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Eroi e banditi – Van Dyke Parks

Van Dyke Parks in  1970 wearing sunglasses and cowboy hatFacciamo uno di quei post che non si fila nessuno.
Avevo detto, tempo addietro, che avremmo dovuto parlare di Van Dyke Parks.
Parliamone – perché è un colosso che conoscono pochissimi, e perché è un musicista e un compositore che racconta delle storie, e come ho detto in passato, a me piacciono i musicisti che raccontano storie.

Proveniente da una famiglia di musicisti, bambino prodigio e attore, Van Dyke Parks si fece le ossa nei primi anni ’60 sulla scena folk californiana, suonando con una quantità di persone diverse, da Bob Dylan a Ry Cooder, passando per Charles Manson (sì, quel Charles Manson).
Fu lui a suggerire a Stephen Stills di chiamare la sua band Buffalo Springfield.
E fu frequentando i locali folk che – secondo una sua recente intervista – il serio musicista Van Dyke Parks si rese conto che la musica pop sarebbe diventata la nuova musica seria – quella che importava alla gente. Continua a leggere


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Kimbra

kimbra1Cercavo qualche video sensato di van Dyke Parks, la notte scorsa, perché avevo voglia di parlarvi di Van Dyke Parks, che è un musicista che si ricordano in pochi, ed uno di quelli che scrivono canzoni che raccontano storie – ne abbiamo già parlato, a me piacciono i musicisti che raccontano storie.

E così sono inciampato sulla sua ultima collaborazione, con una cantautrice neozelandese che si chiama Kimbra.
Che ha 24 anni, che fa concerti da quando ne aveva 15, e che ha una voce incredibile.
Per cui di Van Dyke Parks parliamo magari in settimana, ed ora vi faccio sentire Kimbra…
Dal vivo.

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