strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Il nuovo film di Indiana Jones

93773aaf6ba7310f922d4e4319375f87Si parlava, qui nel Blocco C della Blogsfera, durante l’ora d’aria, del nuovo film di Indiana Jones.
Pare che sia confermata la presenza di Harrison Ford nel ruolo di Indiana Jones, e che si prospetti Steven Spielberg alla regia.
E i fan nazionali paiono già convinti che si tratterà di una porcheria.

Ed è possibile, badate bene – ma lo sapremo solo se e quando il film arriverà nelle sale… diciamo nel 2017?
Però i fan hanno già deciso.
E questo è stupido, naturalmente.

Per cui si discuteva di questo, noi del Blocco C, mentre gli altri blogger facevano pesi e giocavano a basket, e io mi sono detto, non sarebbe difficile fare un buon film, date le premesse, e se solo Spielberg si decidesse a chiamarmi… Continua a leggere


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Il Principio delle Brioches

coppola_marie-antoinette2… Come dicevo, l’altro ieri ho letto due post molto interessanti – uno di un autore che conosco e seguo, su un blog che leggo e cito frequentemente, l’altro di una autrice che non conoscevo, su un blog scoperto per caso attraverso una segnalazione su Pinterest.
È il bello della rete.

Entrambi gli articoli mi hanno fatto venire voglia di scrivere, di prendere un pezzetto della storia e di svilupparlo dal mio punto di vista.
Sono due argomenti connessi, legati alla scritura, ma farci un post solo sarebbe improponibile.
Per cui facciamoci due post.
Questo è il secondo – che è stato provocato dall’articolo di Ann Bauer su Beyond the Margins.
L’articolo lo trovate qui, e vi consiglio di leggerlo.
Fatto?
OK.

Parliamo di soldi, allora.
Di privilegi.
E di reticenza.

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Io la odio questa gente

Questo è un post a richiesta, una sorta di strano numero del piano bar del fantastico, su istigazione del mio amico Angelo Sommobuta.
Che mi chiedeva – a seguito di alcune discussioni online, un post sui Grammar Nazis.
Per cui sì, dai, un po’ nell’ambito dell’immaginario ci siamo – probabilmente in area orrore sovrannaturale.

HARRISON FORDNon sapevo da dove cominciare, e così sono andato a guardare su Wikipedia.
Wikipedia dice:

Grammar Nazi: persona o un soggetto che abitualmente corregge e critica l’utilizzo della lingua degli altri e non sopporta coloro i quali la storpiano, specialmente nei dialoghi formali e su Internet.

E quello è in generale l’uso che viene fatto – tanto dalle vittime (i corretti) che dai carnefici (i correttori).

Ma è solo parte della storia – e la storia è molto divertente, perchè è una di quelle storie che piacciono a me: quelle alla fine delle quali i Nazisti perdono, e fanno la figura degli sciocchi. Continua a leggere


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Savage World for Dummies – parte terza

ExplorersEditionTerza puntata di questa rubrica su Savage Worlds per chi Savage Worlds non lo conosce granché, ma magari è curioso.

Una delle osservazioni che sento più espesso fa più o meno così

Bello, eh, il manuale base di Savage Worlds ma… manca l’ambientazione!

dead-lands-gli-uominiIl che è abbastanza corretto – trattandosi di un manuale generico, il manuale base risulta… beh, generico.

In realtà, ma non prendete ciò che sto per scrivere come ortodossia, io concordo con coloro che sostengono che il genere avventuroso/thriller/pulp è il genere di default di SW.
Se volete giocarvi, per dire, Indiana Jones piuttosto che Bourne Identity o Fast & Furious (regole per gli inseguimenti in auto!) o 24, il manuale base vi garantisce un bel chilometraggio.

Poi, naturalmente, ci sono i setting books.
Oppure potete farvelo da voi, il vostro setting. Continua a leggere


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Indiana Jones e il pacchetto perduto

Questa è semplicemente troppo bella per non condividerla.
Scopro attraverso la favolosa Paris Review che nel dicembre dell’anno passato, all’Università di Chicago, è stato recapitato questo pacchetto…

Indiana-Jones

… indirizzato a un certo Henry Walton Jones Jr.
Che, per chi se lo fosse perso, è noto ai più come Indiana Jones.

Le autorità universitarie hanno impiegato un po’ di giorni a fare il salto concettuale Henry Jones Jr = Indiana Jones.
Nel momento in cui hanno realizzato la bizzarria, non hanno però esitato ad aprire il pacchetto (il destinatario è deceduto, giusto?)

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Indiana Jones ha sparato per primo

Questo post è stato in parte ispirato dalle reazioni isteriche suscitate dal post di un mio vicino di cella, riguardo alle sue impressioni dopo aver visto Guerre Stellari (alias A New Hope, alias Episode IV… insomma, ci siamo capiti) per la prima volta.
Ora, io personalmente non condivido alcune delle osservazioni di Paolo, ma la prima cosa che mi viene in mente, nel leggere il suo post, è quanto sarebbe bello incontrarsi in un posto accogliente con cibo e bevande, epassare una nottata a chiacchierare e discutere i reciproci punti di vista.
In tanti, facendo anche un po’ di baldoria.
Molti, invece, pare che, non condividendo le opinioni di Paolo, come primo impulso, vogliano farlo a cubetti a colpi di spada laser per poi buttarlo in pasto al rancor.
Il che mi pare molto stupido.

Eppure il problema coi fan è questo.
I fan non vogliono la discussione, temono la disparità di opinione perché la percepiscono (immagino) come una debolezza, come unamancanza di fede, e normalmente sono di una ignoranza abissale.
Baso la mia opinione su molti anni trascorsi in mezzo ai fan, ai trekkies, agli otaku (che brutto termine) e a mille altre sottoculture.
Sarei quasi tentato di dire che per i fan la resistenza è futile, o forse che il Lato Oscuro ha facile presa sulle menti dei fan.
Ma, come si diceva ai miei tempi, non potete fermare il segnale.

Ad esempio, mi son detto, non sarebbe bello poter discutere di come George Lucas sia riuscito a rovinare i due migliori personaggi che mai abbia avuto per le mani, vale a dire Han Solo e Indiana Jones?

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Due per Indy

E così ho visto finalmente Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
Sul quale preferisco non commentare.
Diciamo semplicemente che mi ha fatto rivalutare i romanzi della serie Indiana Jones della Bantam, scritti da McGregor e McCoy.
Al punto che ho messo sulla lista della spesa quelli che mi mancavano.

Colgo invece l’occasione per parlare di un paio di titoli, connessi al baraccone del merchandise per l’uscita del film, che fanno bella mostra di sé sul mio scaffale, e che rappresentano una buona alternativa alla visione di certi film… Continua a leggere