strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Letture estive: come se non ci fosse un domani

Questo post ha, in un certo senso, attinenza con il progetto di crowdfunding delle mie storie, del quale abbiamo già parlato , e in particolare con la storia di hard science fiction che mi sono impegnato a scrivere come extra. Ed è una seconda risposta alla richiesta di un po’ di titoli da leggere sotto all’ombrellone.
Ma questo post ha anche molta più attinenza con la vostra vita e – ammesso che ve ne freghi qualcosa – con la vita dei vostri figli.

Comincia con un lungo articolo comparso su New York Magazine riguardo al cambiamento climatico.
È un articolo lungo ma che vale la pena di leggere, e il link è questo.

Ma poiché è in inglese, è lungo e fa caldo, vedrò di riassumerne i punti salienti qui sotto. Ripeto che dovreste leggerlo, ma per intanto, riassumiamo qui le basi.

La versione brevissima:

Morirete tutti in maniera orribile.

Ora, vediamo di approfondire. Continua a leggere

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Il futuro

Una nazione che saluta il 2014 con l’esibizione di un “giovanile” cantante settantenne popolare negli anni ’70 del secolo precedente che canta in playback, ha bisogno di tutto il futuro che riesce a trovare.

Peccato che nessuno sembri troppo desideroso di cercarlo, il futuro.
Buon 2014.


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Otto settimane nel futuro

Sono giorni frenetici, l’ho già detto.
Per rendere le cose un po’ più interessanti, mi sono iscritto a un corso online sul futuro della narrativa – The Future of Storytelling, per citare il titolo.

Il corso è organizzato dall’Università delle Scienze Applicate di Potsdam.
Fra i relatori, docenti di letteratura, di comunicazione e di multimedia, autori di bestseller, sceneggiatori televisivi, creatori di videogiochi.
Il tema, è la direzione nella quale sta evolvendo la narrativa, in ogni sua forma – per iscritto, per immagini, passiva o interattiva.
Come le nuove tecnologie e le vecchie tradizioni di noi H. sapiens si possono incontrare, influenzare, trasformare.

Il tutto, ospitato da Iversity, una piattaforma per la gestione di MOOC – Massive Open Online Courses.
Online, nel senso che le lezioni si svolgono attraverso la rete.
Open nel senso che il corso è gratuito.
Massive nel senso che il corso è globale – a The Future of Storytelling stanno partecipando 50.000 studenti.
Un’aula virtuale grande come uno stadio. Continua a leggere


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Un Caffé del Mondo a Vaglio Serra

Nessuno l’ha mai fatto prima.
Con alcuni complici, in questi giorni, stiamo cercando di costruire un evento, utilizzando un modello di comunicazione conosciuto come World Café.
Vogliamo farlo a Vaglio Serra, fra le colline del Monferrato, il mese prossimo.

Poiché non è mai stato fatto prima, nel nostro paese*, e poiché parlandone si è generata una certa curiosità, proverò a mettere giù qui di seguito una piccola introduzione, qualche considerazione e un paio di idee sfuse.

L’idea è semplice – una conferenza tradizionale, per quanto brillanti possano essere i relatori, comporta sempre il rischio di perdersi per strada una fetta del pubblico.
E non dico che debbano necessariamente addormentarsi, ma abbiamo sperimentato tutti – come relatori o come membri del pubblico – il lungo silenzio imbarazzato quando si arriva al fatidico “ci sono domande?”
E poi tutti abbiamo attraversato con il cervello in progressivo spegnimento lunghi sproloqui di relatori certo preparatissimi, ma meno che comunicativi.
E rimane sempre quell’impressione, quella vaga sensazione di insoddisfazione… “avrei dovuto chiedere…”/”chissà perché nessuno mi ha chiesto…?”

Perciò, proviamo a definire un nuovo modo di comunicare col pubblico, un modo che lo coinvolga, che lo invogli a partecipare, a dire la sua.
E che permetta ai relatori di sentire, chiaramente e con precisione, il polso dell’auditorium.
Il tutto, possibilmente, garantendo il divertimento di tutte le persone coinvolte. Continua a leggere