strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


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Cialtroni digitali

La storia fatta coi cialtroniÈ con piacere che annuncio che la versione digitale de La Storia Fatta coi Cialtroni, Edizione Deluxe è attualmente disponibile sia su Gumroad che su Amazon.
Le due versioni vengono vendute allo stesso prezzo.
La differenza:

La versione Gumroad include l’ebook in formato epub, mobi e pdf, che potete leggere su qualsiasi reader di vostra scelta, ma ce la dovete caricare a mano.

La versione Amazon è solo in formato mobi e vi viene scaricata automaticamente sul Kindle.

Un grazie a tutti coloro che hanno acquistato l’edizione cartacea.
E buona lettura ai sostenitori della letteratura digitale.

POST SCRIPTUM:  mi si fa notare che per qualche motivo il prezzo su Gumroad risulta maggiorato di un euro, pari al 20% in più, rispetto al prezzo che avevo settato.
Temo la cosa sia dovuta a un qualche filtro che applica all’acquisto l’IVA italiana, e me ne scuso. Sto cercando di risolvere il problema.

 

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La Storia Fatta coi Cialtroni, SuperDeLuxe Edition

La storia fatta coi cialtroniAmazon è stata incredibilmente rapida – molto più rapida, a dire il vero, diquando si tratta di macinare gli ebook.
Il rovescio dela medaglia, naturalmente, è che tocca aspettare qualche giorno perché le copie cartacee siano disponibili (credo vengano stampate in Spagna o in Germania) – ma si possono preordinare.
Da qui.

La Storia Fatta coi Cialtroni è un saggio episodico, una collezione di cialtroni e cialtronaggini storiche, quella che a volte definisco “pulp history”, quel genere di storia che, per quanto ben reale, ci verrebbe criticata come implausiobile se l’usassimo per condirci un romanzo.

Cosa c’è, ne La Storia Fatta coi Cialtroni?
Molte cose viste su strategie, certo, e alcune delle mie ossessioni.
C’è Rosita Forbes, c’è Emily Hahn con la sua scimmia Mr Mills.
Ci sono il Colonnello Blood e la Wicked Lady Ferrers.
C’è il buon vecchio Iron Michael Malloy, qualora voleste farvi una bevuta.
Tutti corretti e ampliati.
Ma ci sono anche cose diverse, e inedite.
Fiumi di birra e colate mortali di melassa.
Il Pacific Clipper ed il Gremlin Special.
Ci sono Pascal e Fermat.
C’è il maggiore Boxer.
C’è Aloha Wanderwell.
Cialtroni, tutti, dal primo all’ultimo – per un totale di oltre 270 pagine, riccamente illustrate, in un lussuoso brossurato di grande formato.
Perché noi valiamo.
Buona lettura.


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L’Incidente del Ponte

Era il cinque aprile del 1968.
Quattro giorni prima era stato l’anniversario della fondazione della RAF, ma il governo britannico di Harold Wilson aveva deciso di non festeggiare la ricorrenza perché in fondo la RAF non contava più nulla – era arrivata l’era del missile balistico intercontinentale: più letale, più preciso, e in generale più economico. Niente piloti, niente sprechi.
Ma era il cinque aprile, dicevamo.
La base aerea di Tangmere stava per essere chiusa, e una squadriglia di caccia FGA.9 si levò in volo diretta alla sua nuova destinazione, la base di West Rynham, passando sopra a Londra.
E fu a questo punto che le cose si fecero interessanti. Continua a leggere


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Pixie

12-Le-PenduFra le tante, troppe cose delle quali nostro padre si liberò durante gli ultimi mesi di malattia c’era anche, abbiamo scoperto, la sua collezione di tarocchi.

Per nostro padre i tarocchi non avevano nulla di mistico. Erano carte da gioco, un gioco antico e tradizionale praticato nelle campagne piemontesi. Un gioco al quale lui, che aveva una mente matematica spaventosa, era molto bravo.
Aveva anche vinto dei premi – e sono spariti anche quelli, finiti a casa di chissà chi.
Ma a tarocchi ai vecchi tempi si giocava a soldi, e come nostro padre usava ripetere

C’è gente che ci si è giocata delle cascine intere.

ruota-della-fortuna-tarocchiPer nostro padre quindi il tarocco era il Tarocco di Marsiglia, quello tradizionale da gioco.
Io ai tempi gli avevo regalato due mazzi, per la sua collezione, un Lenormand e un Waite-Smith, che erano stati accolti con una freddezza sufficiente a scoraggiarmi dal contribuire ulteriormente alla collezione.

Oggi come oggi i tarocchi Waite-Smith sono lo standard – per lo meno nel mondo anglosassone – per ciò che riguarda la divinazione.
Ne esistono edizioni splendide.
Gli americani lo chiamano Tarocco Rider.
I più lo chiamano Tarocco Waite.
Ma io lo chiamo Tarocco Waite-Smith, ed è di Smith che parliamo oggi. Continua a leggere


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Un uomo che va per la sua strada

La Storia Fatta coi Cialtroni, special edition.
E questo non è un post che avevo in mente di fare, ma poi…
Bah, procediamo con ordine.
Credo conosciate questa foto.

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È una foto del 1936, scattata durante il varo del della nave “Horst Hessel”… era il 13 Giugno, ad Amburgo.
Rudolf Hess tenne un discorso, alla presenza di Hitler.
E poi c’era quel tale. Continua a leggere


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Aurora Australis

Montata da Ernest Shackleton e finanziata da privati, la spedizione Nimrod – anche nota come Spedizione Antartica Britannica 1907’1909 – al Polo Sud non ci arrivò mai. Shackleton e i suoi compagni si fermarono a 88° 23′ S, a soli 112 km dal polo.
Shackleton aveva messo un annuncio sul giornale…

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Ma anche se non arrivarono al polo, fu una impresa notevole, quella della spedizione Nimrod, e valse a Shackleton un’onorificenza dal re d’Inghilterra. Del capo della spedizione successivamente Amundsen (che al Polo Sud ci era arrivato) disse…

il nome di Sir Ernest Shackleton rimarrà scritto per sempre negli annali dell’esplorazione antartica, con lettere di fuoco

Son soddisfazioni.

Shackleton e compagni arrivarono in Antartide nel febbraio del 1908, ancora in tempo per approfittare dell’estate australe, montare il campo base e scalare il monte Erabus, la cima più alta del continente.
Poi arrivò l’inverno, e gli uomini della spedizione si rinchiusero nella loro capanna di Capo Royd, per lasciar passare Aprile, Maggio, Giugno e Luglio. Continua a leggere


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Toccarlo porta fortuna

Perché alla fine, la vita fa schifo, e poi si muore, giusto?
La conoscete la storia del cane portafortuna?

Nel 2011, una troupe televisiva inglese piombò a Todmorden, un paesone di 15.000 abitanti, nello Yorkshire . La giornalista Dawn Porter stava facendo un documentario sulla fortuna, ed era lì per fare un pezzo sulla famosa statua del cane portafortuna.
Ma nessuno ne aveva mai sentito parlare.
Perciò la Porter, dopo aver passato alcuni giorni in giro per il paese a intervistare gente,  selezionò sette persone e le portò alla statua del cane – che si trovava da tempo immemorabile nel parco cittadino – e li riprese mentre toccavano la statua, ripromettendosi di tornare dopo un paio di settimane per verificare se ci fossero state delle esperienze positive… se, in altre parole, la fortuna fosse arrivata, grazie al cane fortunato.

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Due settimane dopo, tre o quattro delle sette persone del gruppo di controllo confermarono di aver avuto dei moderati colpi di fortuna: piccole vincite alla lotteria, un paio di buoni affari in negozio, una risposta positiva all’invio di un curriculum.
E la voce si stava cominciando a spargere – ora, alcuni intervistati ammisero che sì, in effetti la nonna, da bambini, gli aveva raccontato di una statua al parco, che portava fortuna.

Il che è curioso, perché il cane nel parco c’era solo dal 2005, e il resto della storia era tutta una balla. Continua a leggere