strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cinque storie di spettri

nightbird coverMentre si chiacchierava di Nightbird con Lucia, siamo passati a parlare di storie di spettri – perché se lei, nella sua intervista, rivela di voler scrivere una storia di vampiri, a me piacerebbe scrivere storie di fantasmi. Su dei cacciatori di fantasmi, per la precisione.

Ma comunque, progetti a parte, ciè venuta l’idea di fare un gioco – mettere giù ciascuno laproprialista di cinque sttorie di spettri fondamentali, e poi scambiarcele e commentarle.
Perciò qui di seguito troverete le cinque storie di spettri preferite di Lucia, coi miei commenti, e poi le mie cinque storie preferite. E se farete un salto sul blog di Lucia, Il Giorno degli Zombi, troverete di nuovo la sua lista, e la mia commentata dalla padrona di casa.
Complicato?
Certo – a noi non piacciono le cose semplici.

Cominciamo. Continua a leggere


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I fantasmi di Herbert

397868Come al solito, parlare di Ghost Story, di Peter Straub, mi ha fatto pensare a Haunted, di James Herbert – e poiché la mia copia del romanzo di Herbert è sepolta in qualche cassa da qualche parte, invece di rileggermi il libro, mi sono rivisto il film.

Pubblicato nel 1988, Haunted venne sviluppato da Herbert come sceneggiatura per il pilot di una serie TV della BBC che poi non si fece – e l’autore si riciclò il soggetto come romanzo. E se il debito di Herbert verso Straub è evidente, l’autore inglese ci mette abbastanza del suo da rendere il romanzo autronomo e interessante. L’idea di una coppia di investigatori dell’Istituto per le Ricerche Psichiche, un uomo e una donna, uno scettico e scientista e l’altra possibilista e cospirazionista anticipa il nocciolo della serie The X Files di 5 anni (pur scambiando i ruoli).

Nel 1995, visto forse il successo di X Files, Lewis Gilbert – regista colossale con un catalogo di titoli fondamentali1 – decide di portare sullo schermo la storia di Herbert.
Apportando una serie di modifiche.
E lì, forse, cominciano i problemi. Continua a leggere


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Un tranquillo signore di campagna – James Herbert

Questo è un post del piano bar del fantastico, richiesto dal mio amico Elvezio Sciallis.
E chi sono io per rifiutare?

theratsLa nostra storia comincia nel 1974, quando un’orda di topi mutanti grandi quanto cani lupo, si scatena a Londra, portando morte e devastazione.
Il romanzo si intitola The Rats, e l’autore è il trentenne James Herbert, che ha avuto l’idea guardando Dracula.
Herbert ha trascorso gli ultimi due anni scrivendo questo romanzo asciutto, costruito in un alternarsi di una trama principale – i nostri eroi contro i topi – e varie vignette – i topi che compiono la loro orrida opera sugli ignari cittadini.
Il romanzo è crudo, anche un po’ grezzo, non privo di un perfido umorismo.
Il successo è colossale – il libro vende 100.000 copie in tre settimane.
James Herbert è un pubblicitario – proprio come Henry Kuttner, che una quarantina d’anni prima esordì con l’altrettanto folgorante, crudo ed ironico The Graveyard Rats.
Il paragone non è casuale.

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James Herbert, 1943-2013

Scopro che se ne è andato James Herbert, baronetto per meriti letterari e autore inglese di storie horror al quale sono sempre stato molto affezionato.
Alcuni suoi lavori – The Rats, The Fog, Haunted – hanno fatto la storia del genere.
Aveva collaborato spesso con la BBC (dell’anno passato l’ultimo adattamento di un suo lavoro).
Il suo ultimo lavoro, Ash, era uscito la settimana passata in formato economico.
Per molti versi l’ho sempre preferito a King.

Noi vogliamo ricordarlo così…

James-Herbert