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Al cospetto di Tsathoggua*

La produzione fantastica di Clark Ashton Smith è vasta e multiforme – considerando che Smith, un poeta, cominciò a scrivere narrativa su consiglio di Lovecraft e smise alla morte dell’amico, è incredibile contemplarne la vastità dell’opera, ed il livello di qualità.

E se Zothique rimane forse il vertice della produzione dell’autore californiano, un pugno di racconti, che mescolano elementi di mitologia classica, di yog-sothotheries assortite e di sword & sorcery, sono ambientati in Hyperborea, la leggendaria terra oltre il vento settentrionale degli autori classici, dove alligna – e qui ci lasciamo i classici antichi alle spalle – l’osceno Tsathoggua*, venerato dai deformi abitanti di quelle terre dimenticate dal tempo.

DEEPEST-DARKEST-EDEN-New-Tales-Of-Hyperborea
Ora, Cody Goodfellow ha editato una corposa collezione di storie che riprendono il mito di Smith, e ne ampliano e completano la visione.
Il volume – un bel trade paperback con una favolosa copertina, è stato appena consegnato da una postina inconsapevole dell’orrore nascosto nella busta bianca che recava sottobraccio.
Perché l’orrore (lieve, elegante, crudele) non lascia mai la pagina, in questa antologia – e diventa una compagnia irrinunciabile.

HyperboreaCoverL’elenco degli autori coinvolti è di tutto rispetto, e si legge come un Who’s Who del meglio della narrativa d’immaginazione al momento su piazza:

Nick Mamatas – “Hostage”
Joe Pulver – “To Walk Night…Alone”
Darrell Schweitzer – “In Old Commoriom”
Ann K. Schwader – ”Yhoundeh Fades” (poem)
Cody Goodfellow – ”Coil Of The Ouroboros”
John R. Fultz – ”Daughter Of The Elk Goddess”
Brian R. Sammons – ”The Darkness Below”
Dieter Meier – ”The Conquest Of Rhizopium”
Lisa Morton – ”Zolamin And The Mad God”
Brian Stableford – ”The Lost Archetype”
Ran Cartwright – ”One Last Task For Athammaus”
Don Webb – ”The Beauties Of Polarion”
Robert M. Price – ”The Debt Owed Abhoth”
Marc Laidlaw – ”The Frigid Ilk Of Sarn Kathool”
Charles Schneider – ”The Return Of The Crystal”
John Shirley – ”Rodney LaSalle Has A Job Waiting in Commoriom”
Zak Jarvis – ”The Winter Of Atiradarinsept ”
Jesse Bullington – ”The Door From Earth”
Ann K. Schwader – ”Weird Of The White Sybil” (poem)

Schweitzer, Stableford e Shirley nello stesso volume, in un tributo a C.A. Smith?
Pulver, Price e Fultz?!
Colossale – e non vorrei che questa mia scelta di pochi nomi che per me restano iconici, venisse letta come un voler sminuire gli altri grandissimi che popolano questa antologia con la loro immaginazione.
Lo ripeto, questo è un compendio del meglio.
E trovo particolarmente appropriato che un volume che celebra l’opera di Smith includa anche dei lavori poetici.
È fantastico.

Per il momento la lettura procede lenta perché le storie in questo volume vanno centellinate.
È bello avere una nuova provvista di storie di Hyperborea – ma è una provvista che si esaurirà troppo maledettamente in fretta.

Sarebbe bello, fare cose così.
È bello sapere che esistono luoghi dove si fanno.

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* Le grafie variano alquanto.