strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Tastiere

Facciamo una considerazione stupida – la tastiera del PC non è lo strumento ideale per scrivere.
Non per scrivere bene e senza danni alla salute, intendo.

No, davvero.

Io scrivo molto – non sono un fulmine sulla tastiera, ho imparato su una vecchia Olivetti Lettera 35.
Di solito vado in progressione -parto battendo con due dita, e dopo una mezz’ora passo ad usarene un po’ di più.

Non ho una impostazione da dattilografo – cosa che causava infinite critiche da parte di mia madre, che era stata steno-dattilo per parecchi anni – ma ho una mia impostazione. Continua a leggere


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IBM Lotus Symphony

Non è proprio la novità più calda – la prima release ufficiale di questo software ha più di un anno.
Tuttavia mi è arrivata solo oggi sul radar, e dopo qualche esperimento pare opportuno segnalarne l’esistenza – è una buona alternativa a MS Office, è meno voluminosa di OpenOffice ed ha il vantaggio di avere il marchio IBM.

Symphony è un nome antico e rispettato (più o meno) nel campo dell’informatica.
La mia prima suite da ufficio, su MsDOS, era proprio Symphony – un database, un elaboratore di testi e un foglio di calcolo.
Sono passati più di vent’anni.
Lotus ha attraversato varie trasformazioni – alcune piuttosto traumatiche – ed è poi scomparso nell’ombra di Ms Office.
Nel 2007, la IBM ha deciso di piazzare un team di programmatori e softwaristi vari per rifare da capo il programma, che da circa un anno viene distribuito gratuitamente per Windows, Linux e Mac.

Di cosa si tratta, dunque?
Di un software piuttosto completo, che offre elaboratore di testi, programma per presentazioni e foglio di calcolo attraverso un’unica interfaccia ed un’unica finestra.

Posso insomma avere aperto un testo, un foglio di calcolo ed una presentazione contemporaneamente all’interno della stessa finestra, e passare da una all’altra attraverso un comodo tab.
L’elaboratore di testi non si discosta troppo da Word, ma ha una serie di funzioni interessanti per ciò che riguarda gli effetti grafici.
Il foglio di calcolo è solido e semplice, con unabuona scelta di funzioni precompilate e senza le spesso lamentate brutture di Excel.
Il programma di presentazione è molto molto simile ad Impress di OpenOffice – il che non è poi male, tutto considerato.
Sono disponibili plugins per arricchire la suite di programmi base.

Il software (versione per Ubuntu) occupa circa mezzo giga sul nostro hard disk e non si integra neanche a pagare col desktop, per cui sotto Gnome sembra un pezzo di Windows contrabbandato in Linux.
Ma l’interfaccia blu e arancio non è poi così brutta.
Il software non è open source, e per scaricarlo tocca fornire nome ed e-mail.
Il vero difetto potrebbe tuttavia essere la velocità – Lotus è maledettamente lento con meno di 1 giga di RAM; un peccato, considerando che potrebbe benissimo diventare l’alternativa “leggera” a OpenOffice su sublaptop e netbook vari.
Sul versante positivo, come si diceva, è gratuito, è compatibile con lo standard ODT (e quindi dialoga con OpenOffice), ed è targato IBM.

La paternità del software potrebbe aiutare a farlo entrare in quegli ambienti (uffici pubblici, amministrazioni, certe università) nei quali l’assenza di una patacca su OpenOffice resta un problema insormontabile.

Non il meglio sulla piazza, ma una valida alternativa al software commerciale.

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