strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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I teo-con dell’Illinois!

La notizia è vecchia, ma è stata riportata all’onore della cronaca dal solito

c’era su YouTube…
YouTube l’ha cancellato, brutti bastardi!

E invece su Youtube c’è, come potte vedere, e ce n’è a sufficienza per farmi andare di traverso il té delle cinque (molto indicato, visto che fa un freddo insano).

Di cosa si tratta?

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Colazione da Tiffany…

… e così si continua.

Oggi tocca a La Repubblica, fare un doppio paginone su Audrey Hepburn.
“La prima Sexy in the City”

E sorvoliamo sul fatto che il solo paragone fra un qualunque scampolo di pellicola della Hepburn e l’orrida serie con la Parker mi fa venire i capelli bianchi.

Cosa dire dell’idea che Colazione da Tiffany sia stato il film che ha preannunciato la rivoluzione sessuale?
Ma l’hanno visto ilfilm?
E meglio ancora, l’hanno letto il libro?


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Proposta di pubblicazione

OK, secondo post in absentia, e pork chop quantomai atipico.

Il fatto è, ragazzi e ragazze, che ho ricevuto una mail, un paio di giorni or sono, che mi ha lasciato alquanto perplesso.
Una mail che riguarda me.
Che riguarda questo blog, ed i suoi contenuti.
E che riguarda voi, soprattutto, ragazzi e ragazze.
E quindi – nascondendo i nomi per proteggere gli innocenti (e per non fare pubblicità) ve la giro, e intanto ci rifletto un po’ su.

L’header della mail è “proposta di pubblicazione”.
Che in prima battuta mi fa dire Wow! – anche perché ho passato un pomeriggio alla Fiera del Libro in cerca di editori interessati ai lavori che ho al momento in macchina, ed ora vedermi arrivare una proposta di pubblicazione direttamente nella casella della posta… Wow!

Ma le cose prendono subito una piega curiosa…

Salve,

Ho visto il tuo sito e considerati gli argomenti di cui parli ho pensato che forse potrebbe interessarti la campagna a cui stiamo lavorando per …

[zac!]

un preservativo rivoluzionario fatto di un materiale nuovo impercettibile,[…] una formula senza lattice che regala la sensazione di non indossare niente.

Trenta secondi di disorientamento ontologico.

Considerati gli argomenti di cui parli… potrebbe interessarti la campagna … per … un preservativo rivoluzionario?!

Ora, o sono io che non ho chiaramente idea di cosa pubblica sul blog, o questa è una circolare.
Ridicola.

E sarei davvero molto molto interessato a scoprire sulla base di quale criterio il mio blog sia stato selezionato.
Certo non per le mie chiacchiere sulla fantascienza, il fantasy, la letteratura di genere – se esiste una fascia di popolazione che non ha bisogno di preservativi… ma lasciamo perdere.
E non credo sia per i miei post polemici.
Che sia il pork chop express, che è stato interpretato in maniera pecoreccia?

Cosa desidera, comunque, il mio corrispondente?
Propormi una pubblicazione?
Non esattamente.
Mi vorrebbe proporre di pubblicare qui un gancio alla campagna di lancio del suo prodotto (“suo” in senso lato, ovviamente).

Sappiamo che parlare di preservativi è un argomento imbarazzante e che spesso i preservativi non sono amati dai giovani perchè interrompono il momento dell’amore, però i preservativi sono importantissimi e necessari per la prevenzione.

Visto?
C’è anche il risvolto sociale.

Non che ci si debba preoccupare, naturalmente…

Come vedrai i nostri video sono divertenti e sono sicuro che i tuoi utenti li condivideranno volentieri.

Perché l’ultima cosa che vogliamo, ragazzi e ragazze, è andarvi contropelo.

E c’è di più.

Stiamo anche presentando una competizione per trovare […] colei che condividerà i segreti del sesso ‘pelle su pelle’ su internet.

E qui entra in funzione il mio lato pedante.
Condividere i segreti del sesso?
Perché, come lo abbiamo fatto finora era sbagliato?
Non mi pare.
Poco efficiente, forse, dispersivo, alla lunga anche un po’ faticoso, ma sostanzialmente gratificante.
Ci sono delle volte che ci si fanno delle matte risate.
Possibile che una campagna pubblicitaria possa davvero svelarmi qualcosa che ancora non sia stato reso pubblico da seicento generazioni di Homo sapiens con in testa un’idea sola?

E se davvero queste cose non sono venute fuori prima…
Non è che in questo momento, in una località segreta…

“Signore, pare che I Ribelli  stiano per condividere i segreti del sesso!”
<sibilo di respiratore> “Sciocchi. Non ne avranno mai il coraggio! Si tratta di un trucco!”
“Ma vostra signoria, stanno cercando complici nella blogsfera…”
“La blogsfera…” <sibilo di respiratore> “Allora è giunto il momento di dare a questa manica di ingrifati una lezione, una volta per tutte. Attivate i generatori orgonici!”

Ma a parte le macchinazioni dell’Oscuro Signore di Wankalot, cosa mi si richiede?
Beh, ok, richiede… cosa mi si suggerisce?
Di condividere alcuni video di Youtube con voi, ragazzi e ragazze, in modo da farvi notare come il prodotto in questione sia cool.
E maledettamente utile in caso di necessità.
Quasi come l’american tape di MacGyver, solo… meglio, in certe situazioni.
Per quanto anche l’american tape funzioni benissimo, badate, eh… si tratta solo di una questione di confort.
E magari invitarvi a votare la sciagurata che in internet svelerà i segreti del sesso.
Perché è per quello che voi venite su queste pagine, ragazzi e ragazze, vero?
È per questo che vagate per internet…
Per scoprire i segreti del sesso.

Ecco cosa potrei… dovrei fare.
Non che a me non ne venga in tasca nulla, naturalmente…

unisciti a noi! Sarò lieto di mandarti un campione […] in prova!

Già.
Dovrei trasformare i miei visitatori in clienti.
Per il prodotto di qualcun’altro.
In cambio di una scatola di preservativi in omaggio.

… il che sarebbe abbastanza appropriato, visto che si tratterebbe di fare tutto senza spiegarvi i dettagli e quindi, in sostanza, di cercare di fottervi…

Anche se, senza il manualino sui segreti, avrei il terrore di poter utilizzare il campione gratuito in modo improprio.

Ed a questo punto vorrei poter dire delle cose molto serie e molto sagge e non scivolare su battute da caserma, ma dire qualcosa di serio e saggio dopo che ti hanno offerto di diventare parte della macchina in cambio di una scatoletta di palloncini di gomma rigorosamente senza lattice…

Il dolore agli addominali (buon segno, ci sono ancora!) per il troppo ridere è tale, che non riesco neanche a sentirmi offeso.
Mi preoccupa piuttosto questa idea – di voler trasformare qualsiasi cosa in un meccanismo per entrare nel cervello del maggior numero di persone con un prodotto.
Ogni dannato elemento dell’esistenza trasformato in parte del processo di vendita.
Ed il processo è talmente stracco, che persino per vendere qualcosa che dovrebbe vendersi a sè, senza bisogno di pubblicità, come l’american tape… persino per vendere un preservativo, sia necessario buttarla sul sesso.
Non nel senso di “Questa è una procedura di accoppiamento. Questo è un sistema di protezione da utilizzare durante tale procedura.”, magari con un filmatino stile propaganda antiatomica anni ’50 ed una voce da pubblicità del frullatore – che sarebbe per lo meno divertente, e on-topic.
Nel senso che devono metterci il concorso con le ragazzine che vanno poi a parlare di sesso su Youtube – una sbirciata allo spogliatoio delle ragazze, il principio del buco della serratura aggiurnato al ventunesimo secolo, per la titillazione di un pubblico di guardoni che, ammettiamolo, non hanno bisogno di prerservativi, ma di kleenex.

Mi viene semplicemente in mente Bill Hicks…

Amen.


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Fino a qui tutto bene

È stato Charles Stross, credo, a dire che mano a mano che il futuro si avvicina le cose sembrano accelerare.
E così, domenica parli dell’esperienza surreale di vedere un film su una sorridente dittatura votata all’annientamento dell’umanità mentre i bambini sull’altro canale cantano l’Inno alla Gioia per la nascita del nuovo Partito di Tutti gli Italiani.
Lunedì commenti che una nazione popolata di ignoranti gretti e menefreghisti con al governo persone senza scrupoli è una garanzia per il disastro.

E zac!, loro al martedì confermano tutte le tue paure.
Da un articoletto su La Repubblica:

In polemica con la Commissione europea che dà “per scontata l’attribuzione della responsabilità del riscaldamento globale in atto da circa un secolo nell’atmosfera terrestre all’emissione dei gas serra antropogenici”, i parlamentari del centrodestra professano senza esitazione la loro fede scettica.

Il che non è una novità.
Anche questo blog è ha avuto il dubbio piacere di ospitare le opinioni di persone assolutamente incapaci di accettare la realtà.
Ma che ora queste persone vengano legittimate dal nostro Governo è male.
Molto male.

A supporto della loro opinione demente, i parlamentari della Popolo delle Libertà (una delle quali è la libertà di essere ignoranti, evidentemente), puntualizzano che

una parte consistente e sempre più crescente di scienziati studiosi del clima non crede che la causa principale del peraltro modesto riscaldamento dell’atmosfera terrestre al suolo finora osservato (compreso fra 0,7 e 0,8 gradi centigradi) sia da attribuire prioritariamente ed esclusivamente all’anidride carbonica di emissione antropica

Il che è una affermazione falsa, dati alla mano.
E che gioca sulle parole, partendo dal presupposto che il dissenso sulle cause (normale in ambito scientifico) significhi anche il dissenso sugli effetti e sulle precauzioni proposte.

Questi signori hanno probabilmente fatto una ricerca su Google, e avendo constatato che i dieci siti segnalati per primi sono siti negazionisti (tutti curiosamente sponsorizzati dall’apparato industriale statunitense, ma si tratta certamente di una coincidenza), si sono dati una collettiva pacca sulla spalla, felici che qualcuno avesse già manipolato l’informazione al posto loro.
Hanno ovviamente ignorato il sito del NOAA, notoriamente una struttura comunista all’interno del… ehm, governo americano.

Quindi, i nostri potenti pensano che il riscaldamento globale non ci sia.
Ma se ci fosse (perché rischiare, copriamo entrambe le eventualità), sarebbe positivo!

Se pure vi fosse a seguito dell’aumento della concentrazione dell’anidride carbonica nell’atmosfera un aumento della temperatura terrestre al suolo, i conseguenti danni all’ambiente, all’economia e all’incolumità degli abitanti del pianeta sarebbero molto inferiori a quelli previsti nel citato Rapporto Stern e addirittura al contrario maggiori potrebbero essere i benefici

Ed ecco fatto.
Non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Sono gli scienziati cattivi – come quelli dei film, giusto?.
Lo fanno per protagonismo, per avere finanziamenti, e per gabbare voi persone semplici.
Ma voi non vi farete gabbare, vero?
Il sale della terra.
Tornate a guardare i vostri reality show e a credere che sia
quella, la realtà.

L’unica cosa che mi viene in mente, pensando a queste persone, a ciò che stanno facendo (essenzialmente per proteggere degli interessi economici), ed alla massa di idioti ignoranti che annuiranno saputi e si allineeranno all’opinione dei potenti, l’ha già detta Mathieu Kassovitz.

E allora la lascio dire a lui.
Tutti gli altri, vadano a farsi fottere.

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