strategie evolutive

ciò che non ci uccide ci lascia storpi e sanguinanti


4 commenti

Il caldo non aiuta

L’idea è quella di finire la prima stesura di questo romanzo che ho in macchina nei prossimi quindici giorni.
Considerando che sono a un terzo buono, e che ho tutto delineato con cura, non dovrebbe essere difficile, a patto di scrivere almeno 3/4000 parole al giorno.
Che non è poi così orribile.

Se solo non facesse così caldo.

Scrivere, lo abbiamo detto più volte, è starsene seduti al buio aparlare coi nostri amici invisibili, ma è anche un duro lavoro fisico – lunghe ore passate alla tastiera causano problemi diversi come l’artrosi alle mani o il rischio trombosi.
Il caldo non aiuta, specie il caldo umido della valle del Belbo.

A questo si aggiungono altri problemi contingenti.

La prima stesura che sto cercando di finire è di fatto, già adesso, a un terzo della corsa, una seconda stesura. Fortunatamente.
Perché le prime stesure sono sempre orribili.
Non credete a chi dice il contrario.

Il fatto è che scrivendo, è facile tornare indietro, rileggere, dare una sistemata. Rendersi conto che c’è un personaggio sul quale ruota tutta la faccenda e che è insopportabile, inutile, slavato e grazie al cielo muore fra venti pagine … però perché funzioni dobbiamo arrivare in fondo a quelle venti pagine col lettore fermamente convinto che quello sia il personaggio principale, e ci si affezioni, e creda in lui.
Perché quello era un dettaglio che nella delineatura non c’era, e bisognerà lavorarci.

Diventa complicato, specie col caldo, e la consapevolezza che verremo pagati, forse, chissà, fra due anni.
Ma c’è un contratto, e una volta consegnato il libro saremo liberi di tornare a lavorare a cose più divertenti, e con migliori prospettive di retribuzione, e sarà intanto arrivata la stagione delle piogge.

Per cui ora il sistema è scrivere 500 parole, e poi fare una pausa, due passi, un sorso d’acqua, magari un rapido post sul blog, e poi avanti. Così, dalle sei del mattino alle dieci, e poi di nuovo verso il tramonto.

Possiamo farcela, anche se il caldo non aiuta.


6 commenti

Lavori in corso per il secondo semestre

Questo è uno dei miei periodici post su cosa bolle in pentola, per fare il punto su cosa ho in programma per le vacanze.
Sono mesi frenetici – dal primo di maggio ad oggi ho avuto una uscita alla settimana, fra il mio materiale autoprodotto, storie e articoli pubblicati su riviste o venduti ad editori, e le mie uscite sotto pseudonimo.
È un sacco di lavoro, ma paga (a malapena) i conti.

writer-man_112013_092016_mg_6081

Al momento sto lavorando su una serie di progetti in parallelo. Non è il massimo, ma bisogna far cattivo viso… no, a rovescio, buon viso a cattivo gioco.
È probabile che non vi interessi, tutto questo.
Ma nel caso vi interessasse, vediamo cosa abbiamo in coda… Continua a leggere


6 commenti

Lavori in corso, giugno 2018

1966-200Solo una rapida carrellata per coloro che fossero interessati a tenere traccia di quello che sto facendo.

Attualmente sto lavorando a quattro grossi progetti – grossi per volume e/o per importanza:

  • AMARNA sta per chiudere e l’ultimo episodio arriverà sugli scaffali alla fine dei mesi. Poi inizieranno i lavori sulla traduzione italiana e sull’edizione speciale in un volume unico. Fondamentalmente, sono a 12.000 parole dalla fine di questa storia. E fa uno strano effetto.
  • LIVYATAN sta prendendo forma, e ho in programma di consegnarlo all’editore entro la fine del mese, più o meno qualche giorno. Avendo trovato la struttura giusta, questo si sta scrivendo da sola abbastanza facilmente.
  • MARTIAN ROULETTE (titolo provvisorio) deve essere pronta all’inizio di luglio, e ci sto lavorando in un modo molto diverso dal mio solito, delineandolo in profondità (facendo insomma cinque o sei pagine di outline anziché la mia solita pagina singola con mappamentale acclusa), e poi lo scriverò in due o tre sessioni. Essendo una storia di 25.000 parole, è decisamente fattibile.
  • THE MINISTRY OF LIGHTNING sarà pubblicato a puntate su Patreon, ed è probabilmente la scrittura più veloce che abbia mai fatto. È un po’ come avere Felice Sabatini seduto al mio fianco a dettare le sue memorie – l’importante è impedirgli di divagare. In questo momento, ho completato il prologo, ho due capitoli pronti e sto guardando le vecchie mappe, alla ricerca del posto giusto per organizzare uno stunt che stavo sognando di mettere in piedi da quando ero al liceo. La scorsa notte abbiamo avuto un terribile temporale qui, e tuoni e fulmini si sono rincorsi per ore nel cielo. Lo vedo come un segno di approvazione da parte degli Stima Personaggi del Ministero delle Tempeste.

Inoltre, sto scrivendo racconti – ne devo ancora uno ai miei supporter su Patreon, e ci sono alcune open call che mi piacerebbe provare.
Per evitare il collasso e l’esplosione di ciò che rimane del mio cervello, sto lavorando a un programma molto rigoroso, alternando i lavori tra mattina e pomeriggio. In serata, farò dei lavori di traduzione e penserò ai miei corsi online, perché le bollette continuano ad arrivare.
Sarà divertente.
L’ho detto che sto anche perdendo peso?
Cosa si può desiderare di più?