strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Imperfetta, ma intervista

Giulietta Iannone ha appena postato su Liberi di Scrivere la trascrizione della mia intervista di ieri su Facebook.
Nonostante l’orrore lovecraftiano dei commenti annidati di Facebook, è stato molto divertente per me e – spero – per i partecipanti, ai quali va la mia gratitudine per la chiacchierata.
Dobbiamo rifarlo.

Se siete interessati, il testo completo è qui.


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Intervista Imperfetta

Stando alle ultime notizie, nel tardo pomeriggio di lunedì 22, che sarebbe poi tre tre giorni, prenderò parte a Interviste Imperfette, una iniziativa di Liberi di Scrivere e di Giulietta Iannone che da anni cura questo blog letterario.

L’idea è semplice e malevola – sul gruppo Facebook del blog ospitante, a partire dalle 18.30 di lunedì, risponderò in diretta alle domande del pubblico, che così avrà modo di constatare quanti errori di battitura io faccia quando scrivo in fretta (ma chi segue strategie ha già un’idea a riguardo).

Per il momento, l’annuncio della mia partecipazione ha suscitato un livello di interesse pari a quello di una festival di poesia dell’Abkhazia, il che mi porta a pensare che lunedì su Facebook ci saremo solo io, Giulietta perché deve, ed i cespugli che rotolano. Però chissà… potrebbe essere una buona occasione per mettermi in imbarazzo.

Nel caso, sapete dove trovarmi…


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Intervista

Selezione_002Per chi volesse farsi quattro risate, sono stato intervistato dai gentiluomini dell’Earth Station One Network.
Se perciò volete sentire la mia (orribile) voce mentre parlo (in inglese, con la mia famosa prnuncia estemporanea) di alcuni dei miei argomenti preferiti – libri, fumetti, film, me stsso – non dovete che fare un salto qui.

E non satrà un giro a vuoto, visto che si parla anche dell’eccellente lavoro di Carmine Infantino (e se non sapete chi è, siete sul blog sbagliato).


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Pizza, Cinese o Kebab? (1) – Germano Hell Greco

foto hellIntervistare un blogger non ha molto senso – dopotutto, per sapere cosa gli piace, cosa gli interessa, come si pone nei confronti dei grandi quesiti dell’universo, basta leggere il suo blog, giusto?

E allora proviamo a fare qualcosa di diverso – proviamo a chiedere ai blogger quelle cose che nessuno gli chiede, quelle cose delle quali non necessariamente parlano sui propri blog.
Proviamo a fare qualcosa di divertente.

Il primo a sottoporsi – più o meno volontariamente – a questo ardito esperimento, è il gestore del blog Book & Negative, Germano M., alias Hell, alias Germano Hell Greco… Continua a leggere


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Il 50% è falso, il resto sono esagerazioni

La domanda che tutti si pongono è – se lui si chiama Temistocle, perché il suo blog si chiama Il Garage di Demetrio?
E poi, chi è Demetrio?
Perché ha un garage sul web?
Che ruolo ricopre Temistocle all’interno del garage?

Confuso, confuso, molto confuso.
Ed ora, per aggiungere confusione alla confusione, Temistocle (o forse Demetrio) pubblica una intervista ad un tale che si spaccia per me.
Un pomposo rompitasche che si spaccia per me, potrei aggiungere.

Perché pubblicare interviste in un garage, invece di farci cambi dell’olio e convergenza ruote?

È proprio vero – non ci si può più fidare di ciò che si trova in rete.


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Clive

https://i1.wp.com/www.michiganshipwrecks.org/CliveCussler.jpg

Mi ero rammaricato, tempo addietro, di essermi perso solo due cose, alla Fiera del Libro di Torino.

Poco male… per una almeno c’è rimedio.

La rivista Milanonera pubblica una intervista a Clive Cussler.
Pur non essendo mai riuscito (finora) a leggere un suo libro da copertina a copertina senza provare il forte, fortissimo desiderio di strangolare l’autore, devo ammettere che Cussler mi affascina.
Mi affascina come uomo di mare – categoria nella quale, per interposta persona e con qualche mlione di anni di ritardo, casco più o meno anch’io.
Mi affascina come autore di best-seller.
Mi affascina come macchina di autopromozione.

L’intervista è divertente, pur non approfondendo a morte molti dei punti che sarebbero più intyeressanti.
Cussler è chiaramente uno scrittore a formula – perché non chiedergli di rivelare la struttura della sua formula?
Ovviamente, leggendo i romanzi di Cussler se ne scopre facilissimamente la formula…..

Cosa consiglia ad un giovane autore che vuole scrivere un action thriller?
Consiglio di studiare i libri degli autori di libri di successo nell’ambito dello stesso genere. Contengono tutte le indicazioni necessarie: struttura, stile, trame, caratterizzazione dei personaggi. Tutte queste informazioni si possono utilizzare. Non parlo di plagio, non intendo che si possano copiare le storie scritte da altri, ma piuttosto analizzarne le strutture per trarne informazioni utili. Per esempio se il libro è scritto in prima persona, in terza persona, come sono strutturati i capitoli, la trama, eccetera.

L’enfasi è mia.
Leggere per imparare a scrivere – e non per copiare – pare qualcosa di lontano dal metro di parecchi esordienti – che normalmente scrivono senza aver letto.
E lo ammettono anche.
Ma lasciamo perdere…

La più bella soddisfazione avuta come scrittore?
I soldi! E soprattutto il fatto di non avere nessuno che mi comanda.

Sottoscrivo la seconda, prendo la prima come un augurio.
Ora, la mia domanda è – è sosì moralmente riprovevole e piratesco, da parte di Cussler, ammettere di essersi goduto i quattrini più che ogni altra cosa derivata dal suo lavoro?
Certo ha poca classe.
Ma è peggio del solito “io scrivo per me stesso” fasullo di tanti autori da salotto?

Crede che bisogna scrivere solo di ciò che si conosce oppure no?
Io scrivo di molte cose che non conosco, almeno finché non faccio le
dovute ricerche. Si può studiare un argomento per conoscerlo meglio,
quanto meno nel caso dei libri che scrivo io. Faccio le ricerche
necessarie per approfondire gli aspetti che non conosco a sufficienza.

Altra frase da scolpire su tavole di pietra e distribuire all’atto dell’iscrizione alle scuole di scrittura.
Ma di aspiranti scrittori in biblioteca se ne vedono maledettamente pochi.

E dire che nel mondo esistono agenzie la cui mission è semplicemente mettere insieme il materiale di ricerca per gli autori, sgrossando la bibliografia!