono detto… perché no?

E allora cominciamo con qualche idea e poi con un esperimento.

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Tanti libri per pochi soldi: la collana di fantascienza della Springer

nphys3881-i1Questa è una specie di pubblicità-progresso.
E c’è una doverosa premessa da fare: io rispetto profondamente la Springer Verlag, una delle massime case editrici di ambito accademico al mondo, ma non ho per loro una particolare simpatia.
I loro libri (splendidi) sono costosissimi, e il loro personale agli stand dei congressi e delle convention scientifiche si è regolarmente dimostrato di una antipatia inammissibile1.

Una cosa che pochi sanno è che la Springer pubblica anche fantascienza – con in più il twist di pubblicare fantascienza scritta da scienziati, basata sul loro specifico ambito di ricerca, e accompagnata da articoli divulgativi che illustrano le basi reali e scientifiche delle idee esposte nei romanzi. Continua a leggere


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Bash, Python, Haskell, Erlang e F#

Settembre si avvicina.
Ci sono un sacco di cose da fare, storie da scrivere, testi da tradurre.
C’è un nuovo blog avviato in combutta con mio fratello.
Ci sono le celebrazioni in arrivo per i tre anni in classifica de La Misura del Tempo Geologico.
C’è da preparare la conferenza sul Creazionismo per il primo di Ottobre.
E c’è il corso di Linux, che da Luglio è slittato a Settembre – e speriamo che partecipino in tanti.

linuxcommandlineE allora perché non prepararsi un po’ psicologicamente a parlare di Linux?
Il caso vuole che Humble Bundle, una organizzazione che vende software, giochi e libri con la formula pay what you want per finanziare delle opere benefiche, stia facendo una campagna con i libri della No Starch Press.
Ho perciò investito un dollaro (ovvero 89 centesimi di euro) nella versione base dell’offerta, che mi ha portato sull’hard disk il solidissimo The Linux Command Line, che copre tutto ciò che si può fare in Linux da terminale… che sarebbe poi tutto.
Ora, non credo che i partecipanti al corso mi griglieranno sulla shell di Linux e su cose del genere, ma è sempre bene sapere qualcosa di più di quello che si intende spiegare, mai qualcosa di meno.

Oltretutto, essendo arrivato “tardi” a Linux, io con il terminale ho lavorato pochissimo, ed è giunto il momento, io credo, di mettersi in pari.
Vale sempre il vecchio principio della mastery dei vecchi programmatori in SmallTalk.

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Con il volume su Linux, i miei 88 centesimi mi hanno anche procurato un manuale di Python (che serve sempre, visto che a fine primavera scorsa avevo iniziato ad addentrarmi in questo linguaggio di programmazione), e tre manuali su tre linguaggi dei quali non so nulla se non ciò che ho letto su Wikipedia: Haskell, Erlang e F#.
E io mi dico, perché no?

Se siete interessati, l’Humble Bundle: Joy of Coding è ancora attivo, e lo resterà per 2 giorni ancora. È una buona opportunità per portarsi a casa con una spesa minima una quindicina di manuali di eccellente livello – incluso l’irrinunciabile If Hemingway wrote Javascript. Tutti i volumi sono in formato pdf, epub e mobi, e DRM-free.
E si finanzia la Electronic Frontier Foundation – come dei bravi, vecchi cyberpunk dovrebbero fare.
Non dite che vi mando io, perché non fa nessuna differenza – ma buttateci un occhio.