strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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UFO

Una rapida segnalazione per tutti i surfisti.
Questa settimana, di là da Il Futuro è Tornato, ci occupiamo di UFO.
No, non di contattismo e sciroccati vari – della serie televisiva di Gerry Anderson.
Quella col Comandante Straker.
Fondamentale non solo nella storia del genere, ma anche nella diffusione della fantascienza nel nostro paese.
Un telefilm con una storia complicata, divertente, spesso sorprendente.
E Il Futuro è Tornato ne tratterà estesamente.
Sette giorni, sette articoli curati da Nick il Nocturniano e da Giuseppe Massari.

Se, come me, ricordate con nostalgia questo pilastro della fantascienza televisiva, fateci un giro.
Se non sapete di cosa sto parlando e volete scoprire cosa vi siete persi, fateci un giro.


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Complicata, noiosa e morta da trent’anni

Qualche sera fa, su un canale televisivo nazionale, un noto autore di letteratura d’immaginazione nostrana mi ha spiegato che la fantascienza non tira più perché ormai

a . è troppo complicata
b . è troppo noiosa
c . da trent’anni non emergono nuovi autori validi

Se lo avesse detto un qualsivoglia signor nessuno (un blogger come me, per dire), la cosa farebbe semplicemente ridere, e sarebbe sintomo di scarsa dimestichezza con ciò di cui si vuol parlare.
Il fatto che si tratti dell’opinione divulgata pubblicamente di un autore piuttosto popolare ed apprezzato è francamente inquietante.
Ancora di più se aggiungiamo che la stessa trasmissione televisiva ha passato nelle settimane precedenti opinioni simili ventilate da uno dei curatori della maggiore rivista di fantascienza nel nostro paese, e dal principale editore di genere nel nostro paese.

L’ennesimo necrologio del mio genere d’elezione mi sorprende in particolar modo in questa lunga estate calda.
Perché mi basta spegnere il televisore e guardare cosa ho sul mio scaffale in lista di lettura, appena finiti o pronti per essere incominciati…

Quattro libri. Continua a leggere


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La Fantascienza è Morta

Esatto... ometti verdi che controllano robot che seducono le nostre donne... questo è lo spirito!

No, non è vero.
La fantascienza sta bene e vi saluta tutti.
Il genere che immagina che i nostri figli avranno problemi diversi dai nostri, il genere che si concentra sul possibile e lo estende nel futuro, se ha subito nell’ultimo decennio una flessione quantitativa (ma possiamo discuterne), pare aver comunque sostenuto un notevole miglioramento qualitativo.
In altre parole, sì, è vero, si pubblica più fantasy, ma una percentuale sturgeoniana è ciarpame.
Si pubblica meno fantascienza, ma la qualità media è elevata.

E se un giro in libreria può causare un certo avvilimento generale – ché son solo vampiri infoiati e ridicoli, e insopportabili fantasy pseudo-tolkieniani (*), – resta il fatto che qualcuno che un giro in libreria per cercare fantascienza lo fa, e lo fa volentieri.

Gli appassionati ci sono ancora.
Vecchi.
Stanchi.
Forse delusi dal mercato.
Forse con un certo senso di abbandono (reciproco?) nei confronti delle riviste storiche.
Spesso con questo strano senso di accerchiamento da parte di idioti che criticano Vonnegut come poco brillante e Clarke come cattivo prosatore.
Ma gli appassionati ci sono.

E a volte, quando si trovano, come carbonari, fantasticano di clamorose iniziative… convention interplanetarie, case editrici indipendenti che faranno soldi a palate traducendo capolavori dimenticati, associazioni e club che inietteranno nuova linfa nel fandom, riviste patinatissime e indispensabili…

I redattori de Il Futuro è Tornato preparano i post per la prossima settimana.

Beh, Il Futuro è Tornato è solo un blog.
Ci scrivono cinque vecchi appassionati stanchi, forse un po’ sdelusi, magari anche con un certo senso di accerchiamento dalle orde degli idioti in marcia.
Il Futuro è Tornato è il nostro personale Monolito Nero.

Il Futuro è Tornato cerca lettori.
Cerca commentatori.
Cerca idee e suggerimenti.
Non per cambiare il mondo della fantascienza.
Non subito, per lo meno.
Perché una vespa può abbattere un bombardiere, se punge nel posto giusto.

Venite a farci un giro.
Siamo il gruppo di supporto che stavate aspettando.

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(*) Ma perché i tolkieniani duri e puri, quelli che mi vetrioleggiano se dico che Tolkien cita un treno nel primo capitolo, non si imbizzarriscono per queste fetide copie slavate del loro libro preferito? Sempre solo con Terry Brooks, se la prendono…