strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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La vendetta del Leprotto Prussiano

Quando, mi pare al secondo anno di università, feci notare che molti corsi erano clamorosamente carenti dal punto di vista didattico… che certi docenti insomma, pur essendo certamente professionisti eccelsi e molto preparati, non erano capaci ad insegnare, un compagno di corso sussiegoso mi spiegò che il docente universitario non deve insegnare.
Se tu sei iscritto a quel corso, la materia ti interessa e quindi dovresti essertela già studiata da solo – il docente deve solo darti delle linee guida e verificare il tuo percorso e alla fine, con un esame che dovrebbe essere una formalità, accertare la tua conformità al  programma.

Idiozie, naturalmente*.

Però mi son tornate in mente con il discorso sulla scuola e l’immaginazione.
La “troppa immaginazione”.
Seconda portata del pork chop express – perché noi valiamo. Continua a leggere


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Apatéid?

E così pare che un esponente della Lega Nord, certo Matteo Savini, abbia proposto di destinare alcune carrozze della Metropolitana milanese ai soli milanesi.
Già.https://i0.wp.com/www.thefader.com/blog/files/warriors.jpg
Uno arriva in stazione e probabilmente trova dei cancelli separati, che conducono a sezioni separare della banchina – di quà, con le panche di tubolare metallico scassate, i graffiti e i cestini del pattume ricolmi, i non-milanesi pronti a riversarsi in tetri vagoni usciti direttamente da “I Guerrieri della Notte”.
Di là, con le poltrone imbottite e la filodiffusione, i milanesi che si mangiano una fetta di panettone e parlano di lavoro al cellulare mentre aspettano di salire ordinatamente sui loro sontuosi vagoni riservati.

Chissà come faranno a distinguere, fra Milanesi D.O.C. e plebe.
Documenti di viaggio diversi?
Passeggero: “Un biglietto della metro”
Tabaccaio: “Lei è di Milano?”
Un tatuaggio sulla fronte?
Un futuribile chip impiantato sottopelle a tutti i residenti?

Di sicuro, le reazioni sono state piuttosto dure nei confronti della sparata legaiola.

“E’ una proposta che offende la Costituzione e la dignità. Proposte del genere non si fanno perché sono offensive della Costituzione e della dignità delle persone, a prescindere dal colore della pelle”.

Lo ha detto Fini.
Povero Fini.
Dopo tutto quello che ha fatto per farsi sdoganare come progressista, gli tocca lavorare in un circo equestre fra nani e clown.

Comunque, tanto per dimostrare che qui da noi siamo ma molto più avanti, a Torino avevamo già trovato, una manciata di anni or sono, un metodo per aggirare il problema:

Problema risolto.

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