strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Una benedizione non richiesta

Parte della discussione sotto al post di ieri mi ha fatto venire in mente un libro del quale pensavo di aver già parlato, a suo tempo, e invece me l’ero evidentemente sognato.
Mettiamoci rimedio.

the-blessing-papersL’idea di clonare Gesù Cristo usando il residuo di sangue nel Graal e la Sindone di Torino non ha avuto l’esito desiderato. Oh, ci sono riusciti, badate, ma risulta che Gesù Cristo è un essere artificiale.
E mentre le nazioni corrono a clonare altri importanti personaggi storici, da Giulio Cesare a Napoleone a Stalin, e tutti risultano essere indiovidui artificiali, il mondo precipita nella guerra totale.
Buio in sala.
Sono passati molti secoli dal “grande fuoco” e l’Irlanda è una nazione che pare la Terra di Mezzo. La civiltà è stata ricostruita su base medievale, gli stregoni dell’Ordine di Zenone mantengono il controllo sulla tecnologia e un misterioso documento, noto come “the Blessing Papers”, rappresenta il caposaldo dell’ordine costituito. Ma poi il documento scompare, e tutti improvvisamente vogliono fare la pelle al povero Tully che è, per brevità, un elfo… Continua a leggere


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Maschere & Pugnali

L’influenza di Alexandre Dumas (padre) sulla narrativa fantasy viene spesso trascurata.
Troppi orpelli pseudoceltici, troppi nani scorbutici ed elfi ieratici, troppo postumi malsani della lettura1 del Mabinogion (quando va bene) o del Silmarillion (quando va male). Troppi deliri norreni di maniera, troppo medioevo marchiato Disney, troppo D&D con la targa cambiata. Troppo fantasy senza fantasia – ma ne abbiamo parlato in passato, giusto?
Ma non è che sia una regola – copiare Tolkien, o Howard, e poi spacciarsela.
È possibile avere dei modelli precedenti, e magari una bibliografia un po’ più diversificata.

dumas

Proprio Robert E. Howard fu un lettore appassionato di Dumas2, e così Fritz Leiber, e Jack Vance, tanto per citare tre autori che hanno pesantemente influenzato la letteratura fantastica.
E in Dumas c’è tutto – il passato colorato ed esotico, la magia (razionalizzata o meno, non ha importanza), i duelli, l’avventura, l’intrigo, gli eroi sfrontati, i cattivi cattivissimi, le belle donne, l’amore, la vendetta.
Oggi, l’americano Steven Brust è probabilmente il principale autore di fantasy “dumasiano” (per inventarsi un’etichetta), ma non è l’unico.
“Sundial in a Grave”, dell’inglese Mary Gentle, usa il personaggio di Rochefort – splendido antagonista de I Tre Moschettieri – come protagonista.
E poi c’è Teresa Edgerton – che è favolosa, e voi molto probabilmente non la conoscete, perché nessuno ha mai pensato a tradurre i suoi romanzi. Continua a leggere