strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Paura & Delirio: Bubba Ho-Tep (2002)

Per il primo Club del Libro del 2022 abbiamo deciso di parlare di Bubba Ho-tep, la novella di Joe Lansdale del 1994, e dell’adattamento diretto da Don Coscarelli nel 2002, con un colossale Bruce Campbell nel ruolo di Elvis Presley.

Vecchiaia, maledizioni egizie, orrore, umorismo e volgarità, in un episodio breve, ma denso di contenuti.
Buon ascolto e buona lettura!

E ne approfittiamo anche per ringraziare tutti i nostri ascoltatori, e in particolare i nostri sostenitori su Ko-Fi e i membri del gruppo Facebook Paura & Delirio WTF, per averci fatti arrivare a 30.000 ascolti complessivi.
GRAZIE!


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Romanzi da dieci centesimi

Credo di aver già raccontato come – dopo aver letto The Drive In di Joe Lansdale –  io abbia smesso di mangiare pop corn.
Per sempre.
Lansdale non è il mio autore preferito – ma è un narratore dannatamente abile, e lo leggo sempre con un certo piacere, quando sono dell’umore adatto; ed una copia di La Morte ci Sfida, edizione italiana di Dead in the West, venduta al Salone del Libro con un bello sconto fiera, ben si adatta alla mia attuale voglia di weird western.
E di weird western si tratta.
Melodrammatico, poco plausibile, sbrigativo e letale.

In una storia costruita come un film e che si legge in una serata, Lansdale allinea tutti gli elementi che vorremmo vedere in una storia di questo genere.
Cittadine isolate.
Pistoleri riluttanti.
Belle donne in pericolo.
Oscure maledizioni.
Zombie.
Un po’ di yog-sothoteries lovecraftiane assortite, tanto per dare una dimensione ancora più weird alla miscela.

La città di Mud Creek, Texas, è assediata dal male, sottoforma di un pericoloso mutaforma, una schiera di morti viventi e altro ancora.
Riusciranno i nostri eroi ad uscirne vivi?

Ci basta l’escursione, attorno a pagina quarantacinque, nella cantina della chiesa locale – “accidentalmente” adibita a bunker e zeppa di armi da fuoco “vecchie ma in perfette condizioni”, per capire che se la risposta sarà positiva, non sarà un sermone del predicatore a tenere a bada le orde del male.

Un buon testo, una serata divertente, una piacevole forma di demente tributo ai fasti di Weird Tales.

Difetti?
Probabilmente la traduzione e l’editing – che ci regalano alcune perle assolute, sulle quali spicca per originalità quasi-steampunk, la definizione di “autista della diligenza”.
Se solo non ci avessero detto che era tirata da muli…
Anche se sono certamente i “romanzi da dieci centesimi” (dime novels) ad offendere ben più gravemente la nostra sensibilità.

Nota per collezionisti e plutocrati – Subterranean Press stamperà a Ottobre un volume con il testo definitivo di “Dead in the West” e altre quattro storie del Reverendo.
Vale la pena risparmiare e tenere d’occhio Amazon…