strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


12 commenti

I Gioielli di Aptor

tbaptor

Copertina di Karel Thole

Il Numero 1 della Fantacollana Nord esce in libreria nel Giugno 1973. Si tratta de I Gioielli di Aptor (Jewels of Aptor) di Samuel R. Delany, un romanzo uscito cinque anni prima in America (beh, non esattamente… ma ora ne parliamo) Quasi a dimostrare l’attualità del testo (di tutto il testo, di tutto il volume, dalla sovracoperta alla rilegatura), l’introduzione di Riccardo Valla parla di una casa editrice che taglia i romanzi che pubblica, e si sofferma brevemente sulla distinzione fra fantascienza, fantasy e sulla science-fantasy, prima di fornire una rapida ma gustosa panoramica sull’opera di Delany. Jewels of Aptor è il primo romanzo di Delany, e risale invero al 1961, per i tipi della Ace Books – è tuttavia del 1968 l’edizione integrale pubblicata da Nord (la Ace aveva ritenuto opportuno sforbiciare il testo di Delany per farlo conformare a qualche ipotetico criterio di omogeneità).

Delany ai tempi di Aptor

Delany ai tempi di Aptor

Delany, nel momento in cui Aptor esce in Italia, è un giovane autore d’avanguardia, poco più che trentenne, con all’attivo una serie di premi e di successi. Molte sono le opere memorabili e indispensabili dell’autore newyorkese: Babel-17 e Nova, in ambito fantascientifico, il più difficilmente classificabile The Einstein Intersection. Dhalgren, lungo, complesso e difficile, incombe all’orizzonte. Delany fa parte – con altri giovani autori, come Roger Zelazny e Marion Zimmer Bradley – della “risposta americana alla New Wave inglese.” Ci fu un tempo in cui certe cose avevano un senso. Ma cos’è, in pratica, The Jewels of Aptor, il romanzo che inaugura la Fantacollana? Continua a leggere