strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Netbook Odyssey – episodio 2

Sistemata la batteria, poche settimane di quiete, poi grippa il sistema operativo.
I vecchi Acer venivano distribuiti con Windows XP o con un sistema Linuxoide chiamato Linpus.
L’unico Linux a pagamento che io abbia visto nella mia vita.
No ok, mento, ricordo anche una cosa che si chiamava Lindows.
Ma non la ricordo con piacere*.

Quindi, nel raspare il disco fisso e nel prepararsi ad installare un nuovo sistema, il problema è trovare un sistema operativo che non sia orribile, e che giri su un sistema con un giga di ram ed un hard disk allo stato solido da 16 giga.
Esistono infinite varianti di Linux che si possono applicare.
Il problema è che l’aggiornamento di questi software è stato lasciato indietro dalla seconda generazione di netbook – macchine con un sacco di ram, hard disc colossali, ed uno ci può caricare l’ultimo Ubuntu o l’ultimo Mint e vivere felice.
Io normalmente usavo Ubuntu Netbook Edition – una versione 10.10 di Ubuntu potata e ripiegata per stare dentro ad un netbook.

Ora, io sono fermamente convinto che non esista il sistema operativo perfetto.
Esiste, nella scelta del proprio OS, una componente pratica (Wow! Funziona), una componente etica (… e non devo più rubare software!) ma anche una importante componente estetica (Però! Bello!)
È una questione di gusti, insomma.
DistroWatch, il sito che fornisce recensioni e link per tutte le diverse distribuzioni di Linux là fuori, ha una Top 100 delle release più scaricate.
Se Linux è uno solo, le sue varianti, permutazioni, mutazioni e gusti sono una quantità inimmaginabile**.
Tocca sfoltire. Continua a leggere