strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il blogger dai mille volti

 

k-20-legend-of-the-mask-cn-entertainmentFacciamo un piccolo pork chop express sui generis.

Una delle proprietà più preziose, per chi opera in rete, è l’identità.
Chi sono io.
E questo non solo perché alla nostra identità sono legati account di Facebook, conti di PayPal e liste della spesa su Amazon – e quindi un furto della nostra identità potrebberappresentare un danno sociale, o economico.
In maniera molto più semplice ed elementare, la nostra identità in rete è in fondo ciò che andiamo costruendo con ciascuna relazione virtuale, con ogni post, con ogni commento.

 

E non manca una certa componente di vanità, naturalmente.
Io non solo ho la presunzione di dire che chi viene su strategie evolutive si aspetta un mio post, ma ho anche la speranza che chiunque dovesse capitare su un mio post, altrove, sarebbe in grado di riconoscermi per la mia voce, per i temi che tratto e per come li tratto.

Insomma, c’è un sacco di roba in ballo – non ultima la solita questione della dignità del blogger, che dovrebbe poter postare a proprio nome, o con lo pseudonimo che gli pare, senza essere soggetto a strane dietrologie.
È quindi abbastanza spiacevole scoprire che la nostra identità online è a tal punto labile da portare alcuni surfisti a confonderci con altre persone – spesso persone che conosciamo, e conle quali mai e poi mai ci aspetteremmo di essere confusi.
A me è capitato questa settimana, quando è risultato palese che alcuni là fuori pensano che io sia (anche) Mr Giobblin, l’amministratore di Minuetto Express.
Ed io conosco naturalmente Minuetto Express, e conosco e stimo l’amministratore di quel blog, e certamente abbiamo parecchi interessi in comune.
Ma siamo due persone ben distinte – ed abbiamo davvero poco da spartire.
E siamo entrambi sorpresi dallo scambio, poiché entrambi ci crogiolavamo nell’illusione di avere uno stile così maledettamente unico da essere inconfondibili.

 

Eppure, che diamine, abbiamo stili piuttosto diversi.

 

Mentre Mr Giobblin  ed io ci dibattiamo nell’attuale crisi di identità – sono io ad assomigliare a lui, o è lui ad assomigliare a me? – inviterei i surfisti a non dare nulla per scontato.
E nel caso specifico, a porsi un paio di domande, del tipo…

 

. perché un blogger che gestisce un blog in cui parla, prevalentemente, di libri e più raramente di film, dovrebbe aprire un secondo blog, per parlare prevalentemente di libri e di film?* A che pro – per poter fare il doppio del lavoro e dimezzare le visite?
. perché un blogger dovrebbe indire un concorso per racconti, parteciparvi con una seconda identità, ed arrivare secondo, premiando se stesso di tasca propria?

 

OK essere deviati – e sa il cielo se la rete non sia zeppa di personaggi deviati che trascorrono lunghe ore a litigare con se stessi per “creare movimento” sui propri blog – ma sarebbe bello, una volta ogni tanto, vedersi far credito di uno straccio di dignità.

 

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* Vero, l’ho fatto – ma si tratta di due blog con focus diversi, in lingue diverse, e l’intera cosa è stata fatta alla luce del sole e senza strani sotterfugi o identità segrete.