strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Letture estive: come se non ci fosse un domani

Questo post ha, in un certo senso, attinenza con il progetto di crowdfunding delle mie storie, del quale abbiamo già parlato , e in particolare con la storia di hard science fiction che mi sono impegnato a scrivere come extra. Ed è una seconda risposta alla richiesta di un po’ di titoli da leggere sotto all’ombrellone.
Ma questo post ha anche molta più attinenza con la vostra vita e – ammesso che ve ne freghi qualcosa – con la vita dei vostri figli.

Comincia con un lungo articolo comparso su New York Magazine riguardo al cambiamento climatico.
È un articolo lungo ma che vale la pena di leggere, e il link è questo.

Ma poiché è in inglese, è lungo e fa caldo, vedrò di riassumerne i punti salienti qui sotto. Ripeto che dovreste leggerlo, ma per intanto, riassumiamo qui le basi.

La versione brevissima:

Morirete tutti in maniera orribile.

Ora, vediamo di approfondire. Continua a leggere

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Otto settimane nel futuro

Sono giorni frenetici, l’ho già detto.
Per rendere le cose un po’ più interessanti, mi sono iscritto a un corso online sul futuro della narrativa – The Future of Storytelling, per citare il titolo.

Il corso è organizzato dall’Università delle Scienze Applicate di Potsdam.
Fra i relatori, docenti di letteratura, di comunicazione e di multimedia, autori di bestseller, sceneggiatori televisivi, creatori di videogiochi.
Il tema, è la direzione nella quale sta evolvendo la narrativa, in ogni sua forma – per iscritto, per immagini, passiva o interattiva.
Come le nuove tecnologie e le vecchie tradizioni di noi H. sapiens si possono incontrare, influenzare, trasformare.

Il tutto, ospitato da Iversity, una piattaforma per la gestione di MOOC – Massive Open Online Courses.
Online, nel senso che le lezioni si svolgono attraverso la rete.
Open nel senso che il corso è gratuito.
Massive nel senso che il corso è globale – a The Future of Storytelling stanno partecipando 50.000 studenti.
Un’aula virtuale grande come uno stadio. Continua a leggere


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Un Caffé del Mondo a Vaglio Serra

Nessuno l’ha mai fatto prima.
Con alcuni complici, in questi giorni, stiamo cercando di costruire un evento, utilizzando un modello di comunicazione conosciuto come World Café.
Vogliamo farlo a Vaglio Serra, fra le colline del Monferrato, il mese prossimo.

Poiché non è mai stato fatto prima, nel nostro paese*, e poiché parlandone si è generata una certa curiosità, proverò a mettere giù qui di seguito una piccola introduzione, qualche considerazione e un paio di idee sfuse.

L’idea è semplice – una conferenza tradizionale, per quanto brillanti possano essere i relatori, comporta sempre il rischio di perdersi per strada una fetta del pubblico.
E non dico che debbano necessariamente addormentarsi, ma abbiamo sperimentato tutti – come relatori o come membri del pubblico – il lungo silenzio imbarazzato quando si arriva al fatidico “ci sono domande?”
E poi tutti abbiamo attraversato con il cervello in progressivo spegnimento lunghi sproloqui di relatori certo preparatissimi, ma meno che comunicativi.
E rimane sempre quell’impressione, quella vaga sensazione di insoddisfazione… “avrei dovuto chiedere…”/”chissà perché nessuno mi ha chiesto…?”

Perciò, proviamo a definire un nuovo modo di comunicare col pubblico, un modo che lo coinvolga, che lo invogli a partecipare, a dire la sua.
E che permetta ai relatori di sentire, chiaramente e con precisione, il polso dell’auditorium.
Il tutto, possibilmente, garantendo il divertimento di tutte le persone coinvolte. Continua a leggere