strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Persone & Personaggi *

Personaggi.
Cura e manutenzione dei medesimi.
Argomento pelosissimo.
Cominciamo allora con qualcosa di completamente diverso.

Sì, esiste un destino peggiore…

Nel 1992, mentre ero a Londra per studio, un mio amico, in maniere che non voglio neanche iniziare ad analizzare, mise le mani su un mio dischetto del PC (li ricordate, i vecchi 3&1/2?) sul quale era salvato il materiale di un progetto che avevo lasciato a metà durante l’estate del ’91.
C’erano diversi file di testo, un po’ di appunti, una mezza bibliografia, ed una ventina di pagine, diciamo un primo capitolo molto tentativo, e che non mi convinceva granché.
Lui lo scambiò per una storia completa (di nuovo, in maniere che non voglio neanche iniziare ad analizzare), ne stampò una ventina di copie, e le fece circolare fra tutti coloro che anche solo lontanamente avevano sentito menzionare il mio nome.
E se non lo avevano mai sentito, beh, anche.
Scoprii la cosa quando, rientrato in patria, l’assistente del mio medico della mutua (!!) mi disse, con aria tremendamente circospetta, che aveva letto il mio racconto e che le era anche, ehm, piaciuto.

Disorientamento ontologico?
Blocco dello scrittore?
Paura da palcoscenico?
Imbarazzo terminale?
Furia omicida?
Sì.

Ma è meglio di così.
La mia storia interrotta avrebbe voluto essere una commedia avventurosa (segno che già da quella gamba zoppicavo vent’anni or sono), con una coppia di personaggi che battibeccano furiosamente attraverso disavventure, inseguimenti, colpi di scena.
Una commedia romantica hawksiana, ho scoperto poi che le chiamano.
Le prime maledette venti pagine, che avevo scritto più che altro per testare i due personaggi e la loro chimica, erano perciò soprattutto dialogo; uno scambio di battute, fitto e molto ritmato, attraverso il quale delineare i due caratteri e definire la loro relazione.
Come ho detto, non era che mi piacesse molto, il risultato, ma c’erano delle buone battute, ed avevo scoperto per conto mio certi trucchi nella gestione del dialogo che parevano funzionare e che uso ancora oggi.

Ma torniamo a noi… perché è meglio di così? Continua a leggere